🌐 USA e Cina ai loro connazionali: “lasciate subito Israele e Iran”
USA e Cina hanno emesso ieri forti allarmi per i propri cittadini: Washington invita gli americani a lasciare Israele mentre Pechino esorta i cinesi a evacuare immediatamente l’Iran e a evitare viaggi nel paese, nel contesto di crescenti tensioni con l’Iran e di un massiccio dispiegamento militare statunitense nel Medio Oriente.
Washington e Pechino hanno lanciato avvisi urgenti ai loro cittadini su Israele e Iran, in un’area dove il rischio di conflitto militare sta crescendo. Le due potenze mondiali si trovano al centro di una crisi diplomatica e militare che potrebbe travolgere l’intera regione.

Gli Stati Uniti hanno aggiornato il loro avviso di viaggio per Israele, autorizzando il personale non essenziale dell’ambasciata statunitense a Gerusalemme e le loro famiglie a partire immediatamente, invitando gli americani a considerare di lasciare Israele mentre i voli commerciali sono ancora disponibili. La decisione riflette la preoccupazione per possibili attacchi missilistici o escalation di violenza legati all’aumento delle tensioni con l’Iran e alla presenza rafforzata di forze militari statunitensi nel Mediterraneo orientale. L’ambasciatore degli Stati Uniti ha persino consigliato ai membri dell’ambasciata di lasciare il paese “oggi” per ridurre i rischi personali.
Parallelamente, la Cina ha rivolto un avviso molto forte ai cittadini cinesi presenti in Iran, invitandoli a evacuare “al più presto possibile” e ad aumentare le precauzioni di sicurezza, mentre sconsiglia viaggi in Iran per il momento a causa del deteriorarsi della situazione di sicurezza regionale e delle minacce percepite derivanti da un possibile conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Queste dichiarazioni arrivano mentre negoziati di alto livello tra Stati Uniti e Iran, condotti con mediazione internazionale, non sono riusciti a produrre un accordo definitivo sul programma nucleare di Teheran, alimentando timori di un’escalation militare. Nel frattempo, il più grande gruppo di portaerei statunitensi è stato inviato nelle acque vicino a Israele, in una mossa che molti osservatori interpretano come deterrente ma che aumenta la tensione percepita nella regione.
L’avviso USA a lasciare Israele si concentra sui rischi per la sicurezza e l’imprevedibilità delle violenze; le autorità statunitensi hanno sottolineato che eventi militari o attacchi potrebbero verificarsi senza preavviso, complicando la possibilità di spostarsi in sicurezza. Le stesse preoccupazioni sono al centro dell’avviso cinese per l’Iran, dove Pechino esorta i suoi cittadini a lasciare il paese prima che ulteriori restrizioni di viaggio o interruzioni dei voli possano rendere difficile l’uscita.

L’insieme di questi avvisi coincide con un clima internazionale di crescente nervosismo: diverse nazioni stanno emettendo travel advisories o ordinando ai rispettivi diplomatici di lasciare alcune capitali del Medio Oriente, in particolare dove la possibilità di un incidente o di un confronto diretto tra grandi potenze e attori regionali resta elevata. Questo fenomeno si inserisce in un contesto più ampio di instabilità geopolitica che coinvolge non solo Stati Uniti, Cina e Iran, ma anche alleati storici e partner regionali, con potenziali ripercussioni sugli equilibri globali.
Mentre la comunità internazionale osserva con apprensione, la sicurezza dei cittadini stranieri in aree sensibili del Medio Oriente è diventata ultimamente una priorità per governi e diplomatici. Le raccomandazioni di Washington e Pechino riflettono non solo una valutazione del rischio immediato ma anche la crescente preoccupazione per un conflitto che potrebbe rapidamente degenerare oltre i confini nazionali coinvolti.
Gli avvisi urgenti di USA e Cina per i loro cittadini in Israele e Iran segnano un punto critico nell’escalation di tensioni diplomatiche e militari in Medio Oriente, con possibili conseguenze a catena per la sicurezza internazionale, i flussi commerciali e gli equilibri politici globali nei prossimi giorni.
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