7:39 pm, 26 Febbraio 26 calendario

🌐 In Cina aperte due uova di dinosauro: dentro non c’erano embrioni

Di: Redazione Metrotoday
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Nelle ultime settimane, la notizia delle uova di dinosauro aperte in Cina ha catturato l’attenzione di paleontologi e media scientifici internazionali. I due esemplari — scoperti nella Chishan Formation, nel bacino di Qianshan nella Provincia di Anhui, nell’est del paese — hanno rivelato un interno completamente riempito da cristalli di calcite, anziché resti embrionali come molti si aspettavano.

 

Queste uova, di forma quasi perfettamente sferica e con un diametro di circa 13 centimetri, sembrano tipiche nel guscio esterno per le specie di dinosauri del Cretaceo superiore, ma la loro conservazione interna è stata tutt’altro che ordinaria. All’interno gli scienziati hanno trovato aggregati di cristalli di calcite trasparenti che crescevano dal guscio verso il centro, un fenomeno attribuito a processi geochimici di mineralizzazione avvenuti dopo la sepoltura.

La scoperta di questi cristalli non significa che i dinosauri non ci fossero, ma piuttosto che gli embrioni o i tessuti originali si sono dissolti nel tempo, lasciando spazio a soluzioni minerali ricche di calcio che, nel corso di milioni di anni, si sono cristallizzate al loro interno. In pratica, il guscio duro ha agito da contenitore naturale per la crescita dei minerali, dando alle uova fossilizzate l’aspetto di geodi preistorici.

La presenza di questi cristalli ha portato gli autori dello studio paleontologico a designare i reperti come una nuova oospecie, battezzata Shixingoolithus qianshanensis, sulla base di caratteristiche microscopiche dello strato di guscio piuttosto che su ossa o resti embrionali. Questo approccio è comune in paleontologia quando manca materiale osseo, ma la forma, lo spessore e la struttura del guscio suffragano l’attribuzione a dinosauri del Tardo Cretaceo, circa 70 milioni di anni fa.

Perché è “inaspettato”

La delusione iniziale dei ricercatori nel non trovare embrioni nelle uova non ha frustato l’eccitazione generale della comunità scientifica. Normalmente, il rinvenimento di un’uovo fossile di dinosauro è già di per sé un evento raro, e solo in casi eccezionali è possibile ritrovare resti embrionali preservati all’interno.

Il fatto che queste uova siano invece riempite di cristalli di calcite ha invece generato un interesse particolare perché offre nuove chiavi di lettura sui processi di fossilizzazione e sull’ambiente geochimico che ha caratterizzato quelle antiche deposizioni. La chiarezza dei cristalli, che si estendono dall’interno del guscio, è stata descritta come un fenomeno simile alla formazione di geodi naturali: con l’umidità sotterranea ricca di minerali che, nel tempo, si deposita e si cristallizza.

 

L’importanza scientifica della scoperta

Anche in assenza di embrioni, queste uova sono importanti per vari motivi scientifici:

  • Cronologia geologica e stratigrafica: il ritrovamento aiuta a datare con più precisione i depositi della Chishan Formation, offrendo nuovi marker per correlare strati sedimentari nella regione del Cretaceo superiore.

  • Nuova zoospecie: la classificazione come Shixingoolithus qianshanensis amplia la conoscenza delle tipologie di uova di dinosauro e delle loro caratteristiche morfologiche.

  • Processi fossili: la mineralizzazione interna porta alla luce condizioni ambientali e di sepoltura che possono aver favorito la trasformazione delle uova in strutture cristalline.

Il contrasto con altri ritrovamenti con embrioni

È interessante notare che alcuni altri siti in Cina hanno prodotto uova con embrioni fossili ben conservati. Ad esempio, fossili di embrioni di hadrosauro rinvenuti nella provincia di Jiangxi hanno fornito dettagli anatomici sull’aspetto dei dinosauri prima della schiusa. Tuttavia, i cristalli trovati nelle uova della Provincia di Anhui non contengono ossa né tessuti organici, sottolineando la varietà sorprendente di condizioni di preservazione nei ritrovamenti paleontologici.

Che cosa ci insegnano questi ritrovamenti

La scoperta di queste uova cristallizzate ricorda che il mondo dei fossili è molto più complicato di quanto spesso si immagini: non è sempre possibile trovare resti biologici, ma i fossili possono comunque conservare indizi indiretti preziosi sulla biologia dei dinosauri e sull’ambiente dell’epoca.

In definitiva, l’apertura di queste due uova in Cina ha offerto una sorpresa inattesa non perché non fossero dinosauri, ma perché la loro storia è stata raccontata dai minerali che hanno riempito le uova per milioni di anni, trasformando ciò che sarebbe potuto essere un semplice fossile in un affascinante esempio di come la natura preserva tracce profonde del passato.

26 Febbraio 2026 ( modificato il 17 Febbraio 2026 | 19:42 )
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