🌐 Legge elettorale, intesa nella maggioranza sullo Stabilicum
La maggioranza ha raggiunto un accordo sulla legge elettorale soprannominata Stabilicum, un nuovo sistema che punta a sostituire il Rosatellum e dar vita alla sesta legge elettorale della Repubblica Italiana. Il testo punta su proporzionale con premio di maggioranza, abolizione dei collegi uninominali e senza preferenze, e sarà depositato nelle prossime ore.
Nelle ore scorse la maggioranza parlamentare ha trovato un’intesa politica significativa sulla legge elettorale che già nei corridoi è stata ribattezzata Stabilicum. Dopo settimane di confronto interno, le forze della coalizione di governo hanno definito un testo condiviso — ora in fase di rifinitura tecnica e pronto per essere formalmente presentato in Parlamento — che punta a un nuovo impianto di voto in vista delle elezioni politiche del 2027.

Il nuovo schema elettorale prevede un ritorno a un sistema largamente proporzionale con un premio di maggioranza alla coalizione vincente, l’abolizione dei collegi uninominali del Rosatellum e l’eliminazione delle preferenze sulla scheda elettorale.
Le caratteristiche del nuovo sistema – Stabilicum
Il testo concordato dalla maggioranza stabilisce che:
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i collegi uninominali attuali saranno superati, lasciando spazio a una proporzionale pura con premi di seggi su base di coalizione;
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alla coalizione che ottiene oltre il 40% dei voti andranno 70 seggi alla Camera e 35 al Senato come premio di maggioranza, per assicurare una governabilità più solida;
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tra il 35% e il 40% di voto si procederà a un ballottaggio tra le due coalizioni più votate, meccanismo che mira a garantire una maggiore chiarezza di indirizzo politico;
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non sono previste preferenze per i candidati, mentre resta la possibilità di indicare — non sulla scheda ma nel programma di coalizione — il nome del candidato premier che la coalizione intende proporre al presidente della Repubblica.
Queste novità segnano un deciso allontanamento dal sistema elettorale attualmente in vigore, il Rosatellum, che combinava una quota di seggi assegnati con un sistema maggioritario nei collegi uninominali e una quota proporzionale.

Perché si parla di Stabilicum
Il nuovo progetto di legge elettorale è stato rapidamente soprannominato Stabilicum perché il suo principale obiettivo dichiarato, secondo le fonti di maggioranza, è garantire maggiore “stabilità” alle maggioranze parlamentari future, riducendo la frammentazione e semplificando l’articolazione del voto.
Secondo quanto riferito dalle principali agenzie, l’accordo è arrivato dopo notti di trattative e discussioni tra i leader dei partiti di centrodestra: il testo ora va definitamente chiuso nei dettagli tecnici prima della presentazione ufficiale in Parlamento.
Opposizioni e critiche
Immediata è arrivata la reazione delle opposizioni, in particolare dal Partito Democratico, che ha criticato la modalità con cui si è arrivati all’accordo sulla legge elettorale: “Non c’è stato alcun confronto con l’opposizione, né è stato mostrato un testo prima del vertice notturno”, hanno dichiarato i maggiori esponenti dem, giudicando “irricevibile” un cambiamento di tale portata senza ampia condivisione parlamentare e sociale.
I democratici hanno inoltre sottolineato come in un paese segnato da molte emergenze economiche e sociali — dalla riforma del lavoro all’energia — l’attenzione dovrebbe concentrarsi su queste priorità piuttosto che su una riforma che secondo loro mira a consolidare i rapporti di forza interni alla maggioranza.

Uno sguardo al passato: dal Mattarellum al Rosatellum
Quella in discussione potrebbe diventare effettivamente la sesta legge elettorale della Repubblica italiana, segnando una nuova tappa dopo i cinque sistemi adottati nel corso della storia repubblicana:
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il sistema proporzionale della Prima Repubblica;
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il Mattarellum (1993‑2005), con 75% dei seggi assegnati uninominalmente e 25% proporzionale;
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il Porcellum (2005‑2015), proporzionale con premio di maggioranza nazionale e liste bloccate;
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l’Italicum, concepito ma mai pienamente applicato;
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il Rosatellum (in vigore dal 2017), con mix di maggioritario e proporzionale.
Con l’introduzione di Stabilicum, l’Italia potrebbe imprimere un’altra svolta significativa alla sua legge elettorale, con impatti potenzialmente rilevanti sul comportamento delle coalizioni politiche, sugli equilibri parlamentari e sulle strategie elettorali delle forze politiche in vista delle prossime elezioni.
Prossimi passaggi e prospettive
Il testo concordato sarà depositato ufficialmente in Parlamento nelle prossime ore, dopo le ultime limature tecniche e il via libera dei leader di coalizione. Dopo la presentazione seguirà l’iter legislativo con discussioni, possibili emendamenti e votazioni in commissione e in aula.
Il dibattito politico su questa riforma rischia di essere centrale nelle prossime settimane, sia per le sue implicazioni istituzionali sia per le conseguenze sulla fase politica che si aprirà alle soglie del 2027.
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