11:08 am, 11 Marzo 26 calendario

🌐 Allarme sifilide tra i giovanissimi: casi in aumento in Italia

Di: Redazione Metrotoday
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Cresce l’allarme sanitario per la sifilide tra i giovanissimi: i casi in Italia corrono, con diagnosi sempre più frequenti tra adolescenti e under 25. Gli esperti parlano di una diffusione preoccupante delle infezioni sessualmente trasmesse, spesso legata a rapporti non protetti e a una minore percezione del rischio tra i giovani.

Sifilide tra i giovanissimi: l’allarme degli esperti

Negli ultimi mesi medici e infettivologi hanno segnalato un aumento significativo dei casi di sifilide in Italia, soprattutto tra i più giovani. L’allerta riguarda anche adolescenti molto giovani, con contagi registrati tra i 15 e i 17 anni. Matteo Bassetti, infettivologo e direttore della clinica di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha parlato di “un aumento impressionante di casi soprattutto tra i più giovani”, sottolineando come la malattia non sia affatto scomparsa.

La sifilide è una malattia sessualmente trasmessa causata dal batterio Treponema pallidum, che si diffonde principalmente attraverso rapporti sessuali non protetti o contatti oro-genitali.

Casi in aumento tra adolescenti e under 25

I dati raccolti negli ultimi anni mostrano una tendenza chiara: le infezioni sessualmente trasmesse stanno crescendo tra i giovani, spesso per una combinazione di fattori sociali e culturali.

Tra le cause più citate dagli specialisti:

  • diminuzione dell’uso del preservativo

  • scarsa informazione sui rischi delle IST

  • maggiore diffusione di incontri occasionali

  • ritardo nei test e negli screening sanitari

Secondo le rilevazioni dei sistemi di sorveglianza italiani, i casi di sifilide sono aumentati in modo costante negli ultimi anni, con incrementi significativi anche rispetto al periodo precedente alla pandemia.

In parallelo cresce anche l’incidenza di altre infezioni sessualmente trasmesse come gonorrea e clamidia, segno di una tendenza epidemiologica che preoccupa le autorità sanitarie.

Cos’è la sifilide e perché può essere pericolosa

La sifilide viene spesso definita dagli specialisti “la grande imitatrice”, perché i suoi sintomi possono essere confusi con altre malattie o addirittura passare inosservati.

Nella fase iniziale può comparire una piccola lesione indolore chiamata sifiloma, che tende a scomparire spontaneamente. Questo spesso porta il paziente a credere che l’infezione sia passata. In realtà il batterio può restare nell’organismo e causare danni anche dopo anni, colpendo sistema nervoso, cuore e altri organi se non viene curato tempestivamente.

La diagnosi avviene principalmente tramite esami del sangue, mentre la terapia si basa su antibiotici, in particolare la penicillina, ancora oggi molto efficace se la malattia viene individuata nelle fasi iniziali.

Perché i giovani sono più esposti

L’aumento dei casi tra adolescenti e giovani adulti è legato soprattutto a cambiamenti nei comportamenti sessuali e alla diminuzione della percezione del rischio delle infezioni sessualmente trasmesse.

Molti ragazzi considerano queste malattie appartenenti al passato oppure pensano che riguardino solo alcune categorie di persone. In realtà le IST possono colpire chiunque abbia rapporti sessuali non protetti.

Gli specialisti sottolineano inoltre che molte infezioni sono asintomatiche, soprattutto nelle fasi iniziali, e questo favorisce la diffusione inconsapevole tra partner.

Prevenzione: il ruolo del preservativo e dei test

La prevenzione resta lo strumento più efficace per fermare la diffusione della sifilide tra i giovani.

Le principali raccomandazioni degli esperti sono:

  • utilizzare sempre il preservativo durante i rapporti sessuali

  • effettuare test periodici se si hanno partner diversi

  • consultare un medico in presenza di sintomi sospetti

  • aumentare l’educazione sessuale nelle scuole

Il preservativo resta la protezione più efficace contro le infezioni sessualmente trasmesse, anche se non garantisce una copertura totale in tutti i casi.

Un problema sanitario in crescita

Il ritorno della sifilide tra i giovani dimostra come malattie considerate quasi scomparse possano tornare a diffondersi rapidamente quando cala l’attenzione sulla prevenzione.

Per gli esperti la sfida dei prossimi anni sarà soprattutto culturale: rafforzare l’informazione, promuovere test precoci e aumentare la consapevolezza tra le nuove generazioni.

11 Marzo 2026
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