7:36 pm, 27 Febbraio 26 calendario

🌐 Istanbul annulla i concerti heavy metal: “È musica satanica”

Di: Redazione Metrotoday
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Le autorità di Istanbul hanno cancellato i concerti delle band metal internazionali Slaughter To Prevail e Behemoth dopo una campagna mediatica che ha definito la loro musica “satanica” e incompatibile con i valori sociali. L’episodio rilancia il dibattito sulla libertà di espressione, la censura culturale e i limiti tra morale pubblica e diritti artistici in Turchia.

Istanbul ha annullato i concerti heavy metal di due band internazionali dopo accuse diffuse sui media e sui social che hanno definito la loro musica “satanica” e contraria ai valori della società turca. Le esibizioni di Slaughter To Prevail e Behemoth, di scena nella metropoli il 10 e l’11 febbraio al Zorlu Performing Arts Center, sono state cancellate dalle autorità locali a seguito di una crescente reazione pubblica.

Le performance, programmate da tempo e con biglietti già venduti, sono state rimosse dall’agenda ufficiale del locale e sostituite da una sospensione di tutti gli eventi musicali nello spazio per due giorni. La decisione è stata giustificata dalla governatorato del distretto di Beşiktaş con la motivazione che gli spettacoli creavano una “reazione pubblica” e non erano in linea con i valori sociali prevalenti.

Le accuse di “musica satanica” sono state amplificate da media vicini a ambienti conservatori, in particolare dal giornale Yeni Akit, che aveva pubblicato articoli definendo le band come portatrici di “propaganda satanica” e affermando che i gruppi erano stati già banditi in altri paesi per motivi simili.

Band e reazioni: accuse e smentite

Slaughter To Prevail, formazione deathcore originaria della Russia ma con base negli Stati Uniti, e Behemoth, celebre band blackened death metal polacca, sono conosciute a livello internazionale per il loro stile musicale estremo e per l’immaginario visivo e lirico spesso oscuro e provocatorio.

I membri delle band hanno reagito con sconcerto alla cancellazione. Il cantante di Slaughter To Prevail ha negato con forza le accuse di satanismo, affermando in un video pubblicato sui social che la band non è “satanica” e che molti dei suoi componenti seguono credenze religiose differenti, ma ammette che non possono contrastare la decisione governativa.

In una dichiarazione diffusa online, Behemoth ha espresso delusione per la cancellazione e ha accusato gruppi religiosi di aver esercitato pressione sulle autorità, invertendo la narrazione e definendo la decisione un attacco alla libertà creativa.

Motivazioni ufficiali

Secondo il comunicato ufficiale della governatorato, la cancellazione non è legata specificamente a contenuti satanici, ma alla percezione che gli eventi potessero “corrompere la società” e risultare “incompatibili con i valori sociali” della comunità. Le autorità hanno invocato norme amministrative che consentono di sospendere eventi pubblici per motivi di ordine pubblico e morale.

Il governatore di Istanbul, Davut Gül, ha ribadito che “nessuna attività che corrompe la società è stata permessa finora e non lo sarà in futuro”, sottolineando l’intenzione di tutelare quelle che definisce “sensibilità della comunità”.

Dibattito culturale e libertà artistica

La vicenda ha rapidamente suscitato un acceso dibattito in Turchia e all’estero, con critici che mettono in guardia contro la crescente tendenza alla censura culturale e alla limitazione della libertà di espressione artistica. Giornalisti, musicisti e sostenitori dei diritti umani hanno osservato che la cancellazione rappresenta un possibile precedente per intervenire contro eventi musicali e artistici sulla base di giudizi morali soggettivi.

Per molti nel mondo della musica, il metal non è sinonimo di “satanismo” ma una forma espressiva con una propria estetica, storia e community globale. Band come Behemoth hanno spesso esplorato tematiche filosofiche e simboliche provocatorie, senza necessariamente aderire a credenze religiose.

Alcuni osservatori internazionali notano che episodi simili non sono isolati: in diverse nazioni, gruppi rock e metal sono stati oggetto di critiche e restrizioni per motivi legati a percezioni religiose o culturali. Tuttavia, la cancellazione di eventi di questo livello a Istanbul evidenzia le tensioni in una società che cerca di bilanciare valori tradizionali con una scena culturale moderna e cosmopolita.

Impatto sui fan e sulla scena musicale

La decisione ha lasciato molti fan delusi, sia locali sia internazionali, che avevano programmato di assistere ai concerti. Sui social media, utenti hanno espresso frustrazione per quella che definiscono una soppressione ingiustificata della musica dal vivo e una mancanza di rispetto verso la comunità metal locale.

I promotori degli eventi e i gestori del Zorlu Performing Arts Center non hanno ancora rilasciato commenti pubblici dettagliati, ma la cancellazione ha inevitabilmente avuto ripercussioni organizzative e finanziarie, con i biglietti che saranno rimborsati e piani di tournée che potrebbero essere riveduti.

Un nodo tra morale e cultura

La cancellazione dei concerti heavy metal a Istanbul mette in luce il nodo complesso tra morale pubblica, valori sociali e libertà artistica in una delle principali metropoli culturali della regione. La polarizzazione tra chi vede nella decisione una tutela della comunità e chi la interpreta come una forma di censura riflette tensioni profonde nella società turca contemporanea.

Mentre la questione continua a evolversi, il dibattito sulla musica, sulla libertà di espressione e sui limiti dell’intervento istituzionale resta al centro dell’attenzione internazionale, con possibili implicazioni per eventi futuri nel paese e oltre.

27 Febbraio 2026 ( modificato il 19 Febbraio 2026 | 16:16 )
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