7:59 am, 21 Febbraio 26 calendario

🌐 Mancato sgombero Spin Time, Viminale risarcirà 21 milioni

Di: Redazione Metrotoday
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Mancato sgombero Spin Time, il Viminale dovrà risarcire 21 milioni di euro: la decisione dei giudici riaccende il caso dell’immobile occupato a Roma e riporta al centro il tema delle responsabilità istituzionali nella gestione delle occupazioni.

Il caso del mancato sgombero di Spin Time torna al centro del dibattito politico e giudiziario. I giudici hanno stabilito che il Viminale dovrà risarcire 21 milioni di euro per non aver eseguito lo sgombero dell’immobile occupato nel cuore di Roma, riconoscendo una responsabilità legata all’inerzia amministrativa.

La vicenda riguarda l’edificio di via di Santa Croce in Gerusalemme, nel quartiere Esquilino, noto come Spin Time Labs, occupato dal 2013 e trasformato nel tempo in spazio abitativo e centro culturale. L’immobile, di proprietà privata, è diventato simbolo delle occupazioni abitative nella Capitale.

Secondo la sentenza, lo Stato non avrebbe dato seguito in modo efficace ai provvedimenti di sgombero, causando un danno economico rilevante ai proprietari dell’immobile. Il mancato intervento avrebbe infatti impedito la piena disponibilità e valorizzazione dell’edificio per anni.

Il Ministero dell’Interno – comunemente indicato come Ministero dell’Interno – è stato quindi ritenuto responsabile per non aver assicurato l’esecuzione del provvedimento, con una condanna che quantifica il risarcimento in circa 21 milioni di euro tra danni patrimoniali e altre voci riconosciute in sede giudiziaria.

Una sentenza che pesa sui conti pubblici

La decisione rappresenta un precedente significativo sul piano amministrativo e contabile, perché individua una responsabilità diretta dell’amministrazione statale in relazione alla mancata esecuzione di uno sgombero. Un tema delicato che intreccia ordine pubblico, diritto di proprietà e gestione dell’emergenza abitativa.

Il Viminale potrà valutare eventuali ulteriori gradi di giudizio, ma la pronuncia apre una riflessione più ampia sulle modalità con cui vengono gestite le occupazioni di immobili privati nelle grandi città italiane.

Negli anni, Spin Time è stato al centro di tensioni politiche e sociali, diventando un caso emblematico del confronto tra esigenze abitative e tutela della proprietà privata. La condanna al risarcimento di 21 milioni riporta l’attenzione sul ruolo delle istituzioni e sulla necessità di interventi tempestivi per evitare contenziosi milionari.

Implicazioni politiche e amministrative

La vicenda potrebbe avere ricadute sia sul piano politico sia su quello gestionale. Da un lato, si riaccende il dibattito sulle politiche abitative e sugli strumenti di prevenzione delle occupazioni; dall’altro, si pone il tema della responsabilità erariale in caso di inerzia.

Il caso Spin Time dimostra come la mancata esecuzione di un provvedimento possa tradursi in un costo elevato per lo Stato, con possibili effetti anche sulla futura gestione di situazioni analoghe.

Resta ora da capire se la decisione influenzerà le strategie operative delle prefetture e delle forze dell’ordine in casi simili, in un equilibrio complesso tra tutela dei diritti, ordine pubblico e sostenibilità sociale.

21 Febbraio 2026 ( modificato il 20 Febbraio 2026 | 23:03 )
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