11:27 pm, 21 Febbraio 26 calendario

🌐 Napoli, è morto il bimbo trapiantato: tragedia sanitaria e indagini

Di: Redazione Metrotoday
condividi

È morto il piccolo Domenico, due anni, trapiantato con un cuore danneggiato all’ospedale Monaldi di Napoli: dolore della famiglia, inchiesta per omicidio colposo e la promessa di una fondazione in suo ricordo

È morto questa mattina il piccolo Domenico, il bambino di appena due anni sottoposto a trapianto di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli lo scorso 23 dicembre 2025. Il decesso, avvenuto nella mattinata di sabato 21 febbraio 2026, segue un grave peggioramento delle condizioni cliniche, ritenute irreversibili dai medici, dopo settimane di lotta per la vita in terapia intensiva.

Il dolore della famiglia e le ultime ore di Domenico
Il piccolo era stato sottoposto al delicato intervento di trapianto cardiaco alla fine del 2025, dopo un lungo periodo di attesa per ricevere un organo compatibile. Nei giorni scorsi, un collegio di esperti aveva stabilito che le condizioni generali di Domenico non consentivano un nuovo trapianto, spingendo i medici a sospendere le terapie non necessarie e ad adottare cure palliative. Questa decisione è stata seguita da un progressivo peggioramento clinico che ha portato alla sua morte alle 9:20 di sabato mattina.

La vicenda del cuore trapiantato e i presunti errori
La storia di Domenico era già al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria perché il cuore impiantato si sarebbe rivelato danneggiato a causa di problemi legati al trasporto e alla gestione dell’organo prima dell’intervento. Secondo quanto emerso dalle ricostruzioni, l’organo cuore sarebbe stato inadeguatamente conservato durante il trasferimento, compiendo un lungo viaggio senza le corrette precauzioni di temperatura, con un possibile danno da congelamento che ne avrebbe compromesso la funzionalità.

Inchiesta per omicidio colposo e aggravamento delle posizioni
La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta su quanto accaduto, e, con il decesso del bambino, la posizione di sei sanitari coinvolti nelle diverse fasi – dall’espianto, al trasporto fino all’intervento – si è aggravata, con ipotesi di reato attualmente in corso di definizione. Le indagini includono anche l’accertamento delle responsabilità sui procedimenti adottati e sulle condizioni di trasporto dell’organo.

La reazione della madre e l’annuncio di una fondazione in ricordo
La madre di Domenico, Patrizia Mercolino, ha espresso in un comunicato il suo profondo dolore per la perdita del figlio, descrivendo la tragedia come un momento di immenso dolore per la famiglia. Nonostante il lutto, la madre ha annunciato l’intenzione di creare una fondazione in memoria del piccolo Domenico, con l’obiettivo di sostenere altre famiglie e bambini che si trovano nella stessa drammatica situazione e per promuovere maggiore sicurezza nelle procedure di trapianto.

Il cordoglio istituzionale 
L’Azienda Ospedaliera dei Colli, di cui fa parte il Monaldi, ha diffuso una nota ufficiale esprimendo “profondo cordoglio” per la morte del piccolo paziente, sottolineando la partecipazione al dolore della famiglia e il rispetto verso il momento di lutto. Anche diverse autorità nazionali hanno espresso vicinanza alla famiglia e sottolineato la necessità di chiarire appieno la dinamica della vicenda attraverso le indagini in corso, per garantire trasparenza e fiducia nel sistema sanitario.

La morte del piccolo Domenico rappresenta una tragedia che ha acceso un acceso dibattito sulla sicurezza, la gestione e le responsabilità nei trapianti pediatrici. Mentre la famiglia piange la perdita, la comunità sanitaria e giudiziaria è ora chiamata a fare piena luce sui fatti, con l’obiettivo di evitare che simili episodi possano ripetersi in futuro.

21 Febbraio 2026
© RIPRODUZIONE RISERVATA