5:21 pm, 18 Marzo 26 calendario

🌐 Bolivia, aereo con banconote si schianta a El Alto: è caos

Di: Redazione Metrotoday
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Un aereo militare boliviano carico di banconote nuove si è schiantato a El Alto, vicino a La Paz, causando decine di vittime e spargendo in strada tonnellate di denaro che hanno scatenato caos tra la popolazione e proteste contro le autorità.

Un Hercules C-130 dell’Aeronautica boliviana, con a bordo 18 tonnellate di nuove banconote destinate alla Banca Centrale, è uscito di pista durante l’atterraggio all’aeroporto di El Alto venerdì sera, schiantandosi su una vicina arteria trafficata e provocando un bilancio di almeno 22 morti e decine di feriti, tra cui donne, uomini e quattro bambini. Il traffico di emergenza e i soccorsi sono stati ostacolati dal caos generato dai passanti che si sono riversati sulla scena per raccogliere i biglietti sparsi, spingendo le forze dell’ordine a intervenire con gas lacrimogeni e misure di contenimento. Le autorità hanno successivamente deciso di distruggere le banconote raccolte, affermando che non avevano valore legale in quanto non erano state ancora messe in circolazione.

Il tragico schianto

L’incidente è avvenuto venerdì pomeriggio, quando l’Hercules C-130 decollato da Santa Cruz si è avvicinato alla pista di El Alto International Airport, situato nell’area urbana di El Alto, ad un’altitudine notevole rispetto al livello del mare. In condizioni meteorologiche avverse e con una pista resa scivolosa, il velivolo ha perso controllo al momento dell’atterraggio, uscendo dalla pista e finendo su una strada densamente trafficata.

Le autorità boliviane hanno confermato che l’aereo trasportava banconote appena stampate, destinate alla rete di distribuzione della Banca Centrale, ma ancora non immesse in circolazione e senza valore di corso legale. Dopo l’impatto, molte auto sono state distrutte, decine di persone sono rimaste ferite e le squadre di soccorso hanno lavorato per estrarre i corpi tra lamiere e detriti. Per motivi di sicurezza, l’aeroporto è stato temporaneamente chiuso mentre gli inquirenti avviavano le indagini per individuare le cause esatte dello schianto.

Il caos per accaparrarsi le banconote sparse

Uno degli aspetti più esplosivi e simbolici dell’incidente è stata la reazione della popolazione. Appena le banconote si sono sparse sull’asfalto dopo l’impatto, centinaia di persone hanno accorso per raccoglierle, creando assembramenti incontrollati. Le autorità, temendo furti, saccheggi e ostacoli alle operazioni di soccorso, hanno impiegato soldati, poliziotti e gas lacrimogeni per contenere la folla e ripristinare l’ordine. Successivamente, le banconote sono state bruciate sotto la supervisione delle forze dell’ordine e del presidente della Banca Centrale con l’obiettivo di impedire la loro immissione illegale nel mercato economico locale.

Le stesse autorità hanno ribadito che il denaro trasportato non aveva valore legale in quanto non ancora registrato o numerato, e che qualsiasi tentativo di detenzione o utilizzo costituiva un reato. Questo ha suscitato ulteriori tensioni tra la popolazione, in particolare nelle aree più povere di El Alto, dove molti hanno espresso frustrazione per l’economia stagnante e la gestione dell’incidente.

Le informazioni ufficiali

Secondo le informazioni più aggiornate diffuse dalle autorità boliviane e da fonti di stampa internazionali:

  • Almeno 22 persone sono morte nell’incidente, tra cui uomini, donne e bambini.

  • Decine di feriti sono stati trasportati negli ospedali locali per ricevere cure, alcuni in condizioni critiche.

  • Solo una parte dei corpi delle vittime è stata finora identificata a causa dei danni subiti nell’impatto.

  • La scatola nera e altri elementi chiave per determinare le cause dell’incidente sono ancora oggetto di ricerca da parte degli investigatori.

Le autorità boliviane, tra cui il presidente Rodrigo Paz, hanno definito l’episodio una “giornata di grande dolore” per la nazione e hanno promesso indagini approfondite per chiarire responsabilità e dinamiche dell’incidente.

Le ripercussioni

L’incidente ha scatenato forti reazioni nell’opinione pubblica boliviana. Cittadini e leader politici hanno chiesto maggiore trasparenza e responsabilità sulla gestione dei trasporti sensibili e sulle condizioni di sicurezza dell’aviazione civile e militare, specialmente in un paese dove molte infrastrutture affrontano sfide logistiche e climatiche.

Molti residenti di El Alto e La Paz hanno espresso rabbia non solo per il tragico bilancio umano, ma anche per la diffusione delle banconote sulla strada e la successiva distruzione del denaro, accusando le istituzioni di inefficienza e mancanza di sensibilità verso le difficoltà economiche della popolazione.

Le autorità hanno annunciato che si procederà con controlli più rigorosi sulle procedure di trasporto di materiali sensibili e una revisione delle normative sui voli in condizioni avverse, nell’intento di prevenire futuri incidenti di simile portata.

Le banconote e il valore legale

La presenza di banconote non ancora emesse in un aereo militare ha evidenziato una questione economica interessante: le banconote trasportate non avevano valore legale poiché non erano state ancora registrate o messe in circolazione ufficiale. Questo significa che, nonostante la reazione della gente nel tentativo di raccoglierle, tali banconote non potevano essere utilizzate in transazioni economiche ufficiali. Le autorità hanno poi proceduto alla loro distruzione per evitare qualsiasi possibile confusione o uso illecito che potesse danneggiare l’economia nazionale.

L’incidente del aereo militare carico di banconote in Bolivia si configura come una delle tragedie più drammatiche del paese negli ultimi anni, combinando perdita di vite umane, caos sociale e interrogativi sulla sicurezza dei trasporti strategici. Oltre alla dolorosa conta delle vittime, l’episodio ha rivelato fragilità nelle procedure di gestione di carichi sensibili e ha acceso un dibattito pubblico sulla responsabilità delle istituzioni nel garantire sicurezza e ordine in momenti di emergenza.

18 Marzo 2026 ( modificato il 3 Marzo 2026 | 17:27 )
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