12:02 pm, 28 Febbraio 26 calendario

🌐Si baciano in pubblico, arrestate in Uganda: protesta internazionale

Di: Redazione Metrotoday
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In Uganda, due giovani donne sono state arrestate e trattenute dopo essersi baciate in pubblico, un episodio che mette di nuovo sotto i riflettori l’applicazione della dura Anti‑Homosexuality Act del 2023. La vicenda ha suscitato forte condanna da parte di gruppi per i diritti umani e rilanciato il dibattito globale sulle libertà civili e le legislazioni anti‑LGBTQ+.

L’arresto a Arua e la denuncia dei vicini

La polizia di Arua, città nel nord‑ovest dell’Uganda, ha arrestato due giovani donne di 21 e 22 anni dopo che alcuni residenti hanno denunciato di averle viste baciarsi apertamente in pubblico. La segnalazione dei vicini e alcune fotografie presentate come prova sono state utilizzate dalle forze dell’ordine per giustificare l’intervento, avvenuto lo scorso 18 febbraio 2026, e la successiva detenzione senza assistenza legale delle due donne.

Secondo la polizia, i vicini hanno inoltre riferito che molte donne entravano e uscivano dalla loro abitazione, portando l’accusa ben oltre un semplice gesto di affetto pubblico. Le autorità hanno quindi proceduto all’arresto delle due, attualmente trattenute in custodia in attesa di ulteriori sviluppi procedurali.

Una legge tra le più severe al mondo

L’episodio avviene in un contesto normativo estremamente rigido: l’Anti‑Homosexuality Act approvato in Uganda nel 2023 criminalizza le relazioni tra persone dello stesso sesso, con pene che possono arrivare fino all’ergastolo per rapporti consensuali e anche alla pena di morte nei casi definiti di “omosessualità aggravata”.

Questa legge è considerata tra le più severe al mondo contro la comunità LGBTQ+ e la sua applicazione ha ripetutamente attirato critiche da parte delle Nazioni Unite, di diverse nazioni occidentali e di organizzazioni per i diritti umani. Anche la Banca Mondiale aveva reagito sospendendo temporaneamente i finanziamenti al paese, sebbene alcuni fondi siano poi stati ripristinati nel 2025 nonostante la persistente opposizione internazionale.

Reazioni della società civile e comunità internazionale

L’arresto delle due donne ha suscitato dure reazioni da parte di attivisti per i diritti umani. Secondo osservatori locali, la legge non solo punisce atti consensuali tra adulti ma favorisce anche meccanismi di ricatto e discriminazione nei confronti delle persone LGBTQ+, che vivono nell’incertezza e nella paura di segnalare abusi per timore di ritorsioni legali.

Organizzazioni internazionali e osservatori esterni hanno sottolineato come normative così severe compromettano gravemente i diritti fondamentali alla libertà personale e all’uguaglianza davanti alla legge. Diverse condanne diplomatiche e appelli per la riforma della legislazione sono già state espresse da governi occidentali e da organismi internazionali, mentre gruppi per la difesa dei diritti civili chiedono la liberazione immediata delle due donne e una revisione della normativa.

Un caso che riaccende il dibattito globale

La vicenda delle due donne arrestate in Uganda per essersi baciate in pubblico non è un episodio isolato ma riflette una tensione più ampia tra legislazioni nazionali restrittive e i principi internazionali dei diritti umani. Nel mondo, molti paesi stanno affrontando crescenti richieste di tutela delle libertà civili per le persone LGBTQ+, ma persistono ancora legislazioni che criminalizzano apertamente tali orientamenti o comportamenti affettivi.

Mentre l’opinione pubblica internazionale continua a monitorare il caso, la comunità dei diritti umani osserva con preoccupazione l’evolversi degli sviluppi giudiziari, auspicando che l’attenzione mediatica porti a maggiore tutela delle libertà individuali anche in paesi con normative restrittive.

Diritti, legge e reazioni sociali

La cronaca dell’arresto di due donne in Uganda per un gesto di affetto mette in luce un conflitto profondo tra legislazioni nazionali e principi universali di diritti umani, riaprendo il dibattito sulle libertà personali, la discriminazione e la tutela delle comunità LGBTQ+ a livello globale. La reazione internazionale e il clamore mediatico attorno alla vicenda sottolineano come episodi di questo genere abbiano un impatto che va oltre i confini nazionali e riflettono tensioni culturali e giuridiche presenti in molte società contemporanee.

28 Febbraio 2026 ( modificato il 24 Febbraio 2026 | 22:05 )
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