1:10 pm, 18 Marzo 26 calendario

🌐 Terzo settore Italia: 84 mld e meno volontari, report L’Italia del Fare

Di: Redazione Metrotoday
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Terzo settore Italia valore economico 84 miliardi e calo volontari: il report “L’Italia del Fare” presentato da Consumerismo.it a Roma evidenzia crescita economica, fragilità del volontariato e sfide per il futuro della partecipazione civica.

Il Terzo settore italiano continua a rappresentare un pilastro fondamentale dell’economia e della coesione sociale, generando circa 84 miliardi di euro di valore economico annuo, equivalenti a circa il 4,4 % del PIL nazionale. Tuttavia, questo contributo rilevante convive con un calo dei volontari, segnalando una criticità nella partecipazione civica e nel supporto sociale alle comunità locali.

La presentazione del report “L’Italia del Fare”, promossa da Consumerismo.it presso lo Spazio Impresa della Confederazione AEPI di Roma, ha fornito un quadro completo sullo stato del settore, con dati aggiornati, analisi e discussioni sulle prospettive future.

All’incontro hanno preso parte esperti e rappresentanti del mondo sociale, tra cui:

    • Luigi Gabriele – Consumerismo

    • Barbara Molinario – esperta in welfare sociale

    • Raffaele Abbattista – esperto di organizzazioni non profit

    • Margherita Maiani – PlasticFree

    • Michela Dominicis – Banca delle Visite

    • Annarita De Feo – DonatoriNati

    • Piero Trifari – consulente terzo settore

    • Francesco Lasaponara – Lab00

    • Pierluigi Bartolomei – rappresentante enti locali e comunità

    • Mino Dinoi – Confederazione AEPI

    • Pasquale Ciurleo – Pro Loco Epli

Il ruolo centrale dell’economia sociale

Il Terzo settore comprende enti non profit, associazioni e cooperative sociali, impegnati in assistenza sanitaria, educazione, tutela ambientale e attività culturali. Con oltre 360.000 organizzazioni attive, il comparto è radicato nei territori e genera benefici tangibili non solo in termini economici, ma anche sociali e culturali.

Contribuendo a oltre 84 miliardi di euro l’anno, il Terzo settore si conferma un vero e proprio motore di sviluppo e coesione, in grado di sostenere fasce vulnerabili e rafforzare le comunità locali.

Il paradosso: crescita economica vs calo dei volontari

Nonostante il valore economico, i dati evidenziano un calo significativo dei volontari: il numero di persone impegnate in attività non retribuite è diminuito di circa il 15,7 % rispetto al 2015, con una riduzione anche nel numero dei donatori.

Questo calo rappresenta una sfida strutturale per il settore, poiché mette a rischio la continuità dei servizi offerti e la capacità di coinvolgere le nuove generazioni.

Cause del calo della partecipazione

Diversi fattori spiegano questa contrazione del volontariato:

  • Cambiamenti demografici e sociali, come invecchiamento della popolazione e maggiore pressione lavorativa.

  • Mancanza di educazione civica strutturata, che limita l’ingresso dei giovani nel volontariato.

  • Concentrazione sui bisogni individuali, dovuta a disuguaglianze economiche e instabilità lavorativa.

Il rischio è che il volontariato resti legato a emergenze episodiche, invece di diventare una pratica diffusa e strutturata.

Il valore sociale oltre l’economia

Oltre ai numeri, il Terzo settore assicura coesione sociale, solidarietà e inclusione, rafforzando il tessuto comunitario e sostenendo chi è più vulnerabile.

Ogni euro investito genera benefici tangibili, migliorando la qualità della vita e creando comunità più resilienti.

Giovani e prospettive future

Uno dei temi emersi durante l’evento “L’Italia del Fare” riguarda la scarsa partecipazione dei giovani, under 35, nel volontariato. Per affrontare questo gap generazionale, diverse organizzazioni puntano su:

  • Programmi di educazione civica

  • Percorsi di leadership giovanile

  • Strumenti digitali per facilitare il coinvolgimento

Il coinvolgimento dei giovani è cruciale per garantire la sostenibilità futura del settore e per rafforzare la cultura della solidarietà.

Verso una nuova alleanza sociale

Per rafforzare il Terzo settore, è fondamentale creare sinergie tra pubblico, privato e comunità, con politiche di supporto, incentivi fiscali e percorsi formativi mirati.

Il settore ha già dimostrato la sua forza come motore economico e sociale, ma ora serve consolidarlo, integrando la partecipazione civica con l’innovazione e la pianificazione strategica.

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18 Marzo 2026
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