Accordo sulle terre rare firmato oggi tra Usa e Ucraina
Il presidente degli Stati Uniti, in vista dei colloqui alla Casa Bianca, ha espresso “grande rispetto” per il presidente ucraino: “Davvero ho detto che è un dittatore?”
L’accordo quadro tra Stati Uniti e Ucraina sulle terre rare è stato finalizzato e sarà firmato oggi dai capi di Stato dei due Paesi. A confermarlo è stato il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent, a ‘Fox Business’.
Il presidente Volodymyr Zelensky, giunto a Washington recentemente, dovrebbe discutere dell’accordo e eventualmente firmarlo durante l’incontro con il suo omologo statunitense, Donald Trump, previsto per oggi. “Il consiglio di governo ucraino ha dato il via libera all’accordo ieri sera. Quindi, ho ricevuto l’accordo dal loro ministro dell’Economia (Yuliia Svyrydenko). L’accordo è stato concluso”, ha dichiarato Bessent.
L’accordo sulle terre rare Bessent ha precisato che l’accordo riguarda i minerali strategici, il petrolio, il gas e le infrastrutture dell’Ucraina, definendolo “vantaggioso per tutti” poiché “unisce il popolo ucraino e la comunità imprenditoriale americana”.
Il segretario al Tesoro aveva presentato la bozza iniziale dell’accordo a Zelensky durante la sua visita a Kiev il 12 febbraio. L’Ucraina ha inizialmente respinto le proposte in quanto mancavano garanzie di sicurezza e altri elementi.
La riluttanza di Zelensky a sottoscrivere l’accordo ha portato Trump a criticare pubblicamente il presidente ucraino, definendolo “dittatore” e accusandolo di non voler indire le elezioni, riprendendo la falsa narrativa del Cremlino sull’illegittimità di Zelensky.
Trump: “Davvero ho detto che è un dittatore?” Tuttavia, in vista della firma, Trump ha affermato di provare “grande rispetto” per il presidente ucraino. Alla domanda della Bbc se si sarebbe scusato per averlo recentemente definito “dittatore”, ha risposto di non poter credere di averlo detto. Ha inoltre descritto Zelensky come “molto coraggioso”.
Trump ha parlato con l’emittente britannica dopo i colloqui con il primo ministro britannico Sir Keir Starmer sulla fine della guerra tra Ucraina e Russia, prevedendo un “incontro molto positivo” con Zelensky oggi e affermando che gli sforzi per raggiungere la pace “stanno procedendo molto rapidamente”. Alla domanda se pensasse ancora che Zelensky fosse un “dittatore”, ha risposto: “L’ho detto io? Non ci posso credere”.
Cosa sono le terre rare Secondo le bozze circolate e perfezionate, l’accordo prevede l’istituzione di un fondo in cui Kiev contribuirà al 50% dei proventi delle risorse minerarie statali, grazie alla “futura monetizzazione” di litio, grafite, cobalto, titanio, terre rare come lo scandio, gas e petrolio, e delle relative logistica.
Il fondo potrà essere utilizzato per futuri progetti di investimento in Ucraina e gli Stati Uniti si impegnano a sostenere lo sviluppo economico del Paese. L’intesa non coinvolge il flusso attuale di proventi da estrazione, quindi le attività già in corso di Naftogaz e Ukrnafta non sono influenzate. Non viene menzionata la quota degli Stati Uniti nel fondo, ma si parla di accordi di “proprietà congiunta” da dettagliare in accordi successivi. Non si fa più riferimento ai 500 miliardi di dollari di “debito” che Trump aveva inizialmente richiesto a Kiev come massimo contributo al fondo. Così come non si menziona più il “mantenimento del 100% degli interessi finanziari degli Stati Uniti” nel fondo.
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