🌐 Andersen Festival 2026: presiede il Premio Nadia Terranova
Andersen Festival e Premio Andersen tornano dal 4 al 7 giugno a Sestri Levante: Duccio Forzano rilancia il tema del Tempo declinato sul Presente, mentre la scrittrice Nadia Terranova presiede la giuria della 59ª edizione del Premio dedicato alle fiabe inedite.
Dal palco di Casa Sanremo alla Baia del Silenzio, il testimone passa idealmente dalla Riviera dei Fiori alla Riviera di Levante. Archiviata la stagione della canzone italiana, è il momento della narrazione, delle fiabe e dell’immaginazione: l’Andersen Festival si prepara a tornare protagonista a Sestri Levante con la sua 29ª edizione, in programma dal 4 al 7 giugno 2026.
Ad annunciare date e visione è il direttore artistico Duccio Forzano, al suo secondo anno alla guida della manifestazione, affiancato dall’attore Davide Paganini. Il percorso avviato nel 2025 prosegue nel segno di una riflessione ampia e trasversale: il Tempo. Dopo aver indagato il passato, l’edizione 2026 sceglie di concentrarsi sul Presente.
«Essere presenti, oggi, è un atto di resistenza e di cura», sottolinea Forzano. Il Presente non come semplice dimensione cronologica, ma come esperienza piena: esserci con il corpo, con lo sguardo, con l’ascolto. In un’epoca accelerata e frammentata, il Festival sceglie di rallentare, di restituire centralità alla parola narrata e alla relazione tra chi racconta e chi ascolta.
Il Tempo delle fiabe parla al Presente
Le fiabe, per loro natura, sono senza tempo. Attraversano generazioni, si trasformano, si adattano ai contesti storici senza perdere la loro forza archetipica. L’Andersen Festival 2026 punta a valorizzare proprio questa dimensione: la capacità del racconto di parlare al qui e ora, pur custodendo memorie antiche.
Il Presente diventa così il filo conduttore di spettacoli, incontri, laboratori e performance che animeranno il centro storico e le piazze di Sestri Levante, trasformando la città in un grande palcoscenico diffuso. Un evento capace di coinvolgere famiglie, bambini, adolescenti e adulti, in un dialogo intergenerazionale che è da sempre cifra distintiva della rassegna.
La scelta tematica appare particolarmente attuale alla luce dei cambiamenti sociali e culturali in atto. L’educazione all’ascolto, alla lentezza, alla profondità del racconto si configura come risposta culturale alla superficialità digitale e alla frammentazione dell’attenzione. In questo senso, il Festival si propone non solo come evento spettacolare, ma come spazio di riflessione collettiva.
Premio Andersen: 59 anni di fiabe inedite
Cuore letterario della manifestazione è il Premio Andersen, giunto alla 59ª edizione. Dedicato alle fiabe inedite a tema libero, rappresenta uno dei concorsi letterari più longevi e prestigiosi in Italia nel campo della narrativa per l’infanzia.
Nel corso dei decenni, il Premio ha coinvolto migliaia di autori, giovani e meno giovani, provenienti da tutta Italia e dall’estero. Un laboratorio permanente di scrittura e immaginazione che ha saputo intercettare nuove voci e talenti, contribuendo alla vitalità del panorama letterario dedicato ai più piccoli.
Il bando per l’edizione 2026 è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione. C’è tempo fino al 10 marzo 2026 per partecipare nelle diverse categorie previste. La cerimonia di premiazione si svolgerà all’interno dell’Andersen Festival, rafforzando il legame tra dimensione spettacolare e produzione letteraria.
Nadia Terranova presidente di giuria
A presiedere la giuria del Premio Andersen 2026 sarà Nadia Terranova, tra le voci più autorevoli e apprezzate della narrativa contemporanea italiana. Autrice di romanzi tradotti all’estero e più volte candidati ai principali premi letterari nazionali, Terranova porta al concorso uno sguardo sensibile e rigoroso.
La sua presenza rappresenta un segnale forte di qualità e attenzione alla scrittura, confermando il livello culturale dell’iniziativa. La scelta di affidare la presidenza a una scrittrice capace di attraversare temi complessi con profondità emotiva e chiarezza stilistica rafforza l’identità del Premio Andersen come spazio di eccellenza.
La giuria, composta da esperti del settore culturale e letterario, sarà chiamata a valutare elaborati che, pur nella libertà tematica, dovranno distinguersi per originalità, qualità linguistica e capacità di parlare al mondo dell’infanzia senza semplificazioni.
Un volano culturale e turistico per la Liguria
L’Andersen Festival non è soltanto un appuntamento culturale, ma anche un motore di attrazione turistica per la Liguria. Negli anni ha saputo richiamare migliaia di visitatori, generando ricadute positive per le attività ricettive e commerciali del territorio.
Sestri Levante, con i suoi scorci iconici e le sue baie, si conferma cornice ideale per un evento che unisce spettacolo, letteratura e paesaggio. La sinergia tra cultura e turismo si traduce in un modello virtuoso di valorizzazione territoriale, capace di coniugare qualità artistica e sviluppo economico.
Il Premio Andersen, con quasi sessant’anni di storia, si è consolidato come uno degli eventi letterari più rilevanti del panorama nazionale. I dati più recenti confermano una crescita di interesse anche per le attività collaterali, come i webinar formativi dedicati alla scrittura per l’infanzia, che registrano un significativo aumento di partecipazione rispetto alle edizioni precedenti.
Una città che diventa racconto
Dal 4 al 7 giugno 2026, Sestri Levante si trasformerà ancora una volta in una città-racconto. Spettacoli teatrali, narrazioni itineranti, incontri con autori, momenti di formazione e laboratori per bambini costruiranno un programma pensato per valorizzare il potere trasformativo della parola.
L’idea di Presente come presenza autentica attraverserà ogni appuntamento, invitando pubblico e artisti a condividere uno spazio di attenzione reciproca. In un tempo dominato dall’urgenza e dalla distrazione, il Festival sceglie di fermarsi, di ascoltare, di immaginare.
L’Andersen Festival e il Premio Andersen si confermano così non soltanto eventi culturali di rilievo, ma veri e propri presìdi dell’immaginazione. Un luogo dove le fiabe continuano a nascere, a crescere e a parlare al nostro tempo. E dove il Presente, lungi dall’essere una semplice parentesi, diventa esperienza viva, condivisa, necessaria.
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