7:09 pm, 28 Febbraio 26 calendario

🌐 Can Yaman, petto oliato e social in delirio a Sanremo 2026

Di: Redazione Metrotoday
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A Sanremo 2026 il co‑conduttore Can Yaman è diventato protagonista non solo per il ruolo sul palco ma soprattutto per gli sfottò sul petto oliato, il doppiaggio e le ironie dei social, tra meme e battute che hanno scatenato commenti e critiche in rete.

Durante la prima serata del Festival della Canzone Italiana, Can Yaman ha affiancato Carlo Conti e Laura Pausini alla conduzione, portando con sé un’ondata di reazioni digitali contrastanti: se da un lato applausi e interesse sui social hanno accompagnato il suo ingresso, dall’altro non sono mancati sfottò e commenti ironici sul suo aspetto fisico e sulla conduzione stessa.

La presenza scenica dell’attore turco è stata al centro dei meme più quotati nelle piattaforme come X e Instagram, con battute riferite in particolare al “petto oliato” e alla sua abbronzatura spiccata. Alcuni utenti hanno scherzato sul fatto che all’Ariston si sarebbe reso necessario distribuire preservativi come in un villaggio olimpico, mentre altri hanno ironizzato sul suo essere doppiato persino quando sbadiglia, trasformando dettagli estetici in elementi da satira virale.

Le critiche non si sono limitate all’estetica: anche figure del mondo dell’informazione come Selvaggia Lucarelli hanno espresso un giudizio critico sulla sua performance, definendolo uno stereotipo del maschio “virile” e contestando la scelta di puntare su un fisico appariscente piuttosto che su una presenza più centrata su contenuti e professionalità. Secondo Lucarelli, Yaman “non ha aggiunto nulla di significativo alla conduzione”, preferendo invece il fascino del “Sandokan vintage” interpretato da Kabir Bedi.

Non sono mancati interventi direttamente nei programmi televisivi: in alcune trasmissioni mattutine si è discusso del look di Yaman, con critiche dirette alla camicia aperta che lasciava intravedere il petto lucido, giudicato fuori luogo per un evento di portata internazionale come il Festival. Gli opinionisti hanno dibattuto se un gesto così estetico fosse adatto o meno all’occasione, con posizioni sia difensive che critiche.

Meme, social e satira: l’effetto Sanremo 

La reazione dei social agli interventi di Can Yaman non si è limitata a un singolo episodio, ma ha generato una cascata di meme, battute e remix ironici che hanno trasformato dettagli apparentemente innocui in fenomeni virali. Alcuni utenti hanno commentato l’abbronzatura dell’attore e la sua presenza scenica con ironie sui filtri e sulle bombole di spray abbronzante, mentre altri hanno preso di mira la pronuncia di nomi o gli aspetti meno canonici della conduzione.

Questa polarizzazione sui social riflette un fenomeno ormai consolidato a Sanremo: eventi televisivi di grande visibilità vengono spesso ripensati dal pubblico online in chiave umoristica e dissacrante, trasformando ogni dettaglio – dal look ai commenti – in materiale per meme e narrazioni alternative.

La prova del doppiaggio e la percezione del pubblico

Un altro elemento che ha catturato l’attenzione degli utenti è stato il tema del doppiaggio legato a Can Yaman, spesso preso in giro con battute sul modo in cui alcune sue espressioni verrebbero adattate in italiano. Questi commenti, pur ironici, riflettono una percezione diffusa sui social che mescola spettacolo e contenuti culturali, trasformando aspetti della performance televisiva in oggetto di satira collettiva.

In questo contesto, molte delle dinamiche in rete si sono concentrate non tanto sulla conduzione in senso stretto, quanto sulla forma estetica dell’attore, sul linguaggio non sempre fluido e sulla costruzione di un personaggio mediatico più che di un vero presentatore televisivo. La reazione del pubblico digitale è stata quindi specchio di un dibattito più ampio sul ruolo dei volti internazionali nei grandi eventi italiani e sul modo in cui vengono percepiti – e spesso ridicolizzati – sui social.

Tra consenso e critiche social

In sintesi, la partecipazione di Can Yaman a Sanremo 2026 come co‑conduttore ha innescato una serie di reazioni contrastanti sui social, con meme, frecciate e commenti ironici che hanno trasformato dettagli estetici in fenomeni di conversazione virale. La satira digitale ha preso di mira il petto oliato, l’abbronzatura, il doppiaggio e la presenza scenica dell’attore turco, riflettendo una tendenza sempre più diffusa in cui i social ridefiniscono la narrazione degli eventi televisivi

28 Febbraio 2026
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