🌐 Colorado, ritorno del ghiottone dopo un secolo
Il Colorado si prepara al ritorno del ghiottone, estinto da oltre cento anni. Il progetto di reintroduzione del ghiottone nelle Montagne Rocciose punta a ricostruire l’equilibrio dell’ecosistema alpino e riaccende il dibattito su conservazione, biodiversità e gestione della fauna selvatica.
Il ritorno del ghiottone in Colorado
Il Colorado avvia un piano storico: riportare il ghiottone sulle proprie montagne dopo oltre un secolo di assenza. Il grande mustelide, scomparso all’inizio del Novecento a causa della caccia intensiva e della riduzione dell’habitat, potrebbe tornare a popolare le aree alpine delle Montagne Rocciose.
Il progetto di reintroduzione del ghiottone rappresenta uno dei più ambiziosi interventi di conservazione faunistica degli ultimi anni negli Stati Uniti occidentali.
L’obiettivo dichiarato è ristabilire una specie chiave nell’equilibrio degli ecosistemi montani.
Cos’è il ghiottone e perché è scomparso
Il ghiottone (Gulo gulo) è uno dei carnivori più resistenti e adattabili dell’emisfero nord. Nonostante le dimensioni relativamente contenute, è noto per la sua forza e per la capacità di sopravvivere in ambienti estremi, con inverni lunghi e temperature rigidissime.
In Colorado la specie era presente fino alla fine dell’Ottocento. La pressione venatoria, incentivata dalla richiesta di pellicce, e la frammentazione degli habitat alpini ne hanno determinato la scomparsa.
La perdita del ghiottone ha inciso sull’equilibrio trofico delle aree alpine, riducendo la presenza di un importante predatore e spazzino.

Il piano di reintroduzione
Il programma, sostenuto dalle autorità statali e da enti scientifici, prevede la cattura di esemplari provenienti da popolazioni stabili del Nord America e il loro rilascio controllato nelle zone più idonee delle montagne del Colorado.
Le aree individuate si trovano prevalentemente nelle zone alpine e subalpine delle Montagne Rocciose, dove l’innevamento persistente è fondamentale per la riproduzione del ghiottone. La specie infatti utilizza la neve primaverile per scavare tane sicure in cui partorire.
Il successo del progetto dipenderà dalla qualità dell’habitat e dalla connettività ecologica tra le diverse catene montuose.
Impatto su biodiversità ed ecosistema
La reintroduzione del ghiottone in Colorado ha una forte valenza ambientale. Il carnivoro svolge un ruolo chiave come regolatore naturale delle popolazioni di piccoli mammiferi e come spazzino, contribuendo alla pulizia dell’ambiente montano.
La sua presenza è considerata un indicatore di ecosistemi sani e climaticamente stabili. Tuttavia, il cambiamento climatico rappresenta una delle principali incognite: la riduzione dell’innevamento potrebbe compromettere la capacità riproduttiva della specie nel lungo periodo.
Il ritorno del ghiottone è anche una sfida legata alla crisi climatica e alla trasformazione degli habitat alpini.

Il dibattito tra conservazione e attività umane
Il piano di reintroduzione ha riacceso il confronto tra ambientalisti, allevatori e comunità locali. Sebbene il ghiottone raramente rappresenti una minaccia diretta per il bestiame, alcune associazioni agricole chiedono garanzie e sistemi di monitoraggio efficaci.
Le autorità statali hanno previsto programmi di compensazione e strumenti di tracciamento satellitare per monitorare gli esemplari reintrodotti.
La gestione della fauna selvatica richiede equilibrio tra tutela della biodiversità e sostenibilità economica delle comunità montane.
Un segnale per la conservazione negli Stati Uniti
Il progetto del Colorado si inserisce in un più ampio contesto di politiche di recupero delle specie scomparse a livello locale. Dopo il ritorno di altri grandi predatori in diverse aree del Paese, il ghiottone diventa simbolo di una nuova fase nella gestione della fauna.
Se l’operazione avrà successo, il Colorado potrebbe diventare un modello per altri Stati occidentali che valutano programmi simili.
Il ritorno del ghiottone segna una tappa cruciale nella strategia di ripristino della biodiversità nordamericana.
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