2:58 pm, 24 Luglio 26 calendario

Zendaya alata a New York: il look ispirato alla Nike

Di: Francesca Puzzo

🌐 Zendaya conquista la première di Odissea a New York con un abito alato ispirato alla Nike di Samotracia. Il look firmato Matières Fécales, con piume, maxi spacco e un effetto scultoreo, trasforma l’attrice in una moderna divinità greca e celebra il legame tra moda, cinema e mito.

Zendaya diventa una dea greca con l’abito alato alla première di Odissea

Ci sono abiti che accompagnano un evento. E poi ci sono abiti che diventano essi stessi un evento.

È il caso del look scelto da Zendaya per la première mondiale di Odissea, il nuovo kolossal diretto da Christopher Nolan, presentato a New York davanti a una platea internazionale.

L’attrice è arrivata all’AMC Lincoln Square Theater con una creazione capace di fondere alta moda, arte antica e immaginario cinematografico: un abito alato firmato Matières Fécales, caratterizzato da un effetto scultoreo, piume posteriori e un drappeggio che richiama direttamente una delle opere più celebri dell’antichità, la Nike di Samotracia.

Un’apparizione studiata nei minimi dettagli, curata dallo stylist Law Roach, che ha trasformato Zendaya in una figura sospesa tra realtà e mito.

Non una semplice scelta estetica, ma un vero racconto visivo collegato al ruolo che l’attrice interpreta nel film: quello di Atena, la dea greca della saggezza e della strategia.

Un look da divinità moderna ispirato alla Grecia antica

Il fascino dell’abito nasce dal dialogo tra passato e futuro.

La silhouette creata da Matières Fécales richiama il movimento della scultura ellenistica attraverso un gioco di volumi, pieghe e materiali.

Il tessuto sembra quasi aderire al corpo come un panneggio antico, mentre le grandi ali piumate sulla parte posteriore evocano immediatamente l’immagine della vittoria alata.

Zendaya appare così come una figura mitologica contemporanea: una donna sospesa tra una creatura celeste e una guerriera dell’antichità.

Il riferimento alla Nike di Samotracia non è casuale.

La statua rappresenta infatti una delle immagini più potenti della cultura greca: la dea Nike colta nell’istante in cui atterra sulla prua di una nave, con le ali aperte e il corpo proiettato in avanti.

Proprio quel senso di movimento, energia e trionfo è stato reinterpretato nella moda.

La Nike di Samotracia: il capolavoro che ha ispirato Zendaya

La Nike di Samotracia è una delle opere più celebri dell’arte ellenistica.

Realizzata probabilmente all’inizio del II secolo avanti Cristo, raffigura Nike, la personificazione della vittoria nella mitologia greca.

Oggi custodita al Museo del Louvre di Parigi, la scultura è famosa per il suo straordinario senso dinamico.

Nonostante sia arrivata fino a noi senza testa e senza braccia, conserva una forza espressiva unica.

Il segreto del suo fascino è soprattutto nel movimento.

Il corpo sembra avanzare spinto dal vento, mentre il panneggio aderisce alle forme creando un effetto di leggerezza e tensione allo stesso tempo.

È proprio questa combinazione di potenza e grazia ad aver ispirato numerosi artisti, designer e creativi nel corso dei secoli.

Anche Zendaya, attraverso il suo abito, ha riportato quella stessa energia sul tappeto rosso.

L’abito Matières Fécales e il linguaggio della moda contemporanea

La scelta di Matières Fécales conferma la volontà di Zendaya e del suo team creativo di evitare soluzioni prevedibili.

Il brand canadese, noto per un’estetica sperimentale e provocatoria, costruisce spesso capi che si collocano al confine tra moda, performance e arte.

L’abito indossato dall’attrice appartiene alla collezione autunno inverno 2025-2026 e rappresenta perfettamente questa filosofia.

Le ali non sono semplicemente un elemento decorativo.

Sono un simbolo.

Raccontano trasformazione, forza e libertà.

Il maxi spacco e la struttura del vestito aggiungono invece una dimensione più contemporanea e cinematografica, creando un equilibrio tra sensualità e monumentalità.

Il risultato è un look che sembra progettato per un personaggio epico.

Zendaya e il rapporto con la moda: ogni red carpet diventa una narrazione

Negli ultimi anni Zendaya è diventata una delle figure più influenti nel mondo della moda.

Le sue apparizioni pubbliche non vengono interpretate come semplici momenti promozionali, ma come veri racconti costruiti attraverso gli abiti.

Insieme a Law Roach, storico stylist e collaboratore creativo, l’attrice ha sviluppato un linguaggio riconoscibile basato sulla capacità di trasformare ogni uscita in un’immagine memorabile.

Dal cinema alla moda, Zendaya utilizza spesso il guardaroba come strumento narrativo.

Ogni scelta comunica qualcosa:

  • un riferimento culturale;
  • un omaggio artistico;
  • un collegamento con il personaggio interpretato;
  • una visione estetica precisa.

Per la première di Odissea, il messaggio è stato evidente: entrare nel mondo del mito prima ancora di entrare nella storia raccontata sullo schermo.

Il legame tra il look e il ruolo di Atena in Odissea

La scelta dell’abito assume un significato ancora più forte considerando il personaggio interpretato da Zendaya nel film di Christopher Nolan.

Nell’universo dell’Odissea, Atena rappresenta una figura fondamentale.

Non è soltanto una divinità potente, ma anche simbolo di intelligenza, strategia e protezione.

La sua presenza accompagna il viaggio di Ulisse, guidandolo attraverso difficoltà e trasformazioni.

Il look scelto dall’attrice sembra quindi dialogare direttamente con questa immagine.

Le ali richiamano la dimensione divina.

La struttura scultorea richiama l’antichità.

La modernità del design restituisce invece una versione nuova e contemporanea della dea.

Zendaya non interpreta soltanto un personaggio: lo anticipa attraverso l’immagine pubblica.

La moda come ponte tra cinema e cultura

Negli ultimi anni il rapporto tra cinema e moda è diventato sempre più stretto.

Le grandi première internazionali non sono più soltanto occasioni promozionali, ma eventi culturali nei quali abiti, scenografie e identità visive contribuiscono alla costruzione del film.

Nel caso di Odissea, un progetto cinematografico già legato a un patrimonio narrativo millenario, il collegamento con l’arte classica appare particolarmente significativo.

L’epica greca continua infatti a offrire immagini capaci di parlare al pubblico contemporaneo.

Divinità, eroi e creature mitologiche diventano ancora oggi simboli universali.

La moda, attraverso il linguaggio degli abiti, può reinterpretarli e renderli nuovamente attuali.

Il fascino eterno del mito greco nella cultura pop

La Grecia antica continua a esercitare una forte influenza sull’immaginario moderno.

Dalla letteratura al cinema, dall’arte alla moda, i suoi simboli vengono continuamente reinterpretati.

La figura della dea alata rappresenta uno degli archetipi più potenti: un’immagine associata alla vittoria, al viaggio e alla trasformazione.

Non sorprende quindi che un’icona come Zendaya abbia scelto proprio questo riferimento per un momento così importante.

L’attrice è diventata negli anni una delle protagoniste della cultura pop internazionale e il suo stile spesso unisce passato e futuro.

L’abito ispirato alla Nike di Samotracia si inserisce perfettamente in questa linea.

Il successo di un’immagine destinata a restare

La première di Odissea a New York ha regalato uno dei momenti fashion più discussi dell’anno.

L’abito alato di Zendaya non è stato soltanto una scelta spettacolare per il tappeto rosso.

È stato un esempio di come la moda possa trasformarsi in racconto.

Attraverso materiali, forme e riferimenti storici, il vestito ha costruito un ponte tra un capolavoro dell’antichità e una delle attrici più amate della nuova generazione.

La Nike di Samotracia, simbolo di movimento e vittoria, ha trovato così una nuova interpretazione nel mondo contemporaneo.

Zendaya, la nuova icona capace di unire arte e spettacolo

Con il suo look da dea moderna, Zendaya conferma ancora una volta una capacità rara: trasformare ogni apparizione pubblica in un momento culturale.

L’abito alato firmato Matières Fécales racconta molto più di una scelta estetica. Racconta il rapporto tra memoria e innovazione, tra arte classica e creatività contemporanea, tra cinema e moda.

In una sola immagine convivono la Grecia antica, il talento visionario di un grande regista come Christopher Nolan e l’identità di un’attrice che ha fatto dello stile una parte integrante della propria narrazione.

Come la Nike di Samotracia continua da secoli a rappresentare il movimento e il trionfo, anche Zendaya con il suo abito alato ha trasformato un semplice ingresso sul red carpet in una scena destinata a rimanere nell’immaginario collettivo.

24 Luglio 2026
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