1:09 pm, 4 Febbraio 26 calendario

Vulcani più alti del mondo: dove si trovano e perché stupisce

Di: Redazione Metrotoday
vulcano piu alto del mondo
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Il vulcano più alto del mondo non è quello che molti immaginano. Tra vette andine, crateri ghiacciati e misurazioni diverse, la risposta sorprende. In questa guida scoprirai qual è, come viene misurata l’altezza di un vulcano e perché queste montagne di fuoco affascinano scienziati e viaggiatori.

Che cosa significa davvero vulcano più alto del mondo

Spesso, quando si parla di vulcano più alto del mondo, si tende a pensare solo all’altezza come dato oggettivo. Tuttavia, la definizione di vulcano stesso è articolata. Un vulcano può essere attivo, quiescente o estinto:

  • Vulcano attivo: ha eruttato negli ultimi 10.000 anni o presenta segni di attività (fumarole, sorgenti calde, terremoti vulcanici).
  • Vulcano quiescente: non ha eruttato recentemente, ma potrebbe tornare in attività.
  • Vulcano estinto: non mostra segni di attività e si ritiene non possa più eruttare.

Questa classificazione è fondamentale per comprendere le diverse liste dei vulcani più alti.

Differenza tra altezza, quota e rilievo

Parlare di “altezza” di un vulcano può generare ambiguità. I principali parametri sono:

  • Quota sul livello del mare: la distanza verticale dalla cima al livello medio del mare.
  • Rilievo topografico: la differenza tra la base più bassa e la sommità del vulcano.
  • Altezza totale: include anche la parte eventualmente sommersa (tipica dei vulcani oceanici).

Per esempio, il Mauna Kea alle Hawaii ha una quota inferiore all’Everest, ma un rilievo maggiore se misurato dalla base oceanica.

La domanda “qual è il vulcano più alto del mondo?” può avere risposte diverse a seconda del criterio adottato. Se si considera la sola altezza sul livello del mare, l’Ojos del Salado detiene il primato. Se invece si misura dalla base, il Mauna Kea risulta superiore. Anche la definizione di vulcano attivo o estinto influisce sulla classifica. Questa incertezza stimola il dibattito tra scienziati, viaggiatori e appassionati di geografia.

Le scale di misurazione hanno un impatto fondamentale sulla classifica dei vulcani più alti. L’uso di tecnologie come GPS, rilievi topografici e dati satellitari ha affinato negli anni la precisione delle misure, ma le differenze di approccio rimangono. Alcuni enti privilegiano la quota sul livello del mare, altri il rilievo dal punto più basso della base, altri ancora il volume totale. Questa varietà di metodi è fonte di fascino e, talvolta, di confusione.

Ojos del Salado: il gigante andino dei record

Ojos de Salado
fonte: Wikipedia

L’Ojos del Salado si trova lungo la catena delle Ande, esattamente al confine tra Cile e Argentina. Con una quota ufficiale di 6.893 metri sul livello del mare, è riconosciuto come il vulcano più alto del mondo secondo la maggior parte delle classifiche internazionali. La sua vetta si erge in una delle aree più aride e inospitali del pianeta, il deserto di Atacama.

Ojos del Salado è uno stratovulcano, cioè un edificio vulcanico formato da strati alternati di lava e materiali piroclastici. La sua struttura imponente si è formata grazie a una lunga storia di eruzioni esplosive e effusive, tipica della subduzione tra la placca di Nazca e quella sudamericana. La composizione prevalentemente andesitica e dacitica lo rende simile ad altri grandi vulcani delle Ande.

Nonostante la sua altitudine, l’Ojos del Salado è considerato un vulcano attivo. L’ultima eruzione documentata risale al 1300 circa, ma sono state osservate emissioni di gas e fumarole anche in epoca recente. Questa attività residua è sufficiente a classificarlo come il vulcano attivo più alto della Terra, elemento che lo distingue da altre vette più alte ma ormai estinte.

Clima estremo e presenza di laghi in quota

Sulla sommità dell’Ojos del Salado si trova uno dei laghi più alti del mondo, a oltre 6.390 metri, una vera rarità. Il clima è estremamente secco, con temperature che possono scendere sotto i -30°C con venti violenti. Queste condizioni rendono la salita una sfida non solo fisica, ma anche psicologica. Il paesaggio, dominato da rocce vulcaniche, ghiacciai e il cielo terso dell’Atacama, offre uno spettacolo unico per chi ama la natura estrema.

Mauna Kea e Mauna Loa: i giganti sommersi del Pacifico

Il Mauna Kea, situato nell’arcipelago delle Hawaii, raggiunge un’altitudine di 4.207 metri sul livello del mare. Tuttavia, se si considera la sua base, che si trova sul fondo dell’Oceano Pacifico a circa 5.800 metri di profondità, la sua altezza totale supera gli 10.000 metri. In questo modo, il Mauna Kea è tecnicamente “più alto” dell’Everest se si misura dalla base alla vetta, anche se la sua cima non è la più elevata in assoluto rispetto al livello del mare.

Mauna Loa: il vulcano più voluminoso della Terra

Accanto al Mauna Kea si trova il Mauna Loa, un altro gigante hawaiano. Con i suoi 4.169 metri di quota e un volume stimato di oltre 75.000 chilometri cubi, è il vulcano più grande del mondo per massa e volume. La sua struttura a scudo si estende per centinaia di chilometri, testimoniando una lunghissima attività effusiva. Sebbene non sia il più alto, il Mauna Loa detiene il record per la sua imponenza.

La differenza tra altezza sul livello del mare e altezza totale è cruciale nella classificazione dei vulcani. Il Mauna Kea e il Mauna Loa dimostrano come la parte sommersa possa superare di gran lunga quella emersa. Questo criterio, tuttavia, non viene sempre adottato nelle classifiche ufficiali, che solitamente privilegiano la quota rispetto al livello del mare per mantenere la comparabilità tra le diverse montagne del pianeta.

Il ruolo della tettonica a placche nell’arcipelago delle Hawaii

L’origine dei vulcani hawaiani è legata a un punto caldo (hot spot) situato sotto la placca pacifica. Il lento movimento della placca crea una catena di vulcani sottomarini e isole, tra cui il Mauna Kea e il Mauna Loa. Questo fenomeno tettonico rende le Hawaii un laboratorio naturale per lo studio della formazione dei vulcani a scudo e della crescita verticale dei rilievi sottomarini.

Confronto tra i principali vulcani più alti del pianeta

Tabella comparativa tra Ojos del Salado, Mauna Kea, Everest e altri

Per orientarsi tra i giganti della Terra, una tabella comparativa aiuta a chiarire le differenze:

  • Ojos del Salado: 6.893 m (Cile/Argentina) – vulcano attivo più alto per quota
  • Mauna Kea: 4.207 m (Hawaii) – oltre 10.000 m dalla base oceanica
  • Everest: 8.848 m (Nepal/Cina) – montagna più alta sul livello del mare, ma non un vulcano
  • Llullaillaco: 6.739 m (Ande) – secondo vulcano attivo più alto

Questa classificazione mette in luce come il criterio scelto cambi radicalmente le gerarchie.

Utilizzare la quota sul livello del mare è semplice e universalmente comprensibile, ma penalizza i vulcani oceanici. Al contrario, la misura base-sommità valorizza strutture come il Mauna Kea, ma rende difficili i confronti con catene montuose continentali. Gli scienziati discutono da anni su quale sia il sistema più corretto.

Perché l’Everest non è un vulcano ma entra nel confronto

L’Everest viene spesso citato nei confronti per via della sua fama di “tetto del mondo”. Tuttavia, non è un vulcano, bensì una montagna formatasi dallo scontro tra la placca indiana e quella eurasiatica. Il paragone serve a sottolineare come, cambiando i parametri, anche la percezione dei primati geografici cambi radicalmente.

Come cambiano le classifiche considerando solo i vulcani attivi

Se si limita la classifica ai soli vulcani attivi, l’Ojos del Salado resta in testa. Molti giganti delle Ande, pur avendo quote simili o maggiori, sono ormai estinti o quiescenti. Questo aspetto è particolarmente rilevante per chi studia il rischio vulcanico e la storia geologica del pianeta.

4 Febbraio 2026
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