🌐 Fossile canadese rivela uno dei primi animali erbivori terrestri
Un fossile scoperto nella provincia canadese della Nuova Scozia ha svelato un animale terrestre erbivoro di circa 307 milioni di anni fa, Tyrannoroter heberti, uno dei primi vertebrati ad adattarsi a una dieta a base di piante, cambiando la comprensione dell’evoluzione degli ecosistemi terrestri precoci.
Una scoperta straordinaria in Canada sta riscrivendo una pagina fondamentale dell’evoluzione animale: **i paleontologi hanno rinvenuto il cranio fossilizzato di Tyrannoroter heberti, un vertebrato di circa 307 milioni di anni fa, adattato alla dieta vegetale, rendendolo uno dei più antichi animali terrestri noti a mangiare piante. Questo ritrovamento, emerso da rocce antiche sulla costa della Nuova Scozia, fornisce preziose informazioni sulla transizione evolutiva verso l’erbivoria nel regno animale, molto prima di quanto si pensasse finora.
Il fossile, costituito da un cranio di circa 10 cm di lunghezza, mostra caratteristiche anatomiche specializzate, tra cui un muso rivolto verso il basso, ampi spazi per muscoli masticatori potenti e denti dedicati a triturare e frantumare materiale vegetale fibroso. Queste caratteristiche indicano che Tyrannoroter non si limitava a consumare piante morbide, ma era adattato a un’alimentazione erbivora più impegnativa, rendendolo un esempio pionieristico di animale terrestre che si nutriva principalmente di vegetazione.

Un fossile chiave per comprendere gli ecosistemi antichi
Il nuovo ritrovamento suggerisce che vertebrati terrestri con diete erbivore si sono evoluti molto prima di quanto gli scienziati avessero ipotizzato, stabilendo componenti essenziali degli ecosistemi terrestri già durante il Periodo Carbonifero. Prima di questa scoperta, si riteneva che la transizione verso l’erbivoria nei tetrapodi fosse un fenomeno successivo nella storia evolutiva; Tyrannoroter spinge indietro questa transizione e documenta come alcuni vertebrati primitivi avessero già sviluppato adattamenti per mangiare piante oltre 300 milioni di anni fa.
Secondo gli scienziati, i primissimi tetrapodi — antenati degli anfibi, rettili, uccelli e mammiferi moderni — erano principalmente carnivori o insettivori. Tuttavia, con Tyrannoroter, emerge che alcuni di questi animali hanno iniziato a includere o specializzarsi nella dieta erbivora molto presto, suggerendo che l’evoluzione dei sistemi digestivi capaci di processare piante potrebbe essere stata favorita da un passaggio graduale attraverso diete miste o insettivore prima di giungere a un’alimentazione completamente vegetale.
Come era Tyrannoroter heberti
Sebbene sia stato trovato solo il cranio, l’anatomia del fossile ha permesso ai ricercatori di dedurre la postura e le dimensioni approssimative dell’animale. Tyrannoroter è stato stimato essere lungo circa 30,5 centimetri e con una corporatura tozza, simile per forma agli odierni lucertoloni terrestri con cui condivideva alcune funzionalità fisiche, pur essendo parte di un ramo evolutivo distinto.
La forma triangolare del cranio e i suoi robusti denti specializzati sono indizi chiave che questo animale era capace di affrontare piante dure e resistenti, comprese parti più fibrose della vegetazione primitiva del Carbonifero. I cheliceri e le superfici masticatorie evolute suggeriscono capacità di triturare più efficacemente le piante rispetto ad altri animali del suo tempo, come Melanedaphodon, che probabilmente consumava piante più morbide insieme a insetti.
Implicazioni per la storia evolutiva
La scoperta di Tyrannoroter ha implicazioni profonde per la comprensione degli ecosistemi terrestri antichi e della formazione delle catene alimentari primitive. La presenza di un erbivoro tale in uno stadio relativamente precoce dell’evoluzione dei tetrapodi indica che le specie vegetali erano già un elemento importante di supporto energetico per la fauna terrestre, contribuendo alla diversificazione delle nicchie ecologiche.
Gli autori dello studio pubblicato su Nature Ecology and Evolution sottolineano che questa scoperta modifica le narrative precedenti sull’evoluzione degli animali terrestri, mostrando come la specializzazione alimentare verso la dieta vegetale sia avvenuta molto prima di quanto si pensasse, portando a ecosistemi ricchi e complessi già nel Periodo Carbonifero, circa 307 milioni di anni fa.

L’erbivoria e la diversificazione tetrapoda
Un aspetto cruciale evidenziato dagli scienziati è il ruolo potenziale dell’insettivoria come fase evolutiva intermedia: l’abitudine di mangiare insetti potrebbe aver facilitato lo sviluppo di microbi intestinali o adattamenti fisiologici che hanno reso possibile la successiva elaborazione di piante più resistenti. Questo implica che la strada verso l’erbivoria potrebbe essere stata graduale, piuttosto che un cambio dietetico istantaneo.
Complessivamente, Tyrannoroter heberti non è solo un nuovo tassello nella grande storia della vita sulla Terra ma rappresenta un simbolo della transizione da ecosistemi dominati da carnivori e insettivori a sistemi complessi con erbivori e catene alimentari ben articolate. Le piante e gli animali che potevano nutrirsene stabilirono le basi per la successiva esplosione di biodiversità sui continenti emersi.
In sintesi, la scoperta canadese del fossile di Tyrannoroter heberti rappresenta una pietra miliare nella comprensione di quando e come i vertebrati terrestri si sono adattati a un’alimentazione erbivora, offrendo uno sguardo profondo sulla formazione degli ecosistemi antichi e sulla storia evolutiva dei tetrapodi.
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