8:44 am, 22 Febbraio 26 calendario

🌐 Per la crisi economica cubana sospeso ilFestival Habano dei sigari

Di: Redazione Metrotoday
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Per la prima volta da anni, uno degli eventi più iconici e internazionali di Cuba — il Festival del Habano, dedicato ai sigari cubani di alta gamma — è stato ufficialmente sospeso a causa di una crisi economica ed energetica profonda, con ripercussioni su turismo, esportazioni e vita quotidiana sull’isola.

Una decisione clamorosa legata alla crisi energetica

Il Festival del Habano, che ogni anno attira centinaia di appassionati, commercianti e media da tutto il mondo, è stato posticipato “a data da destinarsi” dagli organizzatori di Habanos S.A., la società statale che detiene il monopolio globale dei sigari cubani, citando l’impossibilità di garantire “i più alti standard di qualità, eccellenza ed esperienza” dell’evento nel contesto attuale.

L’evento, che doveva tenersi dal 24 al 27 febbraio 2026, non ha ancora una nuova data stabilita, segno dell’incertezza in cui versa l’economia cubana mentre affronta gravi carenze di energia e carburante e prolungati blackout in molte aree dell’isola.

Quando l’economia incide sugli eventi globali

Il Festival del Habano non è una semplice fiera locale: è uno degli appuntamenti più importanti per il settore dei sigari premium a livello mondiale, con tour di piantagioni, degustazioni e aste di sigari e humidor di lusso che generano milioni di dollari di fatturato ogni anno.

Nel 2025, l’evento aveva chiuso con un’asta da oltre 18 milioni di dollari e vendite record di sigari cubani per centinaia di milioni, contribuendo significativamente alle entrate dell’economia cubana.

La sospensione di quest’anno rappresenta quindi un duro colpo finanziario e simbolico, poiché proprio l’evento porta valuta estera preziosa per il Paese, soprattutto in momenti di forte instabilità economica.

La crisi energetica al centro delle difficoltà

Gran parte delle difficoltà di Cuba deriva da una grave carenza di combustibile, che ha causato interruzioni di energia su larga scala, costretto al razionamento di elettricità e rallentato settori chiave come il turismo e i trasporti.

Le importazioni di petrolio da partner storici come Venezuela e Messico sono state interrotte o ridotte, aggravando la situazione. L’impossibilità di garantire carburante sufficiente ha portato molte compagnie aeree a sospendere voli verso l’isola e a limitare i servizi turistici.

Un evento simbolico in un momento difficile

Per Cuba — dove il tabacco e i sigari sono tra le esportazioni più emblematiche e redditizie — la sospensione del festival riflette più di una semplice modifica del calendario. È un segnale di quanto la crisi economica e la mancanza di energia stiano colpendo anche settori considerati strategici per l’immagine internazionale del Paese e per l’afflusso di valute estere.

La decisione di rinviare l’evento, dunque, non è solo una misura tecnica, ma un indicatore della tensione che attraversa l’economia cubana nel suo complesso, dove la difficoltà di garantire servizi essenziali e infrastrutture di base si riflette anche sui grandi appuntamenti culturali e commerciali.

Il Festival sospeso e le sfide di Cuba

La sospensione del Festival del Habano a L’Avana segna un capitolo insolito nella storia dell’evento e mette in evidenza come la crisi economica, alimentata da carenze di carburante e pressioni esterne, stia influenzando profondamente l’economia cubana, con effetti non solo sulla popolazione locale ma anche sugli attori globali del mercato dei sigari premium.

La sfida ora è vedere se e quando la rassegna potrà essere ripristinata, in un contesto che richiede misure economiche e di approvvigionamento energetico per superare un periodo di difficoltà senza precedenti.

22 Febbraio 2026 ( modificato il 17 Febbraio 2026 | 8:46 )
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