🌐 TonyPitony e la sua pizza: da Sanremo la provocazione culinaria
TonyPitony, tra i protagonisti più discussi di Sanremo 2026, non è solo un fenomeno musicale ma anche un personaggio che ha trasformato la sua passione per la pizza in una provocazione culturale virale – compresa una scelta di tatuaggio che ha catturato l’attenzione dei media gastronomici.
Tony Pitony ha raccontato di essersi fatto tatuare la parola “pizza” in cirillico sulla caviglia dopo un viaggio in Bulgaria in cui ha mangiato una pizza che gli è piaciuta molto, e lo ha espresso con il suo tipico tono ironico e provocatorio: “Vaff… a chi dice che è buona solo in Italia”. L’aneddoto, riportato dal Gambero Rosso, non è solo un gustoso scherzo ma anche un gesto simbolico che rimette in discussione alcuni stereotipi culinari legati alla pizza e agli italiani.
Un gesto iconico: il tatuaggio “pizza” in cirillico
Pitony ha spiegato l’origine del tatuaggio durante un’intervista al podcast Jeantoneria: era a Sofia, in Bulgaria, dove ha gustato una pizza che lo ha sorpreso positivamente. La decisione di tatuarsi la parola “pizza” usando l’alfabeto cirillico diventa così una dichiarazione di libertà personale e un invito a non considerare la pizza esclusiva prerogativa italiana, un tema sempre caldo nella cultura pop e gastronomica globale.

Il tatuaggio non è solo un omaggio al piatto italiano più amato, ma un esplicito atto di rottura con l’idea che la pizza sia “solo italiana”, come spesso viene sostenuto nei dibattiti gastronomici.
TonyPitony: dal palco all’orgoglio per la pizza
La dichiarazione ha riscosso curiosità anche per il contrasto tra la sua identità di personaggio irriverente e fuori dalle convenzioni e una passione così radicata per la cucina tipica italiana. La pizza non è infatti solo un simbolo culinario, ma un elemento centrale della cultura gastronomica nazionale – di cui Pitony ha scelto di essere un ambasciatore a modo suo.
Pur non essendo un esperto culinario professionista, Pitony usa il cibo come mezzo di provocazione e identità personale, giostrando tra ironia, citazioni e linguaggi che vanno oltre il semplice gusto. Il tatuaggio diventa così parte integrante della sua narrazione pubblica, entrando nelle conversazioni non solo musicali ma anche gastronomiche.
La pizza fuori dall’Italia: una provocazione
Con la sua frase provocatoria – “Vaff… a chi dice che è buona solo in Italia” – TonyPitony invita a guardare oltre l’ortodossia gastronomica nazionale, stimolando dibattiti anche tra gli appassionati di cucina. La pizza, piatto ormai globale pur con radici italiane indiscutibili, è qui usata come simbolo di apertura culturale, più che come semplice piatto preferito.

In un contesto come quello di Sanremo 2026, dove media musicali e gastronomici si intrecciano durante la kermesse – con interviste di artisti su cibo, cucina e preferenze alimentari – il gesto di Pitony ha amplificato la conversazione sul rapporto tra cultura pop e cibo italiano, dimostrando come anche un elemento iconico come la pizza possa entrare nella narrazione di un artista moderno.
In sintesi, la “passione per la pizza” di TonyPitony emerge non tanto come un semplice gusto personale, quanto come un elemento identitario giocato con ironia e provocazione, che riflette il carattere unico e non convenzionale del performer sul palco – e fuori – di Sanremo 2026.
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