8:58 am, 20 Febbraio 26 calendario

🌐 Filippine: stato di alert 2 dopo l’eruzione del vulcano Kanlaon

Di: Redazione Metrotoday
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Il vulcano Kanlaon, uno dei più attivi delle Filippine, ha registrato una nuova eruzione esplosiva con una colonna di cenere alta 2.000 metri e mantiene l’allerta 2 per un aumento dell’attività vulcanica, con possibili impatti su comunità, trasporti e ambiente.

Allerta 2 e nuova eruzione: cosa è successo

Negli ultimi giorni il vulcano Kanlaon ha mostrato nuovamente segni di instabilità, culminati in una eruzione moderatamente esplosiva avvenuta il 19 febbraio nel pomeriggio locale sull’isola di Negros, nelle Visayas centrali. L’evento, durato circa due minuti, ha emesso un pennacchio di cenere di circa 2.000 metri di altezza, spinto poi dal vento verso sud‑ovest, insieme a correnti di densità piroclastica lungo i pendii superiori del vulcano. Kanlaon continua a essere monitorato con allerta livello 2, uno stato che segnala una cresciuta attività vulcanica con possibilità di ulteriori fenomeni esplosivi di breve durata.

Le autorità filippine hanno ribadito che l’ingresso nella zona di pericolo permanente di 4 chilometri dal cratere è vietato, considerato il rischio persistente di esplosioni improvvise, caduta di cenere e fenomeni correlati.

Impatti sulla popolazione e gestione dell’emergenza

La recente eruzione ha generato caduta di cenere nelle comunità vicine, in particolare nei barangay di La Carlota City e zone limitrofe, costringendo le autorità locali a distribuire mascherine protettive e a organizzare centri di evacuazione per residenti ad alto rischio. Alcune famiglie sono state trasferite in scuole e strutture predisposte come centri temporanei, mentre consigli di prudenza e informazioni di sicurezza sono stati diffusi dalle amministrazioni locali.

Le autorità hanno incoraggiato i residenti a seguire istruzioni ufficiali, a prepararsi a possibili evacuazioni preventive e a rimanere informati sulle condizioni vulcaniche in continuo aggiornamento.

La dinamica dell’attività vulcanica

Il vulcano Kanlaon si trova nella Cintura di Fuoco del Pacifico, un’area caratterizzata da frequente attività sismica e vulcanica. L’Alert Level 2 indica una situazione di “instabilità crescente”, in cui fenomeni come emissioni di cenere, esplosioni a modesta scala o terremoti vulcanici possono verificarsi senza preavviso. Il livello di allerta, su una scala di cinque, non segnala una eruzione catastrofica imminente ma richiede attenzione e preparazione da parte delle comunità nelle aree circostanti.

Negli ultimi mesi, gli esperti di vulcanologia hanno registrato numerosi eventi sismici e emissioni di gas, inclusi livelli elevati di anidride solforosa (SO₂), che riflettono un continuo rilascio di energia dal sistema vulcanico. Questa attività è coerente con la persistenza dell’allerta 2 e sottolinea la necessità di un monitoraggio costante.

Rischi per l’ambiente e i trasporti

Uno degli effetti immediati delle eruzioni vulcaniche è la caduta di cenere vulcanica su ampie aree di territorio, che può compromettere la qualità dell’aria, l’agricoltura, la visibilità stradale e persino il funzionamento di infrastrutture essenziali. Le autorità locali hanno invitato la popolazione a proteggersi con mascherine e a evitare di restare all’aperto durante gli episodi di caduta di cenere.

Inoltre, le autorità dell’aviazione civile hanno espresso preoccupazione per la presenza di cenere nell’atmosfera, che può rappresentare un rischio significativo per gli aerei in volo, spingendo i controllori del traffico a considerare rotte alternative o restrizioni temporanee su alcuni cieli.

Contesto storico e attività recente

Il Kanlaon è noto per la sua attività regolare nel corso degli anni, con diverse eruzioni minori e periodi di allerta 2 negli ultimi cicli eruttivi. Episodi di caduta di cenere, emissioni di gas e flussi piroclastici si sono verificati in passato, spingendo le autorità ad adottare piani di emergenza e a monitorare costantemente la sua attività sismica e vulcanica.

La continuità dell’attività non sorprende gli esperti, che sottolineano come Kanlaon rientri tra i vulcani più attivi delle Filippine, con decine di eruzioni registrate nel corso del tempo e segnali frequenti di unrest che richiedono vigilanza.

Prevenzione e piani di sicurezza

Per la popolazione che vive nelle aree prossime al vulcano, le misure di prevenzione sono fondamentali: oltre al divieto di accesso alla zona di pericolo permanente, vengono consigliate regole di comportamento quali evitare di respirare cenere senza protezione, tenere chiuse porte e finestre durante gli episodi di caduta di cenere, e preparare piani di evacuazione insieme alle autorità locali.

Le squadre di risposta alle emergenze e i servizi di protezione civile mantengono una rete di comunicazione attiva per aggiornare la popolazione in tempo reale, coordinare eventuali evacuazioni preventive e fornire assistenza alle comunità in caso di aumento dell’attività vulcanica.

Il futuro dell’attività vulcanica

L’eruzione del 19 febbraio e la persistenza dell’allerta 2 confermano che il vulcano Kanlaon rimane in uno stato di instabilità significativo, con possibilità di ulteriori esplosioni di moderata entità nei prossimi giorni. La combinazione di dati sismici, emissioni di gas e osservazioni visive indica che il fenomeno non è concluso e che la situazione deve essere monitorata con attenzione.

Gli scienziati insistono sull’importanza di interpretare correttamente i segnali provenienti dal vulcano per evitare allarmismi ma anche per garantire che le comunità siano preparate ad affrontare eventuali sviluppi improvvisi. In un contesto geologico complesso come quello delle Filippine, dove i vulcani fanno parte di un sistema dinamico e interconnesso, la vigilanza resta la chiave per la sicurezza di tutti.

 Allerta e preparazione

La nuova eruzione del vulcano Kanlaon e il mantenimento dell’allerta livello 2 nei confronti di questo fenomeno naturale ricordano che le Filippine, situate nella Cintura di Fuoco del Pacifico, sono frequentemente esposte a rischi geologici. La risposta delle autorità, la preparazione delle comunità e il continuo monitoraggio scientifico sono elementi cruciali per garantire sicurezza, ridurre i rischi e affrontare con resilienza la persistenza dell’attività vulcanica nelle regioni interessate.

20 Febbraio 2026
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