8:16 am, 3 Febbraio 26 calendario

🌐 Addio ai tatuaggi: perché sempre più vip scelgono di cancellarli

Di: Redazione Metrotoday
condividi

Sempre più vip e personaggi pubblici stanno optando per la rimozione dei tatuaggi, segnando una tendenza che va oltre l’estetica: un cambiamento culturale, personale e professionale che riflette nuove esigenze di immagine e identità nel terzo decennio del XXI secolo.

Negli ultimi anni il tatuaggio è passato dall’essere un simbolo di ribellione personale a un elemento onnipresente nella cultura popolare, con una percentuale di popolazione mondiale sempre più ampia decorata da segni permanenti sulla pelle. Tuttavia, un fenomeno interessante sta prendendo piede tra i vip e le celebrità: la rimozione dei tatuaggi. Quella che un tempo sembrava l’ultima frontiera dell’espressione personale ora sta diventando, per molti, un capitolo concluso della propria storia individuale.

Secondo tgcom24, protagonisti come Ema Stokholma, Belén Rodríguez e Stefano De Martino hanno deciso di cancellare o schiarire disegni che raccontavano fasi passate della loro vita, abbracciando un ideale di “pelle pulita” che rispecchia la persona e l’estetica di oggi piuttosto che quella di ieri.

Un fenomeno globale oltre il gossip

📌    La rimozione dei tatuaggi non riguarda soltanto l’ultimo gossip di Hollywood: si inserisce in un contesto culturale più ampio che vede molte celebrità riflettere pubblicamente sul proprio passato, sull’immagine che vogliono proiettare e sul significato stesso di permanenza corporea. Personaggi come Pete Davidson hanno attirato l’attenzione mediatica con la decisione di rimuovere quasi completamente i circa 200 tatuaggi che aveva accumulato nel corso degli anni, definendo questo processo come una forma di “pulizia” personale e professionale.

Davidson ha raccontato di aver iniziato il suo percorso di rimozione dopo un periodo difficile della sua vita, affermando che, guardando i tatuaggi, vedeva un sé stesso del passato con cui non voleva più identificarsi. Questo tipo di narrazione ha contribuito a trasformare il gesto di cancellare l’ink in un simbolo di evoluzione personale e non solo di moda estetica.

Le cause dietro la decisione

Secondo osservatori e trend analyst, le ragioni che spingono sempre più vip a dire “addio ai tatuaggi” sono molteplici e spesso intrecciate:

  • Cambiare immagine pubblica: molte celebrità affermano che un corpo meno “segnato” offre maggiore versatilità nel mondo dello spettacolo o in ruoli differenti, evitando ad esempio di dover coprire l’ink con il trucco per i set cinematografici.

  • Rivalutazione personale: alcuni riconoscono che i tatuaggi riflettevano fasi o relazioni passate che non sentono più rappresentative della loro identità attuale.

  • Pressioni sociali e di carriera: in alcuni casi, la percezione che un’immagine più “neutra” sia meglio accettata in certi ambienti lavorativi può spingere alla rimozione.

  • Cambiamenti culturali: con l’aumento della diffusione dei tatuaggi nella popolazione generale, ciò che una volta era considerato trasgressivo può oggi sembrare troppo comune o banale, portando alcuni ad abolire del tutto l’ink come scelta stilistica autonoma.

Un percorso spesso doloroso e costoso

La rimozione dei tatuaggi non è un’opzione semplice come potrebbe sembrare. È un processo lungo, che richiede numerose sedute e può essere più doloroso di quello dell’applicazione stessa. La tecnologia laser utilizzata nelle cliniche specializzate spezza le particelle di inchiostro della pelle, ma ogni colore risponde in modo diverso al trattamento e le sedute devono essere ripetute a distanza di settimane o mesi per ottenere risultati significativi.

Questo significa spesso tempo, impegno, costi elevati e tolleranza al dolore per chi decide di cancellare il proprio tatuaggio. Nel caso di Pete Davidson, si parla di un percorso pluriennale e costoso che ha richiesto diverse migliaia di dollari e molteplici sedute di laser.

Da simbolo di ribellione ad espressione di maturità

Il fenomeno della rimozione dei tatuaggi riflette anche una evoluzione nei modi in cui pensiamo all’ink come simbolo culturale. Mentre negli anni ’90 e nei primi anni 2000 il tatuaggio era spesso associato all’essere alternativo, ribelle o anticonformista, oggi fa parte dell’immagine mainstream. In questo contesto, alcuni vip sembrano dire che l’epoca in cui il tatuaggio era una dichiarazione di unicità è terminata, preferendo invece una pelle che rispecchi una maturità o un’estetica più “pulita” e raffinata.

In paesi come la Corea del Sud il fenomeno ha connotazioni sociali ulteriori: molti artisti stellari del K‑pop e del cinema rimuovono tatuaggi come parte di un “reset culturale”, in risposta anche alle aspettative familiari e alle pressioni sociali, dimostrando che la tendenza non è confinata ai soli contesti occidentali.

Riflessioni sociali e critiche

Nonostante la popolarità crescente di questa tendenza, non mancano critiche. Alcuni osservatori sostengono che la rimozione dei tatuaggi possa contribuire a stigmatizzare chi sceglie di conservarli, alimentando una sorta di contrapposizione culturale tra chi esprime sé stesso in modo permanente e chi preferisce una pelle più “neutra”. Opinioni su forum online di appassionati di body art mostrano come la decisione di cancellare i tatuaggi possa persino suscitare reazioni emotive forti, con discussioni sulla cultura del tatuaggio e sul diritto individuale di scegliere liberamente cosa fare del proprio corpo.

Il simbolismo di una pelle cancellata

In definitiva, la tendenza verso la rimozione dei tatuaggi tra i vip non è semplicemente un fenomeno estetico: è un’opportunità per riflettere su come l’identità, il corpo e la rappresentazione pubblica si intrecciano nel mondo moderno. ✨ Scegliere di cancellare un tatuaggio può essere letto come un desiderio di reinventarsi, di lasciare alle spalle un passato o di ricalibrare la propria immagine in un contesto sociale e culturale in continuo mutamento.

Come sempre accade con i trend che nascono nell’universo delle celebrità, resta da vedere se questa tendenza di “addio all’ink” si estenderà anche oltre le star del mondo dello spettacolo verso la cultura popolare più ampia — oppure diventerà essa stessa un nuovo standard di moda e identità nel futuro prossimo.

3 Febbraio 2026 ( modificato il 22 Gennaio 2026 | 13:21 )
© RIPRODUZIONE RISERVATA