Salone del Libro: assoluzione piena per Fassino ed ex assessora Parigi nonostante prescrizione
Il tribunale di Torino ha emesso l’assoluzione piena per l’ex sindaco di Torino Piero Fassino e l’ex assessora regionale del Piemonte alla Cultura Antonella Parigi nell’ambito del processo sul presunto malgoverno del Salone del Libro tra il 2016 e il 2018. Sebbene i reati contestati ai due fossero andati in prescrizione, i giudici hanno emesso una sentenza di assoluzione senza alcuna ombra di colpa.
Condanne e assoluzioni nel processo
Tra i 17 imputati totali nel processo, cinque hanno ricevuto condanne mentre dodici sono stati assolti o prosciolti. Tra le persone condannate figura anche Giovanna Milella, ex presidente della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura di Torino.
L’assoluzione piena nonostante la prescrizione
Nonostante la prescrizione dei reati contestati a Fassino e Parigi, i giudici hanno emesso una sentenza di assoluzione senza riserve per entrambi. L’avvocato Luigi Chiappero, difensore dell’ex assessora Antonella Parigi, ha commentato: “È una sentenza che parla da sola. Quando un giudice ti assolve senza riserve per un reato prescritto, significa che vi è evidenza dell’innocenza, quindi è una sentenza inequivocabile.” L’accusa rivolta all’ex assessora riguardava la turbata libertà degli incanti (art. 353 cp).
Fonti e foto LaPresse
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