10:19 am, 27 Febbraio 26 calendario

🌐 Primo contatto alieno: potrebbe essere molto rumoroso

Di: Redazione Metrotoday
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Da decenni, racconti di fantascienza e divulgazione popolare immaginano il primo incontro con civiltà aliene come un evento pacato e significativo: un messaggio chiaro, un linguaggio decifrabile, magari una forma di saluto interstellare. Questa narrazione è radicata nella cultura collettiva e nei programmi seri di ricerca di segnali extraterrestri come il programma SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence), che ascolta onde radio e altri potenziali segnali di origine artificiale.

Tuttavia, un’ipotesi recente propone che questa rappresentazione potrebbe essere fuorviante, e che la realtà — qualora si verificasse un primo rilevamento — potrebbe essere molto diversa.

L’Eschatian Hypothesis: perché il contatto potrebbe essere “rumoroso”

Una delle idee più discusse tra gli studiosi moderni è l’Eschatian Hypothesis, proposta dall’astrofisico David Kipping. Secondo questa ipotesi, il primo segnale alieno rilevabile potrebbe provenire da una civiltà in una fase estrema, instabile o terminale — ad esempio durante una crisi politica, un collasso ambientale o una fase tecnologica caotica.

In questo contesto, ciò che chiamiamo “prime evidenze” non sarebbe un tranquillo saluto o un messaggio di benvenuto, ma segnali estremi, anomalie elettromagnetiche intense o fenomeni difficili da interpretare. Proprio come nelle scienze astronomiche più ampie, i primi oggetti osservati in una nuova categoria tendono a essere i più brillanti, sorprendenti o inattesi, indipendentemente dal comportamento medio della popolazione osservata.

 

Nuove frontiere della ricerca

La scienza moderna sta espandendo l’ambito della ricerca oltre alle tradizionali onde radio. Studi recenti suggeriscono che civilizzazioni avanzate potrebbero comunicare tramite tecnosignatures non convenzionali, come segnali brevi, impulsi o variazioni nel campo luminoso di stelle o sistemi planetari — analoghe a segnali intermittenti simili a “lampeggi di luce” difficili da associare immediatamente a un’origine intelligente.

Questa possibilità mette in luce due aspetti importanti:

  • La nostra attuale tecnologia di ascolto potrebbe non essere adeguata per rilevare forme di comunicazione “alternative” alla radio convenzionale;

  • La prima evidenza di vita intelligente potrebbe non assomigliare per nulla a quanto ci aspettiamo, risultando caotica, intensa o matematicamente “rumorosa”.

Esempi storici di segnali misteriosi

Un esempio emblematico di segnale insolito è il cosiddetto Wow! signal del 1977: un impulso radio molto forte registrato dal radio telescopio Big Ear che sembra avere caratteristiche non naturali e durò per circa 72 secondi, ma non fu mai più osservato o confermato come segnale extraterrestre. Questo evento rappresenta uno dei pochi casi in cui gli scienziati hanno catturato qualcosa di inconsueto durante la ricerca di vita intelligente.

Questo tipo di rilevazione — intensa ma singola, strana e difficilmente replicabile — riflette le difficoltà intrinseche del SETI e rafforza l’idea che un primo contatto, se mai accadrà, potrebbe non manifestarsi come una comunicazione “gentile” e stabile.

Implicazioni scientifiche e preparazione umana

Se il primo “segno” di civiltà extraterrestre fosse veramente rumoroso, imprevedibile e caotico, ciò avrebbe notevoli implicazioni per la scienza e la società:

  • La necessità di ampliare le tecniche di ricerca e i modelli interpretativi, includendo segnali transienti o complessi;

  • Una maggiore preparazione culturale e scientifica per eventi inspiegabili, evitando interpretazioni affrettate o pseudoscientifiche;

  • Una ridefinizione delle aspettative sul perché e come possiamo interagire con altre forme di vita intelligente.

In altre parole, se davvero il primo contatto fosse “rumoroso”, potrebbe essere un momento di shock più che di dialogo pacato, richiedendo alla comunità scientifica e all’opinione pubblica di adottare strumenti interpretativi flessibili e rigorosi

 

Il silenzio potrebbe non essere la norma

In sintesi, la visione secondo cui il primo contatto con civiltà extraterrestri sarebbe silenzioso, ordinato e facilmente comprensibile è oggi messa in discussione da idee come l’Eschatian Hypothesis e dallo studio di segnali atipici. La prima evidenza di vita intelligente potrebbe non arrivare come un messaggio di pace, ma come un evento forte, insolito e perfino caotico, che chiede agli esseri umani di ripensare le proprie aspettative.

La ricerca continua, e mentre migliorano i metodi di rilevazione e interpretazione, resta aperto il grande interrogativo: come reagiremo quando finalmente ascolteremo qualcosa dallo spazio — e sarà davvero come ce lo aspettiamo?

27 Febbraio 2026 ( modificato il 17 Febbraio 2026 | 20:22 )
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