4:56 pm, 18 Marzo 26 calendario

🌐 Fincantieri: a Muggiano impostato il primo sottomarino U212NFS

Di: Redazione Metrotoday
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Si è svolta presso lo stabilimento Fincantieri di Muggiano (La Spezia) la cerimonia di impostazione del primo sottomarino U212NFS destinato alla Marina Militare, segnando l’avvio concreto della costruzione di una nuova generazione di battelli subacquei e un passo cruciale nel rinnovamento delle capacità navali italiane.

La celebrazione dell’impostazione della chiglia del primo U212NFS (Near Future Submarine) rappresenta un importante traguardo nel programma di quattro sottomarini commissionati dalla Marina Militare e gestiti da OCCAR, con la prima unità programmata per la consegna nel 2029 e capacità operative e tecnologiche di avanguardia.

Un nuovo capitolo per la componente sommergibili italiana

La cerimonia di impostazione ha avuto luogo nello storico cantiere di Fincantieri a Muggiano, luogo simbolo della cantieristica navale italiana per la costruzione di unità sottomarine. Questo evento segna il passaggio ufficiale dalla fase di progettazione e produzione di componenti alla costruzione strutturale vera e propria della prima unità della classe U212NFS (Near Future Submarine).

Il programma U212NFS, concepito per sostituire gradualmente i battelli più datati e potenziare le capacità subacquee della Marina Militare, prevede la realizzazione di quattro unità con propulsione diesel‑elettrica e sistemi di respirazione indipendente dall’aria, tecnologie che consentono missioni prolungate in immersione con maggiore silenziosità e sopravvivenza.

Il programma U212NFS: caratteristiche e obiettivi

I sottomarini U212NFS sono evoluzioni della storica classe U212, già in servizio con l’Italia e dotata di sistemi AIP (Air Independent Propulsion). Rispetto ai predecessori, questi nuovi battelli presentano maggior contenuto tecnologico nazionale, efficienza energetica avanzata e capacità offensive e difensive potenziate.

Ogni unità avrà un dislocamento di circa 1.550 tonnellate in emersione, una lunghezza di oltre 58 metri, e sarà dotata di un sistema ibrido di propulsione diesel/batteria al litio, nonché di un moderno sistema di combattimento e sonar per operazioni di sorveglianza, deterrenza e difesa marittima.

Normalmente equipaggiati con 12 tubi lanciasiluri da 533 mm, questi sottomarini potranno impiegare siluri avanzati e sistemi ausiliari come veicoli subacquei autonomi per missioni di intelligence e supporto.

Produzione e filiera industriale

Il programma U212NFS è gestito da OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en matière d’Armement), l’organizzazione internazionale che coordina progetti multinazionali per la Difesa. La produzione presso lo stabilimento di Muggiano vede coinvolte decine di aziende della filiera italiana della difesa navale, con l’obiettivo di incrementare il contenuto tecnologico nazionale e consolidare competenze industriali avanzate nel settore subacqueo.

Questa impostazione rappresenta la fase formale in cui la chiglia — elemento strutturale principale dello scafo — viene posata e saldata, simbolo dell’inizio fisico della costruzione del battello. L’operazione è seguita da decine di attività successive, tra cui l’assemblaggio dei moduli, l’integrazione dei sistemi e le prove di mare, fino alla consegna alla Marina Militare.

Strategia, logistica e ruolo NATO

I nuovi sottomarini non sono solo asset nazionali, ma si inseriscono nelle più ampie strategie di sicurezza e deterrenza in ambito NATO. In un contesto geopolitico caratterizzato da crescenti tensioni marittime nel Mediterraneo e oltre, la disponibilità di sottomarini altamente silenziosi e tecnologicamente avanzati è considerata fondamentale per la protezione delle rotte marittime, la sorveglianza e la capacità di risposta in scenari complessi.

La costruzione del primo U212NFS è anche un tassello chiave del più ampio piano di aggiornamento della Flottiglia Sommergibili italiana, che tra la fine degli anni ’20 e l’inizio degli anni ’30 vedrà gradualmente uscire di servizio le unità più vecchie e l’ingresso delle nuove piattaforme.

Impatti economici e tecnologici

Il programma comporta un importante contributo all’industria nazionale della difesa: oltre alla produzione delle unità sommergibili, esso include lo sviluppo di capacità tecniche specialistiche, competenze in sistemi elettronici e di combattimento, nonché la creazione di opportunità per le piccole e medie imprese fornitrici.

La scelta di aumentare il contenuto nazionale nei sistemi e nei componenti critici rappresenta un investimento strategico per consolidare l’autonomia tecnologica italiana e rafforzare la competitività delle imprese del settore.

Orizzonte operativo e prospettive

La consegna del primo U212NFS è prevista per il 2029, con le successive unità programmate nei primi anni ’30, completando la flotta prevista dal ministero della Difesa italiano. L’entrata in servizio di questi sottomarini contribuirà ad aumentare la capacità di proiezione subacquea, la raccolta di informazioni in ambienti critici e il contributo italiano alle missioni multinazionali.

Un passo verso il futuro della Marina

L’impostazione del primo sottomarino U212NFS presso i cantieri di Muggiano rappresenta un evento chiave per la Marina Militare Italiana e per l’industria della difesa nazionale. Con tecnologie avanzate, forte contenuto industriale nazionale e una visione strategica allineata alle esigenze operative future, questo programma segna l’avvio di una nuova era per le capacità sommergibili italiane.

18 Marzo 2026 ( modificato il 3 Marzo 2026 | 16:59 )
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