10:30 pm, 23 Aprile 26 calendario

🌐 Vallà Wallàmart: street art e museo diffuso in Veneto

Di: Redazione Metrotoday
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A Vallà di Riese Pio X nasce Wallàmart, nuovo hub creativo del progetto The Wallà che trasforma l’ex ex market in centro culturale e museo diffuso. Street art internazionale, rigenerazione urbana e ricerca universitaria ridisegnano il borgo veneto tra murales, eventi e partecipazione popolare.

Nel cuore della provincia di Treviso, una piccola frazione sta vivendo una trasformazione urbana e culturale che va ben oltre la semplice riqualificazione architettonica. Vallà, territorio di Riese Pio X, diventa oggi il simbolo di una nuova idea di città diffusa, dove l’arte contemporanea non è confinata ai musei ma si innesta direttamente nel tessuto quotidiano.

Con l’apertura di Wallàmart, l’ex negozio di alimentari della comunità si trasforma nel nuovo centro nevralgico del progetto The Wallà, segnando un passaggio decisivo nella rigenerazione culturale del territorio.

L’iniziativa rappresenta uno dei casi più interessanti in Italia di trasformazione urbana attraverso la street art, con un modello che unisce creatività internazionale, partecipazione civica e ricerca accademica.

Wallàmart: da “casoìn” a hub creativo del territorio

Il luogo simbolo di questa trasformazione è lo storico ex supermercato del paese, conosciuto come “casoìn”, che oggi rinasce con il nome di Wallàmart.

Non si tratta soltanto di un cambio di destinazione d’uso, ma di una vera e propria rifondazione identitaria dello spazio urbano.

WallĂ mart diventa il cuore operativo e simbolico del museo diffuso di VallĂ , un punto di incontro tra cittadini, artisti e visitatori.

All’interno della struttura trova sede il Collettivo BocaVerta, gruppo promotore del progetto The Wallà, che ha trasformato il piccolo centro veneto in una galleria d’arte a cielo aperto.

Il nuovo spazio funziona come info point, laboratorio creativo e punto di partenza dei tour guidati che attraversano il borgo alla scoperta dei murales.

The WallĂ : il museo diffuso che riscrive il territorio

Il progetto The WallĂ  nasce nel 2021 con un obiettivo preciso: trasformare gli spazi urbani marginali in luoghi di produzione culturale condivisa.

In pochi anni, il borgo di Vallà è diventato un museo diffuso contemporaneo, con oltre 23 opere murali realizzate da artisti internazionali.

Il nome stesso del progetto gioca sulla fusione tra “wall” e Vallà, sottolineando la relazione diretta tra muro e comunità.

Le superfici degli edifici, pubblici e privati, diventano tele monumentali che ridefiniscono l’identità visiva del territorio.

Le opere superano spesso i 60 metri quadrati e hanno permesso la riqualificazione di oltre mille metri quadrati di pareti urbane.

Street art internazionale: VallĂ  come laboratorio globale

Uno degli elementi distintivi del progetto è la partecipazione di artisti di fama internazionale.

Nel corso delle varie edizioni hanno contribuito nomi come Ericailcane, Sten Lex, Pixel Pancho, Agostino Iacurci, Alice Pasquini, Dulk, Millo e molti altri protagonisti della scena mondiale della street art.

La presenza di artisti internazionali trasforma VallĂ  in un laboratorio globale di arte urbana contemporanea.

Le opere non sono semplici decorazioni, ma interventi site-specific che dialogano con la memoria del luogo, la sua architettura e la sua comunitĂ .

Ogni murale diventa un elemento narrativo che contribuisce a costruire una nuova identitĂ  collettiva del borgo.

Rigenerazione urbana: quando l’arte cambia la geografia dei luoghi

Il caso di VallĂ  rappresenta un esempio emblematico di rigenerazione urbana partecipata.

Non si tratta di un intervento calato dall’alto, ma di un processo che coinvolge attivamente cittadini, istituzioni e realtà associative.

La trasformazione del territorio avviene attraverso l’arte, che diventa strumento di coesione sociale e sviluppo locale.

Il progetto dimostra come la cultura possa generare nuove economie territoriali, valorizzando spazi precedentemente marginali o sottoutilizzati.

Il recupero urbano non riguarda solo la riqualificazione estetica, ma la costruzione di nuove relazioni sociali.

WallĂ mart come spazio di comunitĂ  e innovazione

L’apertura di Wallàmart segna una nuova fase del progetto.

Il centro diventa non solo un punto informativo, ma un vero e proprio spazio di produzione culturale.

Wallàmart è concepito come un dispositivo urbano ibrido, tra museo, laboratorio e centro civico.

Qui si organizzano incontri, workshop, esposizioni e attivitĂ  educative, con un forte coinvolgimento della comunitĂ  locale.

Il fine settimana lo spazio si trasforma in punto di accoglienza per i visitatori e base operativa dei tour artistici del borgo.

Il ruolo del Collettivo BocaVerta

Alla base del progetto c’è il lavoro del Collettivo BocaVerta, gruppo di attivisti culturali e promotori sociali attivi da anni nel territorio della Castellana.

Il collettivo ha ideato e sviluppato The Wallà come progetto di rigenerazione urbana basato sull’arte pubblica.

Secondo i promotori, la trasformazione urbana non riguarda solo lo spazio fisico, ma la costruzione di identitĂ  condivise.

L’obiettivo dichiarato è riportare arte e bellezza al centro della vita quotidiana, trasformando il paesaggio urbano in un’esperienza culturale permanente.

Il contributo delle istituzioni e delle partnership

Il progetto gode del sostegno del Comune di Riese Pio X, della Regione Veneto e della Provincia di Treviso.

Accanto alle istituzioni, sono attive numerose partnership con realtĂ  culturali e formative, tra cui scuole di design e festival internazionali.

La collaborazione tra enti pubblici, università e mondo artistico è uno degli elementi chiave del successo del progetto.

La sinergia con la Scuola Internazionale di Comics di Padova e con il Treviso Comic Book Festival rafforza la dimensione creativa e formativa dell’iniziativa.

Arte pubblica e partecipazione: il ruolo della comunitĂ 

Uno degli aspetti piÚ innovativi di The Wallà è il coinvolgimento diretto della cittadinanza nella realizzazione delle opere.

Nel corso delle edizioni precedenti, residenti e visitatori hanno partecipato alla creazione di murales collettivi, trasformando l’arte in esperienza condivisa.

La partecipazione attiva dei cittadini trasforma il progetto in un processo culturale diffuso e non in una semplice esposizione artistica.

Questa dimensione partecipativa rafforza il legame tra comunitĂ  e territorio, generando senso di appartenenza e identitĂ  condivisa.

Il WonderWalla Festival: musica, arte e comunitĂ 

Tra gli appuntamenti piĂš attesi del calendario culturale spicca il WonderWalla Festival, evento che ogni anno anima il borgo con musica, street food e attivitĂ  culturali.

Il festival rappresenta un momento di sintesi tra tutte le componenti del progetto: arte, socialitĂ  e rigenerazione urbana.

Il WonderWalla Festival è diventato uno dei simboli della trasformazione culturale di Vallà.

L’evento attira visitatori da tutta Italia, contribuendo a rafforzare il ruolo del borgo come destinazione culturale emergente.

Ricerca scientifica e conservazione dell’arte urbana

Un elemento distintivo del progetto è la collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia.

L’ateneo supporta The Wallà attraverso attività di ricerca dedicate alla conservazione del muralismo contemporaneo.

La dimensione scientifica del progetto consente di studiare e preservare le opere di street art nel tempo, garantendone la durata e la valorizzazione.

Questo approccio integra arte e ricerca accademica, contribuendo a definire nuovi standard per la conservazione dell’arte urbana.

Impatto culturale ed economico sul territorio

Nel tempo, The WallĂ  ha generato un impatto significativo sul territorio, non solo dal punto di vista culturale ma anche economico.

L’arrivo di visitatori, artisti e operatori culturali ha contribuito a rivitalizzare l’economia locale.

La rigenerazione urbana ha prodotto nuove opportunitĂ  di sviluppo per il tessuto economico del borgo.

Il progetto è diventato un caso studio per il rapporto tra arte pubblica e sviluppo territoriale.

Il museo diffuso come nuovo modello urbano

Il concetto di museo diffuso rappresenta una delle innovazioni piĂš rilevanti del progetto.

Non esiste un edificio unico dedicato all’arte, ma un’intera comunità che diventa spazio espositivo.

Il territorio stesso si trasforma in museo, abbattendo la distinzione tra spazio pubblico e spazio culturale.

Questo modello apre nuove prospettive per la progettazione urbana contemporanea.

La dimensione educativa del progetto

The WallĂ  ha anche una forte componente educativa, con programmi dedicati a scuole e studenti.

Attraverso laboratori e workshop, il progetto coinvolge le nuove generazioni nella comprensione dell’arte contemporanea e della rigenerazione urbana.

L’arte diventa così strumento educativo e formativo, capace di trasmettere valori di cittadinanza attiva e partecipazione.

Una rete culturale in espansione

Negli anni, The WallĂ  ha costruito una rete di collaborazioni che si estende ben oltre il territorio locale.

Il progetto è oggi parte di un circuito nazionale e internazionale dedicato alla street art e alla rigenerazione urbana.

VallĂ  si inserisce cosĂŹ in una mappa globale della cultura urbana contemporanea.

VallĂ  come laboratorio del futuro urbano

La trasformazione di Vallà attraverso il progetto The Wallà e l’apertura di Wallàmart rappresenta uno dei casi più significativi di innovazione culturale in Italia.

Un piccolo borgo diventa laboratorio di sperimentazione urbana, dove arte, comunitĂ  e ricerca si incontrano.

Il recupero urbano si trasforma in un processo identitario che ridefinisce il concetto stesso di spazio pubblico.

23 Aprile 2026
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