12:50 pm, 5 Marzo 26 calendario

🌐 San Francesco: prima ostensione pubblica e prolungata delle spoglie

Di: Redazione Metrotoday
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Storica ostensione pubblica delle spoglie mortali di San Francesco d’Assisi nella Basilica papale di Assisi, evento religioso e culturale che avvia un mese di venerazione nell’ottavo centenario della sua morte

Oggi ad Assisi prende avvio un evento religioso di portata storica: la prima ostensione pubblica e prolungata delle spoglie mortali di San Francesco d’Assisi, nel contesto degli 800 anni dalla sua morte (1226‑2026). La cerimonia ha segnato un momento straordinario di fede e partecipazione, unendo fedeli, pellegrini e istituzioni in un atto di venerazione che non ha precedenti nella storia del culto francescano.

L’iniziativa si svolge nella Basilica papale di San Francesco in Assisi, dove i resti mortali del santo, dopo secoli trascorsi nella cripta, sono stati traslati e resi visibili ai fedeli. Per la prima volta nella storia, le spoglie di San Francesco sono esposte per un periodo prolungato, fino al 22 marzo 2026, permettendo a un vasto pubblico di vivere un’esperienza di preghiera, raccoglimento e riflessione spirituale profonda.

Un evento storico nel cuore di Assisi

La celebrazione dell’ostensione delle spoglie è parte delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, figura centrale della spiritualità cristiana e patrono d’Italia. Le spoglie mortali sono state estumulate dalla tomba nella cripta della basilica e collocate nella chiesa inferiore, alla presenza di autorità religiose e di un pubblico numeroso.

L’evento è stato benedetto da Papa Leone XIV, con il sostegno e l’organizzazione della comunità dei Frati Minori del Sacro Convento di Assisi, che hanno accompagnato le celebrazioni con momenti liturgici, preghiere e un calendario di iniziative culturali e spirituali.

Questa ostensione rappresenta una novità assoluta nel culto delle reliquie francescane: nei secoli passati la venerazione delle spoglie era un atto più circoscritto, mentre oggi la possibilità di sostare davanti ai resti di San Francesco per un mese intero apre una dimensione nuova di devozione e incontro personale con la figura del santo.

Partecipazione e significato spirituale

Sin dall’apertura al pubblico, migliaia di pellegrini hanno risposto all’appello. La Basilica inferiore ha visto un continuo afflusso di fedeli, animato da un clima di raccoglimento, silenzio e profonda emozione. Molti visitatori hanno sottolineato la forte componente spirituale dell’esperienza, lontana da eventi turistici o spettacolari, ma centrata sulla preghiera e sul contatto con la memoria del santo.

Le spoglie mortalij di San Francesco, custodite in una teca di vetro davanti all’altare, sono oggetto di un rispetto diffuso e di una grande partecipazione: fedeli e visitatori arrivano da diverse parti del mondo per rendere omaggio a un santo che ha segnato profondamente la storia cristiana con il suo messaggio di povertà, fraternità, cura del creato e amore per i più deboli.

La scelta di esporre in modo prolungato le spoglie mortali di San Francesco è stata interpretata dai responsabili francescani come un invito a riscoprire il suo carisma e l’attualità del suo messaggio, in un periodo storico che chiede nuove risposte di solidarietà e fratellanza.

Programma e prospettive

L’ostensione, aperta il 21 febbraio, proseguirà fino al 22 marzo 2026, con un ricco calendario di celebrazioni liturgiche e momenti di preghiera, rivolti tanto ai fedeli quanto ai visitatori laici. La celebrazione conclusiva, prevista il 22 marzo nella chiesa superiore, sarà presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, sottolineando l’importanza ecclesiale dell’iniziativa.

In un tempo in cui molte persone cercano significato e comunità, questa ostensione prolungata delle spoglie di San Francesco offre un’opportunità unica di meditazione sulla fede, sulla fraternità e sull’eredità spirituale del Poverello d’Assisi, ricordando che il suo esempio continua a ispirare credenti e non credenti in tutto il mondo.

L’evento ad Assisi si configura così come uno dei momenti religiosi più significativi del 2026, con un impatto non solo spirituale ma anche culturale e sociale, capace di richiamare l’attenzione internazionale attorno alla figura di un santo che ha lasciato una traccia indelebile nella storia della Chiesa e dell’umanità.

5 Marzo 2026 ( modificato il 24 Febbraio 2026 | 22:55 )
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