“AKRAGAS ALÉ”: Il nuovo inno calcistico di Agrigento
Il cantautore siciliano Alessandro D’Andrea Calandra ha composto un nuovo singolo intitolato “AKRAGAS ALÉ”, che si presenta come un inno alla sua squadra del cuore, l’Akragas di Agrigento. In questo brano, D’Andrea Calandra riesce a fondere l’identità della “Città dei templi” con lo spirito sportivo dei biancazzurri, creando un connubio vincente di appartenenza e riscatto.
Nell’inno “AKRAGAS ALÉ”, le vibrazioni ethno-folk e l’idioma di Agrigento si intrecciano in modo potente, trasmettendo un forte impatto emozionale attraverso la musica. La canzone rappresenta un omaggio alla squadra e alle emozioni legate ai ricordi più cari dell’artista, risalenti agli anni d’oro degli anni Ottanta quando l’Akragas raggiunse la Serie C1.

Alessandro D’Andrea Calandra, profondamente legato alla squadra, ha vissuto da vicino quei momenti gloriosi della storia calcistica dell’Akragas. Attraverso “AKRAGAS ALÉ”, l’artista sprona la squadra in un momento difficile, trasmettendo tutta la passione e il sostegno attraverso la potenza della musica.
Questo inno sportivo non solo invita i tifosi a cantare a squarciagola in curva, ma rappresenta anche un simbolo di rinascita per la comunità, incoraggiandola a ritrovare la gioia nel canto condiviso. “AKRAGAS ALÉ” si unisce al vasto repertorio musicale di Alessandro D’Andrea Calandra, mantenendo quel caratteristico sound che mescola il folk tradizionale siciliano con influenze di cantautorato italiano, prog rock, new wave, british pop e musica classica.
Alessandro D’Andrea Calandra
Nasce ad Agrigento il 23 novembre 1972. Da ragazzo suona la batteria in varie band, soprattutto cover dei Dire Straits, Pink Floyd, The Cure, e studia pianoforte da autodidatta. L’ascolto della musica è sempre al centro della sua quotidianità. Tra gli anglosassoni, un’attenzione particolare va sicuramente a Bob Dylan, Bruce Springsteen, ACDC, Black Sabbath, Genesis, Pearl Jam, Simon & Garfunkel, R.E.M. e Coldplay. Nel panorama italiano, invece, si concentra sui cantautori: Edoardo Bennato, Pino Daniele, Branduardi, Dalla, De André, De Gregori e inevitabilmente i Denovo e Carmen Consoli. Laureato in Ingegneria meccanica, ha lasciato da oltre vent’anni l’amatissima Sicilia per trasferirsi in Veneto.
Per mantenere il contatto emozionale con la sua terra, Alessandro D’Andrea Calandra scrive canzoni ethno folk nella lingua d’origine. A marzo 2024 si affaccia nel modo discografico con l’album “Sicilia vacanti”, interamente in dialetto. Al disco segue l’inedito “Quartu Savona Quinnici”, dedicato alla memoria della strage di Capaci. Già vincitore del Premio Napoli 2 Giugno come “Miglior brano inedito”, estrae successivamente “Danza saracina chista sira!”. Con “Euno” vola alla finale del “Je so pazzo Music Festival” e il 21 settembre pubblica “Tra ‘u mari e li campagni”, incentrato sulla figura del giudice Livatino. Adesso è la volta del nuovo singolo, “Akragas alé”, in cui il cantautore siciliano riesce a coniugare l’identità della città di Agrigento con quella della sua squadra del cuore.
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