Alimentazione
9:33 pm, 23 Novembre 24 calendario
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Non è il cibo il mio disturbo alimentare

Di: Francesca Puzzo
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Presso il Cinema Anteo di Milano, Ambra Angiolini insieme ad Animenta e con il contributo di Danone Italia con il brand Nutricia Fortini, hanno presentato in anteprima la campagna “Non è il cibo il mio disturbo alimentare”.

Il focus della campagna è sensibilizzare sul fatto che i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) non possono essere risolti o compresi semplicemente attraverso il cibo. L’obiettivo è riportare al centro le emozioni e i vissuti delle persone affette da queste patologie.

Nel video della campagna, la protagonista Beatrice Fiorentini imbandisce una tavola simbolica, rappresentando sentimenti di auto-disistima, di paura e di ricerca di identità. L’immagine della tavola diventa un’opportunità per riflettere sulle dimensioni emotive e psicologiche dei DCA.

La narrazione della campagna si distingue per la sua autenticità e profondità, mettendo in risalto le esperienze di chi vive con i DCA in modo dignitoso e rispettoso. L’obiettivo è cambiare il modo in cui si comunica sui Disturbi Alimentari, spostando l’attenzione dalla malattia stessa alla persona che ne è affetta.

Durante l’evento di presentazione, si è discusso su nuovi approcci e strumenti per affrontare i DCA, offrendo supporto alle famiglie e alle persone coinvolte. La tavola rotonda con professionisti esperti in DCA è stata seguita da un laboratorio sulle “Tracce d’amore”, che ha coinvolto attivamente i partecipanti.

L’evento ha visto la partecipazione di scuole e persone di tutte le età, coinvolte direttamente o indirettamente nei DCA. La combinazione di cinema, arte, musica e scrittura con la clinica ha fornito nuove prospettive per integrare l’aspetto emotivo nella terapia dei DCA.

La campagna si propone di aprire una conversazione più empatica e inclusiva sui Disturbi del Comportamento Alimentare, ponendo l’accento sulle esperienze e le emozioni delle persone coinvolte.

Danone Italia, attraverso il suo brand Nutricia Fortini, si impegna attivamente insieme ad Animenta e Ambra Angiolini per sensibilizzare sulla tematica dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) e promuovere un approccio diverso e compassionevole verso queste complesse patologie. L’obiettivo è combattere gli stereotipi e ascoltare le richieste d’aiuto non espresse verbalmente, che sono spesso segnali di una sofferenza profonda.

I DCA rappresentano un fenomeno sociale diffuso ma spesso trascurato, con una rilevanza sociale che va ben oltre il semplice rapporto con il cibo. Danone Italia, insieme a Nutricia Fortini, ha stretto una collaborazione significativa con Animenta per dare vita al progetto “Laboratori dell’Anima”, ideato e condotto da Ambra Angiolini e Aurora Caporossi. Questa iniziativa ha offerto un ambiente sicuro e stimolante a circa 150 giovani affetti da DCA, permettendo loro di esprimere liberamente emozioni, migliorare l’autostima e sviluppare consapevolezza di sé attraverso attività creative e terapeutiche.

Basandosi sull’esperienza dei partecipanti ai laboratori, è nata la campagna di sensibilizzazione “Non è il cibo il mio disturbo alimentare”, ideata da Ambra Angiolini con il supporto di Animenta e Jolanda Renga, e realizzata con il contributo di Danone Italia e Nutricia Fortini. L’obiettivo della campagna è trasmettere il concetto che i DCA non sono solo legati al cibo, ma coinvolgono profonde sfere emotive e interiori. Si mira a mettere in evidenza l’aspetto emotivo e psicologico di chi vive con queste patologie, spostando l’attenzione sulla persona e non solo sul sintomo.

Questo nuovo approccio alla sensibilizzazione sui DCA mira a creare una narrazione più inclusiva, empatica e rispettosa, che possa portare a una maggiore comprensione e supporto per chi affronta queste sfide complesse.

Manuela Borella, Vicepresidente Nutrizione Specializzata Danone Italia e Grecia, afferma: “La lotta contro i disturbi alimentari richiede un approccio olistico che metta al centro la persona, il suo vissuto, l’anima prima del corpo. Supportando la campagna di sensibilizzazione di Ambra Angiolini e Animenta, ribadiamo l’importanza di dare voce alla sofferenza di chi affronta i DCA.”

Esperti del mondo clinico come Stefano Erzegovesi, Eugenia Dozio, Mauro Consolati e Stefania Sacchezin hanno sottolineato l’importanza di un approccio multidisciplinare nei trattamenti dei DCA. Eugenia Dozio ha evidenziato: “I disturbi della nutrizione e alimentazione riflettono un dolore emotivo profondo, con il cibo che diventa una forma di comunicazione silenziosa. Curare tutto questo richiede un approccio che riconosca l’intreccio tra anima, mente e corpo.”

23 Novembre 2024 ( modificato il 24 Novembre 2024 | 21:37 )
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