10:46 am, 24 Febbraio 26 calendario

🌐 Gatti possono aiutarci a curare il cancro, la scoperta sul tumore

Di: Redazione Metrotoday
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Una recente ricerca internazionale rivela che i gatti domestici condividono molte mutazioni genetiche del cancro con gli esseri umani: lo studio apre nuove prospettive per capire e curare il cancro grazie alle analogie tra tumori felini e umani, potenzialmente accelerando terapie più efficaci per entrambi.

Uno studio senza precedenti sui tumori dei gatti

Per la prima volta, un vasto team di scienziati ha analizzato geneticamente quasi 500 tumori di gatti domestici, raccogliendo campioni da 13 diversi tipi di cancro e confrontando le mutazioni con quelle conosciute nei tumori umani.

I risultati mostrano che molte delle mutazioni genetiche associate al cancro nei gatti sono sorprendentemente simili a quelle osservate nelle persone, comprese quelle coinvolte in tumori aggressivi come il carcinoma mammario. Questo approccio ha permesso di identificare diversi “driver gene” — geni che guidano lo sviluppo del cancro — presenti in entrambi: ad esempio il gene FBXW7, frequentemente mutato nei tumori mammari nei gatti come nelle donne, collegato a una prognosi peggiore.

Queste analogie genetiche suggeriscono che il modo in cui le cellule diventano cancerose nei gatti non è così diverso da come accade negli esseri umani, aprendo le porte a una comprensione più profonda del processo oncologico e a nuove strategie di trattamento.

Condividere lo stesso ambiente, condividere i rischi

Gli scienziati sottolineano un elemento chiave: i gatti domestici vivono negli stessi ambienti degli esseri umani, esposti a fattori ambientali simili come inquinamento, sostanze chimiche domestiche e comportamenti di vita che possono influenzare il rischio di cancro.

Questa condivisione ambientale rende il gatto un modello particolarmente rilevante per la ricerca, poiché sviluppa spontaneamente tumori nel contesto reale della vita quotidiana, al contrario degli animali da laboratorio sottoposti a condizioni controllate. 🌿

Studiare i tumori felini nei loro contesti naturali permette quindi di osservare come queste malattie si sviluppano in ambienti condivisi e potrebbe aiutare a identificare fattori di rischio e risposte alle terapie più significative.

Una risorsa genetica aperta alla comunità scientifica

Il team di ricerca ha anche creato una vasta banca dati genetica dei tumori felini che sarà disponibile gratuitamente per altri scienziati. Questa risorsa consente di approfondire ulteriormente l’oncogenesi nei felini e di confrontare i meccanismi genetici con quelli umani.

Avere accesso a questo database significa poter testare in futuro nuove terapie mirate in laboratorio, prima ancora che vengano applicate nella clinica umana e veterinaria.

Nuove prospettive terapeutiche

Lo studio ha dimostrato che anche alcuni farmaci comunemente usati nella terapia umana possono mostrare effetti più forti in campioni tumorali felini con specifiche mutazioni genetiche. Sebbene questi test siano stati condotti su tessuti in laboratorio, i risultati indicano che terapie basate sulle mutazioni specifiche del tumore potrebbero essere sviluppate per gatti e, parallelamente, per l’uomo.

Ad esempio, le terapie che colpiscono mutazioni nel gene FBXW7 o in PIK3CA — un altro gene frequentemente mutato nei tumori al seno felino e umano — potrebbero essere un punto di partenza per approcci più personalizzati contro il cancro.

Il concetto di “One Medicine”

Questa ricerca si allinea con il concetto di One Medicine, una visione integrata secondo cui le conoscenze e le terapie mediche possono fluire tra la medicina veterinaria e quella umana, così da accelerare progressi per entrambe le specie.

Secondo gli esperti coinvolti, la collaborazione tra oncologi umani e veterinari potrebbe accelerare lo sviluppo di trattamenti più mirati, precisi ed efficaci, sfruttando le simmetrie genetiche delle malattie.

Cosa significa per le cure future

La prospettiva che emerge dagli studi sui tumori dei gatti è chiara: non si tratta di un semplice modello animale isolato, ma di un partner nella ricerca oncologica, con potenziale per suggerire nuovi obiettivi terapeutici e aiutare a prevedere come i tumori rispondono ai trattamenti.

Se i prossimi passi confermeranno queste scoperte in studi clinici reali, i gatti potrebbero davvero contribuire a migliorare la comprensione della biologia del cancro e, in futuro, aiutare a curare la malattia anche negli esseri umani.

Una spinta alla ricerca condivisa

Il successo di questo primo profilo genetico dei tumori felini mostra quanto sia importante integrare la ricerca veterinaria con quella biomedica umana. Lavorare su malattie condivise tra specie diverse può portare a scoperte che nessuna disciplina potrebbe raggiungere da sola, un passo avanti verso terapie più efficaci e personalizzate per tutti.

La scoperta che i tumori nei gatti presentano molte delle stesse mutazioni genetiche osservate nei tumori umani rappresenta una svolta nella ricerca oncologica comparata, aprendo nuove strade per comprendere meglio il cancro, sviluppare terapie più mirate e potenzialmente accelerare le cure sia per gli animali domestici sia per gli esseri umani.

24 Febbraio 2026
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