10:14 am, 26 Febbraio 26 calendario

🌐 Garlasco: «Sul pigiama anche una palmare insanguinata»

Di: Redazione Metrotoday
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Nel nuovo capitolo sul delitto di Garlasco, l’analisi delle impronte riporta al centro dell’inchiesta un dettaglio finora rimasto in secondo piano: sul pigiama di Chiara Poggi sarebbe stata rilevata anche una palmare insanguinata. Un elemento che, se confermato e valorizzato sotto il profilo probatorio, potrebbe incidere sulla ricostruzione della dinamica dell’omicidio e sul numero di persone presenti sulla scena del crimine.

Il caso del delitto di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli, continua a far discutere a distanza di quasi vent’anni. La vittima, Chiara Poggi, fu trovata senza vita nella sua abitazione. Per l’omicidio è stato condannato in via definitiva a 16 anni Alberto Stasi, ma negli ultimi mesi la Procura di Pavia ha riaperto alcuni filoni di approfondimento investigativo.

L’analisi delle impronte sul pigiama

Secondo quanto emerso dalle nuove analisi tecniche, sul pigiama della giovane sarebbe stata individuata non soltanto un’impronta digitale, ma anche una traccia palmare insanguinata, elemento che amplia il quadro delle evidenze repertate sulla scena del crimine. La differenza non è secondaria: mentre le impronte digitali riguardano le singole dita, una palmare implica il contatto diretto e più esteso della mano con il corpo o con gli indumenti della vittima.

La presenza di una palmare insanguinata potrebbe indicare un contatto ravvicinato e prolungato con Chiara Poggi in una fase compatibile con l’aggressione o con momenti immediatamente successivi. Un dettaglio che riapre interrogativi su chi abbia toccato il corpo e in quale momento.

Gli inquirenti stanno rivalutando il materiale fotografico e i reperti alla luce delle più moderne tecniche di analisi forense, con l’obiettivo di verificare attribuzione, compatibilità e collocazione temporale delle tracce. L’attenzione si concentra su tre aspetti: qualità dell’impronta, quantità di sangue associata e posizione rispetto alle ferite.

Cosa può significare la palmare insanguinata

Una traccia palmare sul pigiama della vittima può assumere un peso determinante in un processo, perché suggerisce un’azione fisica diretta, come il trattenere, il sollevare o lo spostare il corpo. A differenza di un’impronta lasciata in modo accidentale su una superficie neutra, la presenza di sangue indica che il contatto sarebbe avvenuto in una fase in cui l’emorragia era già in corso.

Questo elemento si inserisce in un quadro investigativo che, nelle ultime settimane, è tornato a concentrarsi sulla dinamica dell’aggressione e sulla possibile presenza di più persone nella villetta al momento del delitto. Se la palmare dovesse risultare attribuibile a un soggetto diverso dalla vittima, si aprirebbero scenari del tutto nuovi.

Va ricordato che ogni impronta deve essere sottoposta a rigorose verifiche di compatibilità e comparazione. Non basta la semplice presenza di una traccia per stabilirne la responsabilità penale: occorre dimostrare identità, contesto e tempistica del contatto.

Il contesto giudiziario

Il procedimento sul delitto di Garlasco ha attraversato fasi processuali complesse, con assoluzioni in primo e secondo grado e successiva condanna definitiva in Cassazione per Alberto Stasi. Oggi l’attenzione si concentra su nuovi accertamenti tecnici disposti dalla Procura, che riguardano impronte, tracce biologiche e ricostruzione della scena.

L’analisi delle impronte rappresenta uno dei punti più delicati, perché può incidere direttamente sulla ricostruzione della dinamica dell’omicidio e sulla eventuale partecipazione di altri soggetti. Gli accertamenti in corso dovranno chiarire se la palmare insanguinata sia stata già valutata in passato e con quali esiti, oppure se si tratti di un elemento emerso con maggiore nitidezza grazie a tecnologie oggi più avanzate.

Un caso che continua a interrogare l’Italia

Il delitto di Garlasco resta uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi decenni. Ogni nuovo dettaglio tecnico riaccende il dibattito pubblico tra chi ritiene chiusa la vicenda sul piano giudiziario e chi auspica ulteriori approfondimenti.

La possibile presenza di una palmare insanguinata sul pigiama di Chiara Poggi aggiunge un tassello significativo a un mosaico investigativo ancora oggetto di verifiche. Saranno le perizie e le valutazioni dell’autorità giudiziaria a stabilire il peso effettivo di questo elemento, in un percorso che continua a intrecciare scienza forense, diritto e memoria collettiva.

26 Febbraio 2026 ( modificato il 25 Febbraio 2026 | 22:15 )
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