12:14 am, 23 Luglio 26 calendario

Civitavecchia, nuova casa per 32 ragazzi: il progetto della cur

Di: Viviana Solari

🌐 Fondazione Nel Tuo Mondo: completati 500 metri quadrati di nuovi spazi per la Repubblica dei Ragazzi di Civitavecchia. Un progetto di riqualificazione che punta a trasformare gli ambienti in luoghi di crescita, dignità e futuro per giovani in situazioni di fragilità.

Una nuova casa per crescere: il progetto che restituisce bellezza ai ragazzi

A volte il cambiamento più importante non arriva da grandi gesti simbolici, ma dalla capacità di migliorare concretamente gli spazi in cui le persone vivono ogni giorno.

È questo il principio alla base del progetto promosso dalla Fondazione Nel Tuo Mondo, Ente del Terzo Settore che ha completato la prima fase dei lavori di rinnovo degli ambienti della storica comunità educativa La Repubblica dei Ragazzi di Civitavecchia.

Il primo traguardo raggiunto riguarda circa 500 metri quadrati completamente arredati, con la trasformazione di tre grandi aree comuni e quattordici camere da letto destinate ai giovani ospiti della struttura.

Un intervento che non rappresenta soltanto un miglioramento estetico degli spazi, ma una scelta più profonda: utilizzare l’ambiente come strumento educativo, capace di trasmettere ai ragazzi un messaggio fondamentale, quello di sentirsi accolti e valorizzati.

Dietro mobili, colori e nuovi allestimenti c’è infatti un’idea precisa: un luogo bello da vivere può contribuire a costruire una maggiore fiducia in se stessi e nel proprio futuro

La prima fase completata: 500 metri quadrati rinnovati

Il progetto ha richiesto un lavoro organizzativo complesso.

Per completare la prima fase dell’intervento sono state impegnate tre squadre operative per dodici giorni consecutivi, con un totale di 36 consegne mirate necessarie per allestire tutti gli spazi previsti.

L’obiettivo finale è ancora più ambizioso: arrivare alla completa riqualificazione degli circa 800 metri quadrati complessivi dell’alloggio maschile della comunità civitavecchiese.

Il percorso coinvolge direttamente i giovani che abitano la struttura, perché il valore del progetto non risiede soltanto nel risultato finale, ma anche nel rapporto che si crea con gli spazi.

Una casa nuova non è soltanto un insieme di mobili.

È un ambiente nel quale studiare, incontrarsi, cucinare, riposarsi e costruire relazioni.

La voce dei ragazzi: “Ora tocca a noi prendercene cura”

I primi protagonisti di questa trasformazione sono proprio i giovani ospiti della Repubblica dei Ragazzi.

Le loro parole raccontano un aspetto spesso sottovalutato: ricevere qualcosa di bello può generare un senso di responsabilità verso ciò che si possiede.

Pietro, uno dei ragazzi della comunità, ha raccontato la sorpresa provata entrando nei nuovi ambienti.

“Quando ho visto la nuova casa non me l’aspettavo così moderna e bella”, spiega, sottolineando come una struttura educativa possa essere vissuta in modo completamente diverso quando gli spazi trasmettono calore e attenzione.

Per lui il cambiamento non riguarda soltanto l’aspetto materiale.

La nuova casa rappresenta soprattutto un luogo di unione e condivisione, valori centrali nella vita quotidiana della comunità.

Anche Valerio, giovane con il sogno di diventare doppiatore, ha evidenziato l’importanza della cura degli ambienti.

La qualità dei nuovi spazi ha portato spontaneamente alla nascita di nuove attenzioni nella gestione della casa.

Una delle regole nate tra i ragazzi riguarda proprio l’utilizzo dei nuovi divani: un gesto semplice, quasi scherzoso, ma che racconta un cambiamento culturale.

Quando un ambiente viene percepito come importante, cresce anche il desiderio di proteggerlo.

La cura come strumento educativo e inclusivo

Il cuore del progetto è racchiuso in una parola: cura.

Non si tratta semplicemente di arredare una struttura, ma di creare condizioni migliori per il percorso di crescita dei ragazzi.

Molti giovani accolti nella comunità arrivano da situazioni caratterizzate da difficoltà familiari, sociali o abitative.

Per loro, vivere in un ambiente ordinato, accogliente e funzionale può rappresentare una scoperta importante: comprendere che anche loro meritano bellezza e attenzione.

Francesco, educatore della Repubblica dei Ragazzi da trent’anni, sintetizza questo concetto spiegando come l’ordine esterno possa aiutare a costruire un maggiore equilibrio interiore.

Un ambiente curato diventa così un messaggio concreto.

Dice ai ragazzi che possono aspirare a qualcosa di diverso, che un luogo bello non è un privilegio riservato agli altri, ma qualcosa che può appartenere anche alla loro esperienza.

Il passaggio più significativo è proprio questo: sentire di avere valore.

Progettare una casa per chi la abita davvero

La progettazione degli spazi è stata realizzata con un approccio molto attento alle esigenze quotidiane dei ragazzi.

La sfida non era soltanto creare ambienti belli, ma trovare il giusto equilibrio tra estetica, funzionalità e resistenza.

Ogni scelta è stata pensata partendo da una domanda fondamentale: chi vivrà davvero questa casa?

Per le camere da letto, ad esempio, i progettisti hanno osservato come i ragazzi tendessero naturalmente a organizzare gli spazi per avere maggiore privacy.

Da questa esigenza sono nate soluzioni personalizzate, come librerie progettate su misura per creare divisioni funzionali tra i letti.

Un dettaglio apparentemente piccolo, ma importante perché permette a ogni ragazzo di avere un proprio spazio personale all’interno della vita comunitaria.

Per le zone comuni, invece, l’attenzione è stata rivolta alla socialità.

Il desiderio espresso dai ragazzi era quello di avere ambienti dove stare insieme, parlare e condividere momenti quotidiani.

Da qui la scelta di grandi divani accoglienti e cucine progettate come veri punti di incontro.

La sfida tra bellezza e durata nel tempo

In una comunità educativa, però, il bello da solo non basta.

Gli ambienti devono essere progettati per resistere alla quotidianità di molti giovani e all’utilizzo intenso.

Questa è stata una delle principali sfide affrontate dal team di progettazione.

La soluzione è stata individuare un equilibrio tra design e praticità.

Ogni elemento doveva essere funzionale, resistente e capace di mantenere nel tempo il proprio valore.

Il progetto dimostra come anche l’arredamento possa diventare una forma di inclusione sociale.

Non attraverso messaggi astratti, ma attraverso oggetti e ambienti che comunicano rispetto.

Un lavoro di squadra al servizio del sociale

La realizzazione dell’intervento è stata possibile grazie alla collaborazione tra diverse professionalità.

Un ruolo centrale è stato svolto da un gruppo prevalentemente femminile che ha unito competenze strategiche, progettuali e comunicative.

La squadra ha lavorato mettendo insieme sensibilità diverse con un obiettivo comune: creare spazi capaci di rispondere realmente ai bisogni dei ragazzi.

La collaborazione tra Fondazione Nel Tuo Mondo e le realtà coinvolte nel progetto ha dimostrato come le competenze professionali possano trasformarsi in un contributo concreto alla comunità.

Non soltanto un lavoro tecnico, quindi, ma un percorso umano.

La Repubblica dei Ragazzi, una storia lunga oltre settant’anni

La struttura di Civitavecchia rappresenta una realtà storica nel panorama dell’accoglienza italiana.

Fondata nel periodo successivo alla Seconda guerra mondiale, la Repubblica dei Ragazzi accoglie giovani tra gli 8 e i 21 anni accompagnandoli in percorsi di autonomia, crescita e inclusione.

Oggi la comunità ospita complessivamente 45 ragazzi distribuiti nelle sei case-famiglia presenti all’interno della struttura.

L’alloggio maschile coinvolto dal progetto comprende quattro case: Tana, Ponte, Faro e Stella.

Un elemento distintivo della comunità è il metodo dell’autogoverno, un sistema educativo basato sulla responsabilizzazione dei ragazzi.

L’obiettivo non è imporre semplicemente regole dall’alto, ma aiutare i giovani a sviluppare capacità decisionali e senso di responsabilità.

Anche la gestione dei nuovi arredi diventa quindi parte del percorso educativo.

Il futuro del progetto: completare il percorso entro il 2026

Il lavoro della Fondazione Nel Tuo Mondo non si ferma alla prima fase.

Nei prossimi mesi continueranno gli interventi sulle aree rimanenti della struttura maschile, con l’obiettivo di arrivare alla presentazione completa del progetto entro il 2026.

L’iniziativa coinvolge numerosi partner che hanno messo a disposizione risorse, competenze e servizi per sostenere il percorso.

Il risultato finale vuole essere molto più di una ristrutturazione.

Vuole rappresentare un modello nel quale il design, la solidarietà e l’educazione si incontrano per creare opportunità.

Perché una casa non è soltanto uno spazio fisico.

È il luogo nel quale una persona può iniziare a immaginare il proprio futuro.

E per molti ragazzi della Repubblica dei Ragazzi, avere una casa più bella significa anche ricevere un messaggio semplice ma potente: anche tu meriti cura, attenzione e possibilità.

23 Luglio 2026
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