10:24 am, 21 Febbraio 26 calendario

🌐 Caso Epstein, il New Mexico indaga su ragazze sepolte nel suo ranch

Di: Redazione Metrotoday
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Le autorità del New Mexico hanno avviato un’indagine dopo la diffusione di documenti legati al caso Epstein: secondo un’e‑mail del 2019, due ragazze straniere sarebbero state strangolate e poi sepolte vicino allo Zorro Ranch, la proprietà isolata dell’ex finanziere accusato di traffico sessuale. Immagini satellitari e riprese dell’area, diffuse dagli organi di stampa, mostrano il ranch nel deserto mentre si intensificano le verifiche sulle accuse contenute nei cosiddetti Epstein Files.

Lo Stato americano del New Mexico ha confermato di aver avviato verifiche ufficiali sulle accuse secondo cui Jeffrey Epstein avrebbe ordinato la sepoltura dei corpi di due ragazze straniere vicino al suo Zorro Ranch, la vastissima tenuta isolata a circa 48 chilometri a sud di Santa Fe. L’indagine nasce da un’e‑mail del 2019, recentemente emersa nei documenti diffusi dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, e ora richiesta in versione non censurata dalle autorità locali per chiarire le accuse.

Le immagini circolate negli ultimi giorni mostrano l’imponente Zorro Ranch, con le sue strutture immerse nel deserto e viste dall’alto attraverso animazioni satellitari e fotografie d’archivio. Queste immagini, pubblicate da media internazionali, offrono una visione d’insieme della proprietà mentre si intensificano le indagini su un possibile caso di omicidio e occultamento di cadavere che risale a oltre sette anni fa.

Le accuse contenute nei documenti

Secondo l’e‑mail del 2019, inviato a un conduttore radiofonico locale del New Mexico che aveva parlato pubblicamente dello Zorro Ranch, due ragazze straniere sarebbero morte per strangolamento durante rapporti sessuali violenti e poi sepolte sulle colline nei dintorni della tenuta, su presunto ordine di Epstein e di una sua associata. L’autore della missiva, che si presentava come ex dipendente del ranch, avrebbe anche offerto video compromettenti in cambio di criptovaluta.

Le autorità statali considerano ora quelle affermazioni sufficientemente gravi da giustificare un’indagine approfondita, sebbene non esistano al momento prove concrete che confermino la veridicità delle accuse di sepoltura.

Perché l’indagine torna al centro dell’attenzione

Lo Zorro Ranch, proprietà di oltre 7.000 acri acquistata da Epstein nel 1993 e venduta nel 2023, è stato spesso citato nelle testimonianze di sopravvissute e negli atti giudiziari relativi ai suoi crimini di traffico sessuale. Tuttavia, non era mai stato sottoposto a un’indagine locale approfondita come quella attuale. L’assemblea legislativa del New Mexico ha infatti avviato la prima revisione completa delle accuse a partire dai file federali diffusi negli ultimi mesi.

Le immagini aeree e satellitari pubblicate mostrano il contesto isolato dell’area, con edifici, terreni e strade che costituiscono la vasta tenuta. Queste visuali sono diventate un elemento chiave per inquadrare geograficamente i luoghi sotto esame mentre proseguono le richieste di documenti e testimonianze.

Le prossime fasi dell’indagine

Le autorità del New Mexico hanno richiesto ufficialmente al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti una copia non censurata dell’e‑mail del 2019, ritenuta cruciale per valutare il contenuto delle accuse. Federal Bureau of Investigation (FBI) e Dipartimento di Giustizia federale non hanno finora rilasciato commenti pubblici sulla vicenda.

Nel frattempo, l’indagine è accompagnata anche da un’iniziativa legislativa che mira a esaminare più ampiamente le attività sull’ex ranch di Epstein negli anni in cui lo ha posseduto, con audizioni e raccolta di prove da parte delle commissioni statali.

Il caso Epstein torna sotto i riflettori nel New Mexico non solo per presunti abusi ma anche per nuove, inquietanti accuse di sepolture di vittime all’interno di una proprietà isolata, con immagini e documenti che ora alimentano una delle indagini più delicate e controverse legate alla figura del finanziere scomparso nel 2019. Le verifiche delle autorità locali e le richieste di documentazione non censurata segnano un nuovo capitolo di una vicenda che continua a far discutere e a sollevare questioni di giustizia e trasparenza.

21 Febbraio 2026 ( modificato il 20 Febbraio 2026 | 10:28 )
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