🌐 Danilo Restivo, ipotesi terzo delitto dopo Elisa Claps e H. Barnett
Si riapre il caso del serial killer italiano Danilo Restivo con l’ipotesi di un terzo omicidio nel Regno Unito dopo i delitti di Elisa Claps e Heather Barnett. Una recente inchiesta giornalistica e nuove analisi di indizi sollevano dubbi sul verdetto di un altro omicidio, con accuse di ingiusta condanna di un innocente e nuovi sospetti sull’attività criminosa di Restivo.
Il sospetto del “terzo delitto” e il caso di Jong‑Ok Shin
L’attenzione mediatica sulla figura di Danilo Restivo, 52 anni, originario di Erice (provincia di Trapani), torna al centro delle cronache per l’ipotesi che possa essere stato coinvolto anche nell’omicidio di Jong‑Ok Shin, una studentessa sudcoreana trovata accoltellata in un parco di Bournemouth nel luglio 2002.
La stampa britannica e italiana segnala che un’investigazione della BBC ha raccolto nuovi elementi, tra cui un video di sorveglianza in cui l’uomo sarebbe ripreso nella zona del delitto, proprio nel periodo in cui si verificò l’uccisione della giovane. Questo avvalorerebbe la tesi secondo cui il delitto per il quale è stato condannato un altro uomo Omar Benguit potrebbe in realtà essere stato commesso da Restivo.

La ricorrenza di una data simbolica — il 12 del mese, giorno in cui Restivo aveva ucciso Elisa Claps il 12 settembre 1993 e Heather Barnett il 12 novembre 2002 — è stata evidenziata come possibile indizio da familiari delle vittime e investigatori, alimentando la pista di una “ritualità” nei delitti.
Chi è Danilo Restivo: due condanne e sospetti multipli
Danilo Restivo è un omicida italiano condannato per due delitti comprovati:
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l’omicidio di Elisa Claps, la studentessa di Potenza scomparsa il 12 settembre 1993 e trovata morta nel 2010 dopo diciassette anni di indagini;
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l’omicidio di Heather Barnett, una sarta britannica uccisa violentemente nel 2002 a Bournemouth, per cui fu condannato all’ergastolo nel Regno Unito.
Restivo è attualmente detenuto in Inghilterra con una pena complessiva che comprende anche la condanna italiana per il delitto di Elisa Claps.
Secondo le autorità inglesi e italiane, il movente e la modalità di alcuni dei suoi atti sono collegati a un disturbo patologico legato a un feticcio per i capelli, un dettaglio che emerse durante i processi ed è considerato uno dei tratti psicologici più inquietanti del suo profilo criminale.

L’inchiesta BBC e le prove contestate
Nel reportage pubblicato dalla BBC e rilanciato dai media italiani, si sostiene che nel caso di Jong‑Ok Shin le testimonianze originali contro l’imputato incarcerato per il delitto potrebbero essere state fuorvianti. Secondo gli investigatori, esisterebbe un video in cui una persona simile a Restivo è visibile nella zona in cui fu uccisa la studentessa, insieme ad altri elementi investigativi che secondo i critici non sono stati adeguatamente analizzati all’epoca del processo.
La famiglia di Elisa Claps ha espresso pubblicamente il proprio sostegno alla riapertura delle indagini sulla morte di Jong‑Ok Shin, sottolineando la simmetria nelle circostanze dei delitti e lamentando che un innocente potrebbe essere ancora in carcere mentre il vero colpevole resta libero fino alla sua successiva cattura per altri reati.
Prospettive investigative
L’avvocato di Restivo, come riportato dai media, ha rigettato le accuse relative a un presunto terzo omicidio, affermando che non vi sono prove concrete che lo colleghino alla morte della studentessa sudcoreana. Inoltre, le autorità giudiziarie inglesi non hanno finora riaperto formalmente il caso, sebbene l’inchiesta giornalistica abbia sollevato nuovi interrogativi sulla gestione delle prove.
Intanto, gli esperti di criminologia sottolineano che casi di omicidi multipli compiuti da un unico individuo possono rimanere irrisolti per anni, soprattutto quando le vittime appartengono a contesti giurisdizionali diversi, come in questo caso tra Italia e Regno Unito. Su determinati elementi — come la presenza di capelli sulle scene del crimine o riprese video di sospetti — le autorità scientifiche insistono sulla necessità di approfondimenti forensi moderni per confermare o escludere definitivamente la responsabilità di Restivo.
Un nome tra i più inquietanti della cronaca criminale
Con questa nuova ipotesi, Danilo Restivo torna prepotentemente sotto i riflettori come uno dei casi più complessi e discussi della cronaca nera europea degli ultimi decenni. Dalle contorte indagini italiane sul delitto di Elisa Claps agli sviluppi nei processi britannici, passando per sospetti di condanne ingiuste e serie domande irrisolte su possibili ulteriori vittime, la vicenda resta una ferita aperta per le famiglie delle vittime e per le comunità coinvolte.
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