🌐 Patrizia De Blanck non era nipote di Mussolini: la vita, gli amori
Patrizia De Blanck, iconica contessa della tv italiana recentemente scomparsa, non era nipote di Benito Mussolini: la presunta parentela con il Duce era una voce infondata smentita dalla stessa contessa. La sua vita privata è stata segnata da matrimoni, amori celebri e aneddoti, tra cui il primo matrimonio interrotto quando trovò il marito in flagrante con un uomo e il profondo legame con il padre di sua figlia Giada.
Patrizia De Blanck (1940–2026), figura della mondanità romana e volto televisivo, è morta l’8 febbraio 2026 all’età di 85 anni dopo una lunga malattia, lasciando un’eredità di stile, ironia e scandali glamour. La sua biografia, ricca di aneddoti e copertine, è stata spesso oggetto di curiosità mediatica, inclusa una presunta parentela con Benito Mussolini che lei stessa ha più volte negato.
La falsa voce sulla parentela con Mussolini
Negli anni scorsi era circolata la voce secondo cui Patrizia De Blanck sarebbe stata nipote di Benito Mussolini tramite una presunta relazione segreta tra la madre e il Duce, con il padre naturale identificato in Asvero Gravelli, gerarca fascista figlio di una donna sedotta da Mussolini. Questa tesi era emersa in programmi televisivi e gossip, ma la contessa la smentì pubblicamente e fornì documenti ufficiali che attestavano la sua nascita dal matrimonio tra la madre Lloyd Dario e Guillermo De Blanck y Menocal, ambasciatore cubano. Anche la figlia Giada definì queste affermazioni “false e infamanti”.
In realtà, l’albero genealogico di Patrizia non ha collegamenti accertati con Benito Mussolini, ma include figure come il musicista Hubert de Blanck e il presidente cubano Mario García Menocal nel lignaggio paterno.

Quando trovò il marito a letto con un uomo
La vita sentimentale della contessa è stata spesso sotto i riflettori. Il suo primo matrimonio, celebrato nel 1960 con il baronetto britannico Anthony Leigh Milne, durò solo pochi mesi: la De Blanck raccontò più volte di aver sorpreso il marito in flagrante adulterio con il suo migliore amico, episodio che pose bruscamente fine all’unione.
Dopo questa delusione coniugale, Patrizia visse varie relazioni e amori celebri, tra cui quella con l’imprenditore egiziano Farouk Chourbagi, tragicamente ucciso nel 1964. Il caso finì sulle prime pagine dei giornali italiani e la contessa fu protagonista di testimonianze e retroscena mediatici legati a quella vicenda.
L’amore con il padre di Giada
Il secondo grande amore della sua vita fu Giuseppe Drommi, console italiano in Panama, che divenne suo marito nel 1971. Dalla loro unione nacque nel 1981 la figlia Giada, con la quale Patrizia ha condiviso un rapporto profondo e indissolubile fino alla sua scomparsa. La contessa descriveva Drommi come l’unica vera grande passione della sua vita e rimase legata a lui anche dopo la sua morte, avvenuta nel 1999 quando Giada aveva 16 anni.
Il rapporto madre‑figlia è stato centrale nella vita di Patrizia: spesso raccontava la forte complicità con Giada e quanto l’affetto per la propria figlia avesse guidato molte delle sue scelte personali e professionali.

Una vita di mondanità, tv e aneddoti
Patrizia De Blanck è stata una presenza costante nel mondo della televisione e del gossip italiano: dal debutto giovanile come valletta ne Il Musichiere alla partecipazione in reality come Grande Fratello Vip, ha saputo reinventarsi generazione dopo generazione. È stata spesso ospite di salotti televisivi, dove raccontava con ironia e disinvoltura episodi della sua lunga carriera e vita privata.
Il suo carattere forte, la sua spontaneità e la capacità di trasformare episodi personali in racconti pubblici la resero un’icona della cultura pop italiana.
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Non esiste alcuna parentela confermata tra Patrizia De Blanck e Benito Mussolini: la narrazione fu smentita dalla stessa contessa con documenti ufficiali.
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Il suo primo matrimonio fallì quando scoprì il marito con un altro uomo, episodio che segnò il suo cammino affettivo.
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Il suo amore più duraturo fu con Giuseppe Drommi, padre di sua figlia Giada, con il quale condivise gran parte della sua vita adulta.
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