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La famiglia di Paolo Borsellino, vittima della strage di via D’Amelio avvenuta il 19 luglio 1992, ha richiesto la citazione, in qualità di responsabile civile, della Presidenza del Consiglio dei ministri e del ministro dell’Interno. I figli del giudice, Fiammetta, Lucia e Manfredi Borsellino, hanno formalizzato questa richiesta tramite il loro legale, l’avvocato Fabio Trizzino, durante la prima udienza preliminare tenutasi oggi a Caltanissetta. La citazione è stata avanzata anche da Salvatore Borsellino.
L’avvocato dei figli di Borsellino, Fabio Trizzino, ha dichiarato: “Non c’è ostilità nei confronti del Governo. Si tratta di un atto dovuto, che non deve essere politicizzato in alcun modo. Questa azione è propedeutica a una possibile azione risarcitoria nei confronti di coloro che erano responsabili istituzionali al momento dei fatti”.
La richiesta di citazione del Governo e del Viminale come responsabili civili per la strage di via D’Amelio rappresenta un passo importante per la famiglia Borsellino nel perseguire la verità e la giustizia per l’uccisione del giudice Paolo Borsellino e degli agenti di scorta avvenuta oltre trent’anni fa.
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