10:50 pm, 23 Aprile 26 calendario

🌐 Premio Donne di Roma 2026: eccellenza femminile

Di: Redazione Metrotoday
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Il Premio Donne di Roma 2026 celebra in Campidoglio l’eccellenza femminile tra sport, moda, cinema, giornalismo, sostenibilità e sociale. Un evento simbolo della leadership femminile a Roma che racconta storie di talento, innovazione e impatto culturale.

Il Campidoglio si illumina di talento: Roma celebra le sue donne

Nel cuore istituzionale e simbolico della Capitale, il Campidoglio, Roma ha ospitato il Premio Donne di Roma 2026, un evento che ha trasformato una delle sedi più rappresentative della città in un racconto corale di eccellenza femminile.

L’iniziativa, giunta alla sua seconda edizione, si è imposta come uno degli appuntamenti più significativi nel panorama culturale e istituzionale romano, con l’obiettivo di valorizzare donne che, attraverso il loro lavoro, stanno ridefinendo linguaggi, modelli e visioni in diversi settori della società contemporanea.

Il Premio Donne di Roma 2026 non è soltanto una celebrazione, ma un manifesto culturale della leadership femminile.

Ideato dalla giornalista Mara Cella, il progetto nasce con una missione chiara: raccontare e riconoscere il contributo delle donne nella costruzione di una società più innovativa, inclusiva e consapevole.

Un evento tra istituzioni, cultura e visione contemporanea

La cornice istituzionale del Campidoglio ha amplificato il valore simbolico della serata, resa possibile grazie all’impegno dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale.

L’evento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione delle eccellenze cittadine, in cui Roma si propone non solo come capitale amministrativa, ma anche come capitale culturale e creativa.

La trasformazione degli spazi istituzionali in luoghi di racconto e celebrazione del talento rappresenta una delle chiavi più innovative della comunicazione culturale della città.

L’Assessore Alessandro Onorato ha ribadito il ruolo centrale della Capitale nel promuovere iniziative capaci di unire istituzioni e creatività, trasformando il riconoscimento del merito in un evento pubblico di alto profilo.

Luxury Files e la narrazione dell’eccellenza femminile

L’apertura della serata è stata affidata a un racconto visivo dedicato ai 25 anni di storia del magazine Luxury Files, che ha ripercorso un lungo percorso editoriale tra moda, cultura, produzione fotografica e storytelling audiovisivo.

Il racconto ha mostrato l’evoluzione di un progetto editoriale che, nel tempo, ha saputo trasformarsi in un laboratorio creativo e in una piattaforma di valorizzazione del talento.

Dalla moda al cinema, dall’editoria alla produzione video, Luxury Files ha costruito un immaginario contemporaneo che oggi si intreccia con il Premio Donne di Roma.

Questo legame tra comunicazione e riconoscimento culturale rafforza l’identità dell’evento come piattaforma narrativa oltre che celebrativa.

Le protagoniste del Premio Donne di Roma 2026

L’edizione 2026 ha visto protagoniste figure femminili provenienti da mondi diversi, ma unite da un comune denominatore: la capacità di generare impatto.

Ogni premiata rappresenta un tassello di un mosaico che racconta la trasformazione della società contemporanea attraverso lo sguardo femminile.

Sport: Francesca Lollobrigida, la forza della resilienza

Tra le protagoniste più attese, Francesca Lollobrigida si è imposta come simbolo assoluto dello sport italiano.

Con due ori olimpici conquistati ai Giochi Invernali Milano-Cortina 2026, la sua carriera rappresenta un esempio di disciplina, determinazione e resilienza.

Francesca Lollobrigida incarna un modello di eccellenza sportiva che va oltre il risultato agonistico, diventando esempio di empowerment femminile.

Il suo percorso dimostra come lo sport possa essere strumento di crescita personale e collettiva.

Sport Under 30: Simona Quadarella, il futuro del nuoto

Simona Quadarella rappresenta una delle promesse più solide del nuoto internazionale.

La sua costanza nelle competizioni mondiali ed europee la colloca tra le atlete più affidabili della sua generazione.

Il suo talento non è solo tecnico, ma anche simbolico: rappresenta una nuova generazione di atlete consapevoli del proprio ruolo nel panorama sportivo globale.

Il suo riconoscimento sottolinea l’importanza di investire nei giovani talenti come patrimonio del futuro.

Moda: Lavinia Biagiotti Cigna e il Made in Italy globale

Alla guida del Biagiotti Group, Lavinia Biagiotti Cigna rappresenta una delle figure più influenti del sistema moda italiano.

La sua visione integra tradizione e innovazione, trasformando il brand in un ponte tra moda, arte e sport.

Il suo lavoro rafforza il posizionamento internazionale del Made in Italy come linguaggio culturale oltre che economico.

La capacità di reinterpretare l’eredità familiare in chiave contemporanea è uno dei tratti distintivi del suo percorso.

Cinema e costume: Chiara Ferrantini e la narrazione visiva

Nel settore dei costumi per cinema e audiovisivo, Chiara Ferrantini si distingue per la capacità di trasformare l’abito in racconto.

Le sue creazioni contribuiscono alla costruzione dell’identità visiva dei personaggi e delle opere cinematografiche.

Il costume diventa, nelle sue mani, uno strumento narrativo che dialoga con la regia e la sceneggiatura.

Un contributo fondamentale alla valorizzazione del cinema italiano nel panorama internazionale.

Jewelry Design: Marina Valli e la tradizione reinventata

Marina Valli rappresenta un punto di riferimento nel settore del jewelry design contemporaneo.

Attraverso la ricerca e la formazione, ha saputo reinterpretare la tradizione orafa italiana con uno sguardo innovativo.

Il suo lavoro dimostra come la tradizione possa diventare materia viva e contemporanea.

Il gioiello non è solo ornamento, ma linguaggio culturale e identitario.

Fragranze: Laura Bosetti Tonatto e l’arte dell’olfatto

Nel mondo delle fragranze, Laura Bosetti Tonatto ha trasformato il profumo in esperienza sensoriale e narrativa.

Le sue creazioni, spesso ispirate a Roma, raccontano la città attraverso memorie olfattive e suggestioni emotive.

Il profumo diventa un linguaggio invisibile capace di evocare luoghi, emozioni e identità.

Un approccio che unisce arte, cultura e memoria.

Food & Wine: Nerina Di Nunzio e la cultura del cibo consapevole

Nerina Di Nunzio è una delle voci più autorevoli nella comunicazione del patrimonio gastronomico italiano.

Il suo lavoro si concentra sulla diffusione di una cultura alimentare consapevole, sostenibile e accessibile.

Il cibo viene raccontato non solo come piacere, ma come strumento di conoscenza e consapevolezza.

Un approccio che unisce editoria, formazione e benessere.

Vino: Antonella Pacchiarotti e l’identità del territorio

Antonella Pacchiarotti ha contribuito a valorizzare il vitigno Aleatico e il territorio della Tuscia, portando il vino laziale su scenari internazionali.

Il suo lavoro rappresenta un esempio di innovazione applicata alla tradizione vitivinicola.

Il vino diventa ambasciatore del territorio e strumento di narrazione culturale.

Sostenibilità: Lucia de Grimani e il futuro inclusivo

Lucia de Grimani è impegnata nello sviluppo sostenibile e nella promozione dell’imprenditoria femminile.

Il suo contributo si inserisce nel dibattito globale sulla transizione digitale e ambientale.

La sostenibilità viene interpretata come modello economico e sociale, non solo ambientale.

Un approccio integrato al futuro.

Sociale: Marisela Federici e la filantropia discreta

Marisela Federici rappresenta una figura di riferimento nel panorama filantropico romano.

Il suo impegno nel sociale si caratterizza per discrezione e continuità.

La solidarietà diventa una forma concreta di partecipazione alla vita della città.

Un esempio di impegno silenzioso ma incisivo.

Giornalismo: Sofia Petti e il racconto di Roma

Sofia Petti è stata premiata per la sua capacità di raccontare una Roma complessa, viva e stratificata.

I suoi reportage uniscono sensibilità narrativa e rigore giornalistico.

Il giornalismo diventa strumento di interpretazione della realtà urbana.

Un ponte tra cronaca e racconto culturale.

Un premio che diventa piattaforma culturale

Il Premio Donne di Roma non è solo una cerimonia, ma una piattaforma narrativa che unisce istituzioni, cultura e società civile.

L’evento si configura come un laboratorio di visione sul ruolo delle donne nella trasformazione contemporanea.

La sua forza risiede nella capacità di mettere in dialogo mondi diversi, creando un racconto unitario dell’eccellenza femminile.

Il valore simbolico della leadership femminile

In un contesto globale in rapida trasformazione, il ruolo delle donne nei processi decisionali, creativi e produttivi assume un valore sempre più centrale.

La leadership femminile non è più un tema di rappresentanza, ma una componente strutturale dello sviluppo sociale ed economico.

Il Premio Donne di Roma 2026 si inserisce in questo scenario come riconoscimento e amplificazione di queste dinamiche.

Il gran finale: il brindisi “Pian di Stelle”

La serata si è conclusa con un momento simbolico e raffinato: un brindisi “Pian di Stelle” rigorosamente in rosa.

Un gesto che ha voluto celebrare la bellezza come forza generativa e trasformativa.

La bellezza, in questa narrazione, non è estetica superficiale ma energia culturale e creativa.

Un sigillo finale su una serata che ha unito emozione, istituzioni e visione.

Roma capitale dell’eccellenza femminile

Il Premio Donne di Roma 2026 conferma la Capitale come luogo privilegiato di incontro tra cultura, istituzioni e innovazione.

Roma si racconta sempre più come città delle donne, della creatività e della trasformazione sociale.

Un evento che non celebra soltanto il presente, ma costruisce una narrazione del futuro.

23 Aprile 2026
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