5:59 pm, 12 Settembre 25 calendario

Giornata internazionale della democrazia: storia e origini

Di: Redazione Metrotoday
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La Giornata internazionale della democrazia si celebra ogni anno il 15 settembre ed è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2007 con l’obiettivo di promuovere e rafforzare i principi democratici in tutto il mondo. La risoluzione ONU invita Stati, organizzazioni e società civile a commemorare la giornata con iniziative capaci di accrescere la consapevolezza pubblica sul valore della democrazia come sistema di partecipazione, diritti e responsabilità condivise. La prima celebrazione ufficiale risale al 2008, a conferma della volontà di trasformare questa data in un appuntamento annuale di riflessione e impegno civico.

Le radici: dalla Dichiarazione universale sulla democrazia

Per comprendere la scelta del 15 settembre bisogna tornare al 1997, quando l’Unione Interparlamentare (IPU) adottò al Cairo la Dichiarazione universale sulla democrazia. Quel testo riconosce la democrazia come un processo che si fonda su elezioni libere e giuste, stato di diritto, separazione dei poteri e diritti umani, diventando un riferimento internazionale per parlamenti e governi. La data della ricorrenza coincide proprio con l’anniversario di quella Dichiarazione, sottolineando il ruolo dei parlamenti come case della rappresentanza, del controllo e del dialogo tra cittadini e istituzioni.

Cosa celebra la giornata internazionale della Democrazia

La giornata non è una festa autoreferenziale delle istituzioni, ma un invito a interrogarsi su come rendere effettiva la partecipazione e come tutelare i diritti nelle società contemporanee. L’ONU ricorda che la democrazia è un processo continuo, non un traguardo immobile: richiede trasparenza, inclusione, fiducia nelle regole e capacità di rispondere alle nuove sfide—dalla disinformazione alla trasformazione tecnologica, dalle disuguaglianze alla rappresentanza dei gruppi sottorappresentati. Proprio per questo, ogni anno la ricorrenza è accompagnata da un tema che orienta dibattiti, eventi educativi e campagne di sensibilizzazione, con un’attenzione particolare al ruolo della società civile e alla difesa degli spazi democratici.

Temi recenti e focus 2025

Negli ultimi anni, l’IPU e i partner internazionali hanno messo al centro questioni come il rapporto tra pace e democrazia, il coinvolgimento dei giovani e l’impatto delle tecnologie sul processo decisionale. Per il 2025, l’IPU indica un focus su “Achieving gender equality, action by action”, un richiamo a colmare i divari di genere nella rappresentanza politica e nelle politiche pubbliche, perché una democrazia inclusiva non può prescindere dall’uguaglianza sostanziale. Questo filone prosegue il lavoro degli anni precedenti—dal nesso tra urne e non violenza alla partecipazione delle nuove generazioni—e ribadisce che la qualità democratica si misura anche dalla parità di accesso ai luoghi dove si decide.

Principi cardine: pluralismo, diritti, nessun modello unico

Nella risoluzione istitutiva, le Nazioni Unite sottolineano che, pur condividendo caratteristiche comuni, non esiste un unico modello di democrazia valido ovunque: le istituzioni devono radicarsi nella storia e nella cultura politica di ciascun Paese, restando però coerenti con i diritti umani universali. Questo equilibrio tra standard comuni e pluralità delle forme è ciò che rende la democrazia un sistema vivo, capace di adattarsi e riformarsi di fronte alle crisi. La libertà di espressione, la partecipazione informata, la parità di genere e la responsabilità dei governanti verso i governati sono i cardini che permettono ai cittadini di esercitare controllo e fiducia allo stesso tempo.

Come celebrare la giornata della democrazia in modo sostanziale

Celebrare il 15 settembre significa andare oltre le dichiarazioni di principio e trasformare i valori in pratiche quotidiane: educazione civica di qualità, trasparenza amministrativa, tutela dei media indipendenti, contrasto alla corruzione, ascolto attivo delle comunità locali, uso responsabile del digitale nelle campagne e nei processi deliberativi. In questa prospettiva, la giornata funge da specchio per valutare dove la democrazia avanza e dove arretra, e da bussola per pianificare riforme che rafforzino la fiducia pubblica. È un appuntamento che invita istituzioni, scuole, associazioni e cittadini a rinnovare un patto democratico fondato su diritti, doveri e partecipazione.

In definitiva, il 15 settembre non è solo una data in calendario, ma un promemoria collettivo: la democrazia vive quando ciascuno di noi esercita la propria voce, difende le regole comuni e lavora perché nessuno resti escluso dal processo decisionale.

12 Settembre 2025
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