10:15 am, 27 Febbraio 26 calendario

🌐 Ritrovato in Pakistan un uomo rimasto congelato per 28 anni

Di: Redazione Metrotoday
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Nel remoto distretto montano di Kohistan, nel nord‑est del Pakistan, il corpo di un uomo scomparso nel 1997 è stato ritrovato recentemente in mezzo alla neve e al ghiaccio di un enorme ghiacciaio. La scoperta è avvenuta il 31 luglio 2025, quando un pastore locale ha notato ciò che sembrava essere un corpo umano nei pressi del Lady Meadows glacier.

Le condizioni di conservazione erano eccezionali: il corpo, con i vestiti ancora intatti e persino la carta d’identità nella tasca, è sembrato quasi “congelato nel tempo” dopo 28 anni sotto strati di ghiaccio. L’identificazione ufficiale confermata dalla polizia ha rivelato che si trattava di Naseeruddin, un uomo di 31 anni all’epoca della scomparsa.

 

Una sparizione avvolta nella tragedia

Secondo le ricostruzioni degli abitanti locali e delle autorità, Naseeruddin era fuggito con il fratello nelle montagne per sfuggire a una faida familiare violenta. Durante una tempesta di neve nel giugno del 1997, l’uomo sarebbe caduto in una crepa glaciale, scomparendo senza lasciare tracce. Nonostante le ricerche e gli sforzi della famiglia, nessuna prova della sua sorte era mai emersa fino a oggi.

I parenti avevano cercato ripetutamente il luogo del possibile incidente nei decenni successivi, ma l’accesso difficile, l’isolamento della regione montuosa e la mancanza di comunicazioni efficaci avevano ostacolato ogni tentativo di ritrovamento. Con il passare degli anni la vicenda era diventata un doloroso capitolo non risolto nella memoria della famiglia.

Perché il corpo è rimasto così ben conservato

La straordinaria preservazione di Naseeruddin è dovuta alle condizioni estreme del ghiacciaio: temperature costantemente basse, scarsità di ossigeno e assenza di umidità hanno rallentato in modo significativo i processi naturali di decomposizione. Questo fenomeno è simile a quello che ha permesso il ritrovamento di altre mummie antiche — ad esempio Ötzi l’uomo venuto dal ghiaccio, scoperto nelle Alpi dopo oltre 5.000 anni sepolto nel ghiaccio.

La formazione glaciale ha agito quasi come una capsula naturale: la rapida congelazione impedisce ai micro‑organismi e agli agenti atmosferici di accelerare la degradazione del corpo, preservando così pelle, ossa, abiti e altri oggetti personali per decenni.

Impatto climatico e futuro dei ghiacciai

Il ritrovamento di un corpo perfettamente conservato è anche un indicatore visibile dei cambiamenti climatici in corso. I ghiacciai nella regione del Khyber Pakhtunkhwa e in altre aree montane stanno fondendo più rapidamente a causa dell’aumento delle temperature globali e della riduzione delle nevicate. Questa accelerata fusione sta esponendo non solo resti umani, ma anche artefatti e depositi naturali rimasti sepolti per decenni o secoli.

Secondo esperti climatici, la diminuzione dei ghiacciai è una delle conseguenze più visibili del riscaldamento globale nelle altitudini montane, con impatti significativi su ecosistemi, risorse idriche e comunità locali. La scoperta di Naseeruddin potrebbe quindi offrire l’opportunità per approfondire anche gli studi ambientali e storici nella regione.

Reazioni della famiglia e della comunità

La notizia del ritrovamento ha portato uno strano senso di sollievo alla famiglia, che ha vissuto per decenni nella speranza di trovare una risposta alla sparizione dell’uomo. Il ritrovamento dell’identità del corpo e la possibilità di dare finalmente sepoltura a Naseeruddin sono stati accolti con emozione e senso di chiusura per i parenti.

Gli abitanti della comunità locale, pur emozionati, hanno anche osservato come questa scoperta evidenzi l’importanza di una migliore conoscenza e accesso alle aree montane, nonché la necessità di monitorare i cambiamenti ambientali che stanno trasformando il paesaggio e rivelando testimonianze del passato.

Riflessioni e contesto storico

Questo ritrovamento, pur tragico, non è del tutto isolato nella storia degli studi su resti umani preservati da ghiaccio o condizioni estreme. Oltre a casi famosi come Ötzi, dotato di abbigliamento, attrezzi e tessuti risalenti a migliaia di anni fa, altri esempi documentano come il freddo intenso possa agire da straordinario conservante naturale.

Tuttavia, il caso di Naseeruddin è unico nel suo genere per la sua modernità e per la profonda connessione con una vicenda familiare contemporanea. In un’epoca in cui i ghiacciai stanno registrando ritiri rapidi, scoperte simili potrebbero diventare più frequenti, offrendo spunti per studi scientifici, antropologici e storici.

La scoperta del corpo di un uomo rimasto congelato per 28 anni sotto un ghiacciaio pakistano rappresenta una combinazione di tragedia umana, fenomeni naturali estremi e cambiamenti climatici visibili. La conservazione perfetta di vestiti, documenti e tratti fisici dopo così tanto tempo è straordinaria, offrendo alla famiglia la possibilità di chiudere un capitolo doloroso e al contempo attirando l’attenzione sui mutamenti ambientali che stanno trasformando lentamente le montagne del mondo.

27 Febbraio 2026 ( modificato il 17 Febbraio 2026 | 20:18 )
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