7:20 am, 10 Marzo 26 calendario

🌐 Guerra Iran: droni sul Bahrein, 32 feriti nel conflitto

Di: Redazione Metrotoday
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Nel contesto della guerra Iran, un attacco con droni iraniani ha provocato 32 feriti sull’isola di Sitra in Bahrein, segnalando una pericolosa escalation regionale con impatti su civili e infrastrutture energetiche.

In una delle più significative incursioni di droni sul Bahrein dall’inizio del conflitto, un attacco attribuito all’Iran ha colpito l’area di Sitra, a sud della capitale Manama, causando 32 feriti tra civili, inclusi bambini e persino un neonato di due mesi. Quattro persone risultano in condizioni gravi, secondo le autorità sanitarie di Manama. Tra gli feriti figura una ragazza di 17 anni con lesioni alla testa e agli occhi e due bambini con ferite agli arti inferiori. Tutti i feriti sono cittadini del Bahrein.

L’attacco con droni ha interessato anche aree residenziali e strutture vicine a importanti impianti energetici, aggravando il quadro di sicurezza per i civili.

Cresce la tensione: droni e missili in tutto il Golfo

L’attacco nel Bahrein si inserisce nel più ampio contesto della guerra Iran-Israele-USA, che vede lancio di droni e missili attraverso il Golfo. Altre nazioni come Qatar, Kuwait e Emirati Arabi Uniti hanno segnalato attacchi e intercettazioni, e le difese aeree della regione sono in continuo allarme.

Il Bahrein, in particolare, ha dichiarato di avere intercettato decine di missili e droni nei giorni precedenti, ma quello di questa mattina ha comunque causato feriti tra i civili. Le autorità di Manama hanno invitato la popolazione ad adottare misure di sicurezza come restare in casa e evitare le aree colpite.

Impatto sulle infrastrutture e sul settore energetico

Oltre ai danni umani, gli impianti energetici del Bahrein hanno subito attacchi ripetuti. In seguito a un incendio e ai danni causati dal raid, la compagnia petrolifera statale Bapco Energies ha dichiarato lo stato di forza maggiore per le sue operazioni, indicando difficoltà nella gestione della produzione e consegna di petrolio e carburanti.

Il settore energetico del Golfo è già sotto pressione a causa dei continui attacchi con missili e droni, e questa nuova ondata di violenza rischia di influenzare i prezzi globali del petrolio e la stabilità economica regionale.

Condanne internazionali e reazioni politiche

La comunità internazionale ha reagito con forti critiche all’attacco con droni in Bahrein, definendo gli attacchi che colpiscono civili e infrastrutture come violazioni del diritto internazionale umanitario. Le autorità del Bahrein hanno condannato l’attacco definendolo “aggressione” e chiamando la comunità internazionale a rispondere.

Nel frattempo, i governi della regione discutono misure di sicurezza rafforzate per proteggere territori e popolazioni, con possibili implicazioni per la cooperazione militare nel Golfo.

Il quadro più ampio: guerra e instabilità nel Medio Oriente

L’attacco con droni sul Bahrein si colloca nel cuore di un conflitto più ampio che coinvolge Iran, Stati Uniti, Israele e alleati regionali. Negli ultimi giorni, esplosioni e raid si sono verificati anche a Doha (Qatar) e combattimenti attivi sono stati segnalati in altre zone della regione.

L’escalation di attacchi con droni e missili riflette una dinamica di guerra sempre più diffusa e imprevedibile, con impatti diretti su civili, economia e geopolitica regionale.

La notizia dei droni sul Bahrein con 32 feriti segna una nuova fase critica della guerra Iran, con conseguenze umane, economiche e geopolitiche profonde. Mentre i civili continuano a pagare il prezzo più alto, la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione l’evolversi di una crisi che potrebbe influenzare la stabilità di tutto il Medio Oriente e i mercati globali.

10 Marzo 2026 ( modificato il 9 Marzo 2026 | 22:24 )
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