8:02 am, 17 Aprile 26 calendario

🌐 Volontari@Work 2026: volontariato di competenza cresce

Di: Redazione Metrotoday
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Il Premio Volontari@Work 2026 conferma la crescita del volontariato di competenza in Italia: 52 candidature, sempre più imprese e Terzo Settore protagonisti di un modello innovativo basato su competenze, impatto sociale e sostenibilità. Un segnale forte per il futuro del lavoro e dell’economia sociale.

Volontariato di competenza: il nuovo motore dell’economia sociale

Il volontariato cambia pelle, evolve, si professionalizza. E lo fa in un momento storico in cui il rapporto tra lavoro, impresa e società è al centro di una trasformazione profonda. La terza edizione del Premio Volontari@Work 2026 rappresenta una fotografia nitida di questo cambiamento: un’Italia che riscopre il valore delle competenze come strumento di solidarietà concreta e innovazione sociale.

La cerimonia si è svolta a Roma, in una delle sedi istituzionali più rappresentative del Paese, confermando il peso crescente di questa iniziativa nel panorama nazionale. Promosso dalla Fondazione Terzjus, il premio si è ormai affermato come punto di riferimento per tutte le realtà che credono nella contaminazione tra mondo profit e non profit.

Non si tratta più solo di fare volontariato, ma di farlo con competenza, metodo e visione strategica. È questo il messaggio che emerge con forza dall’edizione 2026.

Numeri in crescita: il segnale di un cambiamento strutturale

Uno degli elementi più significativi è rappresentato dai numeri. La crescita è evidente e racconta molto più di una semplice partecipazione:

  • 52 candidature totali
  • 27 nella seconda edizione
  • 23 nella prima

Un incremento che quasi raddoppia di anno in anno e che dimostra come il volontariato di competenza non sia più una nicchia, ma una tendenza strutturale.

Le aziende coinvolte sono state 23, con ben 14 nuove partecipazioni. Gli Enti del Terzo Settore hanno raggiunto quota 29, con 27 realtà all’esordio. Questo dato è particolarmente rilevante: indica una forte attrattività del modello anche per organizzazioni che fino a oggi non avevano sperimentato questo tipo di collaborazione.

Imprese e Terzo Settore: una nuova alleanza strategica

Il cuore del Premio Volontari@Work è l’incontro tra due mondi che per lungo tempo sono stati considerati distanti: quello delle imprese e quello del sociale.

Oggi, invece, questa distanza si riduce sempre più. Le aziende non si limitano a donazioni economiche, ma mettono a disposizione competenze, know-how e capitale umano. Dall’altra parte, il Terzo Settore diventa un laboratorio di innovazione capace di accogliere e valorizzare queste risorse.

Questo modello genera benefici multipli:

  • migliora l’efficacia dei progetti sociali
  • rafforza le competenze dei lavoratori
  • crea valore condiviso per le comunità
  • stimola nuove forme di organizzazione aziendale

Il volontariato di competenza diventa così una leva concreta di sostenibilità e innovazione.

Il valore istituzionale: quando la politica riconosce il cambiamento

La presenza delle istituzioni alla cerimonia ha sottolineato l’importanza strategica del tema. Tra gli interventi più significativi quello di Anna Ascani, che ha evidenziato come il volontariato aziendale rappresenti una risposta concreta ai bisogni sociali.

Il messaggio è chiaro: la solidarietà non è alternativa al profitto, ma può convivere e rafforzarlo.

Anche Lucia Albano ha ribadito un concetto centrale: il volontariato di competenza non è solo generosità, ma responsabilità. È la capacità di leggere i bisogni e costruire soluzioni efficaci attraverso competenze professionali.

Economia sociale e futuro del lavoro

Il volontariato di competenza si inserisce in un contesto più ampio: quello dell’economia sociale. In Italia, questo settore sta vivendo una fase di espansione significativa, sostenuta anche da politiche pubbliche e strategie europee.

Il lavoro non è più visto solo come produzione di reddito, ma come strumento di impatto sociale.

In questo scenario, le competenze diventano il vero capitale. Non solo per le aziende, ma per l’intera società. Il volontariato di competenza rappresenta quindi un ponte tra:

  • sviluppo economico
  • inclusione sociale
  • innovazione organizzativa

I protagonisti del cambiamento

Il Premio Volontari@Work 2026 ha premiato progetti capaci di incarnare questo nuovo paradigma. Tra i vincitori spiccano iniziative che uniscono tecnologia, inclusione e formazione.

Aziende: innovazione e impatto

Tra i progetti premiati nella categoria aziende troviamo:

  • piattaforme digitali per il volontariato aziendale
  • programmi di mentoring per imprenditori sociali
  • iniziative per l’inclusione nelle discipline STEM

Questi progetti dimostrano come le competenze aziendali possano essere trasferite in ambito sociale generando impatti concreti e misurabili.

Terzo Settore: innovazione e inclusione

Dal lato degli enti non profit emergono esperienze altrettanto significative:

  • supporto ai bambini in oncologia
  • programmi globali di partnership
  • modelli strutturati di volontariato

Il Terzo Settore si conferma come un attore sempre più sofisticato, capace di dialogare alla pari con le imprese.

Le menzioni speciali: storie di eccellenza

Un momento particolarmente significativo della cerimonia è stato quello delle menzioni speciali. Tra i premiati figura Ferruccio de Bortoli, riconosciuto per il suo impegno nella promozione dei valori civili e del Terzo Settore.

Accanto a lui, Giampaolo Letta e Patrizia Ravaioli, esempi di come competenze manageriali e impegno sociale possano integrarsi.

Queste figure rappresentano modelli di leadership responsabile, capaci di generare impatto oltre il proprio ambito professionale.

Il modello Fondazione Marea: innovazione replicabile

Tra le realtà premiate, particolare attenzione merita la Fondazione Marea. Il suo modello si basa su strumenti innovativi come la “Banca del Tempo” e su una struttura organizzativa capace di supportare la crescita delle imprese sociali.

Un modello che dimostra come il volontariato di competenza possa diventare un’infrastruttura stabile e replicabile.

Dati e trend: il volontariato cresce nelle imprese

Secondo i dati presentati durante l’evento, il numero di imprese coinvolte nel volontariato è in forte crescita. Tra il 2024 e il 2025 si è passati da 65.000 a 76.000 aziende.

Un dato che conferma una tendenza chiara: il volontariato sta entrando sempre più nelle strategie aziendali.

Di queste, oltre 3.000 praticano volontariato di competenza. Un numero ancora limitato rispetto al totale, ma in costante aumento.

Perché il volontariato di competenza funziona

Il successo di questo modello si basa su alcuni fattori chiave:

  • valorizzazione delle competenze individuali
  • impatto concreto e misurabile
  • collaborazione tra settori diversi
  • crescita personale e professionale

Le persone non sono più semplici volontari, ma attori del cambiamento.

Un nuovo modo di fare impresa

Il volontariato di competenza sta contribuendo a ridefinire il concetto stesso di impresa. Non più solo profitto, ma responsabilità sociale, impatto e sostenibilità.

Le aziende diventano protagoniste attive del benessere collettivo.

Questo approccio porta benefici anche interni:

  • maggiore engagement dei dipendenti
  • sviluppo di soft skills
  • rafforzamento della cultura aziendale

Il ruolo delle competenze ESG

Un aspetto sempre più centrale è quello delle competenze ESG (Environmental, Social, Governance). Il volontariato di competenza rappresenta uno strumento concreto per svilupparle.

Le imprese che investono in questo ambito sono meglio preparate ad affrontare le sfide del futuro.

Volontariato e innovazione organizzativa

Il volontariato di competenza non è solo un’attività esterna, ma ha un impatto diretto sull’organizzazione interna delle aziende.

  • introduce nuovi modelli di lavoro
  • favorisce la collaborazione
  • stimola l’innovazione

È un laboratorio di sperimentazione organizzativa.

Le sfide future

Nonostante la crescita, il volontariato di competenza deve affrontare alcune sfide:

  • diffusione nelle PMI
  • misurazione dell’impatto
  • integrazione nelle strategie aziendali
  • formazione specifica

Il potenziale è enorme, ma richiede investimenti e visione.

Un’opportunità per i giovani

Il volontariato di competenza rappresenta anche un’opportunità per le nuove generazioni. Permette di:

  • acquisire esperienza
  • sviluppare competenze
  • contribuire al bene comune

È un ponte tra formazione e lavoro.

Il futuro del volontariato in Italia

Guardando al futuro, il volontariato di competenza sembra destinato a crescere ulteriormente. Le condizioni sono favorevoli:

  • maggiore attenzione alla sostenibilità
  • evoluzione del mercato del lavoro
  • crescente domanda di impatto sociale

Siamo di fronte a un cambiamento strutturale destinato a durare.

Conclusione: un modello che cambia il Paese

La terza edizione del Premio Volontari@Work 2026 non è solo un evento, ma un segnale. Un’indicazione chiara della direzione in cui sta andando il Paese.

Il volontariato di competenza rappresenta una nuova frontiera:

  • unisce lavoro e solidarietà
  • integra profit e non profit
  • genera valore per tutti

Non è più una nicchia, ma una leva strategica per il futuro dell’Italia.

E in un’epoca segnata da incertezze e trasformazioni, questo modello offre una risposta concreta: mettere le competenze al servizio della società per costruire un futuro più equo, sostenibile e inclusivo.

17 Aprile 2026
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