10:22 am, 27 Febbraio 26 calendario

🌐 Epstein Files e Maddie McCann: un supertestimone riapre i casi

Di: Redazione Metrotoday
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La pubblicazione di milioni di documenti legati a Jeffrey Epstein ha riportato sotto i riflettori anche la scomparsa di Madeleine McCann, con un supertestimone che ha segnalato un possibile avvistamento nel 2009. La rivelazione, emersa ieri, alimenta un dibattito globale su connessioni, testimonianze e le profonde lacune nei cold case internazionali.

Una scoperta che scuote vecchie indagini

La recente resa pubblica degli Epstein Files, una enorme mole di documenti giudiziari e testimonianze relativa al finanziere Jeffrey Epstein e alla sua rete criminale, ha accesso una nuova luce sulla misteriosa scomparsa di Madeleine McCann, la bambina inglese scomparsa in Portogallo nel 2007. Tra i tre milioni di pagine resi disponibili dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti emerge infatti la testimonianza di un supertestimone che nel 2009 avrebbe riferito di aver visto una bambina «simile a Madeleine» in compagnia di una donna somigliante a Ghislaine Maxwell, la nota collaboratrice di Epstein.

Secondo il racconto, riportato in uno dei documenti desecretati, l’uomo camminava in una strada non resa pubblica quando, osservando una donna e una bambina, ebbe l’impressione che quest’ultima potesse essere la piccola scomparsa. La bambina, secondo la dichiarazione, teneva la mano vicino all’occhio destro, un particolare che alcuni commentatori hanno interpretato come un indizio visivo di somiglianza con McCann.

Dal passato alla pubblicazione dei file

La scomparsa di Madeleine McCann è uno dei cold case più noti al mondo: la bambina aveva solo tre anni quando, il 3 maggio 2007, sparì dalla sua camera in Algarve mentre era in vacanza con la famiglia. Per anni le indagini si sono concentrate su diverse piste, con arresti, indagini internazionali e sospetti di coinvolgimento di predatori sessuali o reti criminali.

La pubblicazione degli Epstein Files, frutto di anni di battaglie legali e pressioni pubbliche, rappresenta una delle più grandi divulgazioni di documenti giudiziari nella storia recente. Sebbene la maggior parte dei materiali riguardi persone abusate, frequentazioni e corrispondenze interne alla rete di Epstein e Maxwell, spuntano anche menzioni isolate che ricollegano casi e nomi apparentemente distanti, come quello di McCann.

Tuttavia, le autorità sia negli Stati Uniti sia nel Regno Unito hanno finora respinto l’idea di un legame verificato tra Epstein o Maxwell e la scomparsa di Madeleine, sottolineando che la testimonianza non costituisce prova sufficiente per riaprire formalmente il caso.

Che cosa dice davvero la testimonianza

Il documento in questione risale al 2009 e contiene una dichiarazione anonima. Il testimone descrive di aver incrociato una donna somigliante a Maxwell e una bambina che gli ricordava McCann. L’episodio, inizialmente non denunciato alle autorità, sarebbe poi stato formalmente riportato all’FBI anni dopo, quando il testimone ha riconosciuto il volto della donna in foto pubblicate nei media sul caso Epstein.

Nonostante la natura sensazionale di questa testimonianza, gli inquirenti ritengono che non sia affidabile abbastanza da giustificare una svolta investigativa immediata. La mancanza di altri elementi corroboranti nel file e l’assenza di ulteriori dettagli concreti rendono il collegamento tra i due casi ancora ipotetico e lontano da qualsiasi conferma giudiziaria.

Le reazioni internazionali

La rivelazione ha generato un’ondata di reazioni tra giornalisti, esperti di cronaca nera e social network. Da un lato c’è chi invita alla cautela, ricordando che gli Epstein Files contengono migliaia di dichiarazioni frammentarie e potenzialmente non verificate. Dall’altro, alcune voci dell’opinione pubblica chiedono che casi irrisolti come quello di Madeleine McCann vengano riesaminati alla luce di ogni nuova fonte disponibile.

Esperti legali e investigativi, tuttavia, sottolineano che una menzione in un documento, anche se ufficiale, non equivale a prova, e che il rischio di confondere coincidenze o percezioni visive con connessioni reali è molto alto.

Il contesto più ampio dei file Epstein

Gli Epstein Files non si limitano a raccontare un singolo caso: rappresentano un archivio enorme di testimonianze, email, foto e documenti giudiziari che gettano luce su una vasta rete di abusi, traffico sessuale e legami con figure dell’élite internazionale. Secondo osservatori internazionali, questi materiali indicano l’esistenza di una vasta impresa criminale che ha prosperato per anni nell’ombra, sfruttando la vulnerabilità di vittime spesso minorenni.

Al di là delle suggestioni legate a McCann, molti altri filoni sono in corso di analisi: da possibili connessioni con personaggi di alto profilo a nuove aperture investigative negli Stati Uniti e oltre.

Cosa succede ora

Per ora, né l’FBI né le autorità britanniche hanno annunciato l’apertura di una nuova indagine basata su questa testimonianza. Il caso di Madeleine McCann resta formalmente chiuso su questa pista, anche se le discussioni pubbliche possono riaccendere interesse mediatico e pressione sul fronte investigativo.

L’ipotesi di un collegamento tra gli Epstein Files e la scomparsa di McCann rimane dunque un tema controverso, sospeso tra desiderio di verità e la necessità di rigore probatorio. La ricerca di risposte, in uno dei misteri più longevi della cronaca moderna, prosegue tra vecchi fascicoli giudiziari e nuove interpretazioni di materiali storici.

27 Febbraio 2026 ( modificato il 20 Febbraio 2026 | 10:23 )
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