🌐 Simulazione nuova legge elettorale: come ribalta equilibri di voto
Con la simulazione YouTrend relativa alla nuova legge elettorale il centrodestra otterrebbe una maggioranza netta, mentre col Rosatellum nessuna coalizione raggiungerebbe la maggioranza
La proposta di riforma del sistema di voto presentata dal centrodestra – un proporzionale con premio di maggioranza destinato alla coalizione più votata – cambia radicalmente gli scenari politici e parlamentari se confrontata con l’attuale legge elettorale (il cosiddetto Rosatellum). Secondo una simulazione YouTrend nuova legge elettorale elaborata oggi, lo stesso quadro demoscopico dei sondaggi che oggi assegna consensi simili a centrodestra e centrosinistra produrrebbe risultati opposti nel Parlamento futuro, con una solida maggioranza per il centrodestra.
Secondo la simulazione YouTrend basata sui sondaggi più recenti, con la legge elettorale vigente nessuna coalizione raggiungerebbe la maggioranza assoluta alla Camera o al Senato, collocando centrodestra e Campo largo in una situazione di parità tecnica. I dati indicano che alla Camera il centrodestra otterrebbe 186 seggi mentre il centrosinistra ne avrebbe 192; al Senato il centrodestra sarebbe leggermente avanti (96 seggi contro 95), ma in entrambi i casi senza superare le soglie richieste per governare.

Con la nuova legge elettorale il quadro parlamentare cambierebbe radicalmente: il centrodestra raggiungerebbe circa il 57% dei seggi sia alla Camera sia al Senato, garantendo una maggioranza legislativa stabile. Secondo la simulazione, alla Camera i seggi salirebbero a 228 e al Senato a 113, valori ben oltre le soglie minime di 201 e 103, rispettivamente. Questa trasformazione deriva dall’applicazione di un premio di maggioranza numericamente predeterminato (70 seggi alla Camera e 35 al Senato) alla coalizione più votata, che riorganizza l’assegnazione dei seggi anche con scarti di voti relativamente modesti tra i principali schieramenti.
Le differenze metodologiche tra i due sistemi sono decisive: il Rosatellum attribuisce una parte significativa dei seggi nei collegi uninominali, dove le coalizioni devono competere direttamente candidato contro candidato, mentre la nuova proposta punta su un proporzionale puro con premio di maggioranza. Nel primo caso – con il Rosatellum – il centrosinistra risulterebbe più competitivo nei collegi uninominali, strappando seggi soprattutto nel Centro-Sud, dove oggi il Campo largo mostra maggiore coesione.
Nel dettaglio, la simulazione mostra che il vantaggio dell’unità del centrosinistra nei collegi uninominali sarebbe sterilizzato dalle regole della nuova legge elettorale: la redistribuzione dei seggi secondo il premio di maggioranza neutralizzerebbe l’eventuale pareggio o leggero vantaggio demoscopico dell’opposizione nei collegi.
La proposta normativa che sta attraversando le aule parlamentari è stata oggetto di un’intesa di maggioranza raggiunta nella notte tra giovedì e venerdì, che mira a garantire stabilità di governo in vista delle politiche del 2027. Il testo, soprannominato in alcuni ambienti “Stabilicum”, elimina la componente uninominale del Rosatellum e punta su un sistema proporzionale puro con premio predeterminato alla coalizione più votata, pur mantenendo l’eventualità di un ballottaggio se nessun raggruppamento raggiunge stabilmente la soglia del 40% dei consensi.
I critici del progetto di riforma denunciano che la nuova legge elettorale è cucita su misura per favorire il centrodestra e garantire un bis di governo, indipendentemente da oscillazioni nei sondaggi. Sottolineano come un leggero vantaggio demoscopico oggi – ad esempio di pochi punti percentuali – potrebbe tradursi in una maggioranza assoluta nel Parlamento futuro, e come questa meccanica possa ridurre l’effettiva rappresentatività del voto degli elettori.

D’altro canto, i sostenitori della riforma affermano che il sistema proporzionale integrato con premio di maggioranza rappresenta una risposta ai limiti dell’attuale legge: unire stabilità governativa e pluralismo politico, e superare le distorsioni competitive create da un sistema ibrido di collegi uninominali che penalizzavano coalizioni forti e coese.
La simulazione YouTrend sulla nuova legge elettorale arriva in un momento di grande fermento politico, con un referendum sulla giustizia in programma per il 22 e 23 marzo 2026. I sondaggi su quel tema mostrano un equilibrio tra favorevoli e contrari in caso di alta affluenza, mentre in caso di partecipazione più bassa il fronte del “No” risulta in vantaggio. Il posizionamento sulle questioni di sistema come la legge elettorale e la riforma della giustizia riflette un paese politicamente diviso, in cui le regole del gioco possono avere un impatto decisivo sugli equilibri parlamentari futuri.
In sintesi, la simulazione YouTrend sulla nuova legge elettorale evidenzia come un cambiamento normativo profondo possa trasformare l’esito politico di un quadro demoscopico relativamente bilanciato, garantendo una maggioranza parlamentare più solida al centrodestra rispetto all’attuale sistema di voto.
La discussione parlamentare e il dibattito pubblico sulla legge elettorale proseguiranno nelle prossime settimane, con tutti gli schieramenti chiamati a confrontarsi sulle conseguenze politiche e istituzionali di un progetto di riforma che potrebbe segnare il percorso elettorale italiano per gli anni a venire.
© RIPRODUZIONE RISERVATA






