🌐 Emilia Clarke: costola rotta in scena di sesso con tre uomini
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ToggleUn backstage che ha dell’incredibile: mentre promuove la nuova serie televisiva Ponies, l’attrice britannica Emilia Clarke ha rivelato di essersi procurata una lesione fisica piuttosto sorprendente durante le riprese di una delle scene più discusse della produzione. La star, famosa in tutto il mondo per il ruolo di Daenerys Targaryen in Game of Thrones, ha raccontato di essersi rotta una costola mentre girava una scena di sesso con tre uomini in poche ore, un aneddoto che ha subito fatto il giro dei media internazionali.
La confessione, raccolta in un’intervista concessa a The Wrap e rilanciata da Vanity Fair Italia, ha subito sollevato commenti e riflessioni sulla natura delle riprese intime in produzioni televisive di alto profilo, ma anche sul livello di impegno fisico richiesto agli attori contemporanei.
Una scena “difficile” con conseguenze reali
Clarke ha raccontato chiaramente che la costola non si è rotta del tutto, ma è stata dislocata a causa della ripetuta simulazione di attività sessuale con diversi colleghi maschili nello stesso giorno di riprese. Di fronte alla richiesta del medico di spiegare come fosse avvenuta l’infortunio, l’attrice ha ammesso con ironia: «Sex! Times three!» («Sesso! Per tre!»), sottolineando quanto l’esperienza fosse stata surreale e allo stesso tempo impegnativa.
La collega Haley Lu Richardson, che interpreta con Clarke l’altra protagonista della serie, ha confermato la versione dell’attrice, scherzando sul fisico “piccolo e sensibile” della collega e sul fatto che la scena, pur studiata, fosse stata più faticosa di quanto potesse sembrare.
L’episodio fa parte della promozione della serie Ponies, un dramma di spionaggio ambientato nella Mosca degli anni Settanta, in cui Clarke e Richardson interpretano due mogli di agenti CIA che si ritrovano coinvolte in operazioni sotto copertura dopo la morte dei loro mariti. La narrativa include elementi di sensualità, tensione politica e relazioni complicate, che hanno spinto gli attori a impegnarsi fisicamente nelle scene più intense.

Il contesto di Ponies e le sfide sul set
Ponies, distribuita sulla piattaforma Peacock, non è una produzione qualunque. Ambientata durante la Guerra Fredda, la serie esplora le dinamiche del rischio, della seduzione e dell’inganno, e richiede alle due protagoniste non solo interpretazioni emotive profonde, ma anche sequenze che mettono alla prova il corpo e la mente degli attori.
Nel corso delle interviste, Clarke ha spiegato che la scena incriminata non era violenta, ma ripetuta per molte ore, con continui take e close‑up che hanno portato a un lavoro fisico ben più intenso di quanto si potesse immaginare. La natura realistica dei movimenti, combinata alla loro frequenza, ha finito per provocare la lesione.
Questo episodio ha acceso un dibattito sulle pratiche di set contemporanee: se da un lato gli spettatori sono abituati a scene intime che sembrano fluide e naturali sullo schermo, dietro l’obiettivo c’è spesso un’enorme quantità di lavoro di coordinatori di intimità, coreografie e ripetizioni che possono mettere a dura prova attori e attrici. Alcuni blog di settore, come Backstage o IndieWire, hanno già iniziato a discutere di come queste scene debbano essere gestite con rispetto per la salute fisica e mentale degli interpreti.
I commenti social
L’annuncio di Clarke ha innescato reazioni contrastanti sul web. Da una parte, fan e follower hanno espresso stupore e solidarietà per l’attrice, ammirando la sua professionalità e dedizione al ruolo. Dall’altra, vari commentatori sui social hanno sollevato interrogativi sulla frequenza con cui si richiedono prestazioni fisiche impegnative anche per scene intime — uno degli aspetti meno discussi dell’industria dello spettacolo.
In alcune piattaforme di discussione come Reddit, il racconto è stato ripreso con ironia, ma anche con rimandi alle sfide più ampie affrontate dagli attori quando si tratta di ripetere scene delicate o fisicamente intense: la sicurezza e il comfort degli interpreti sono considerati ora più che mai fondamentali, grazie anche alla diffusione della figura del “coordinatore dell’intimità”.

La carriera di Clarke dopo Game of Thrones
Questa non è la prima volta che Emilia Clarke parla apertamente di difficoltà sul set. Dopo l’immenso successo mondiale di Game of Thrones, che l’ha resa celebre come Daenerys, la 39enne attrice ha affrontato sia sfide personali che professionali, inclusi problemi di salute e la transizione verso ruoli diversi dal fantasy più iconico del nuovo millennio.
Clarke aveva già rivelato in passato quanto impegnativo fosse gestire la pressione psicologica e fisica legata a progetti di grande visibilità, oltre al percorso di recupero da due gravi emorragie cerebrali che l’hanno colpita nel corso della sua carriera. Questi aspetti, insieme all’episodio sul set di Ponies, raccontano la realtà di un’attrice che, nonostante la fama, continua a misconoscere i limiti e a spingersi oltre per la sua arte.
La serie è ora disponibile per gli abbonati di Peacock e ha già stimolato discussioni critiche sul ruolo delle protagoniste e sul modo in cui esse affrontano temi di forza, vulnerabilità e identità femminile in un contesto di thriller storico. Dopo l’incidente, Clarke ha assicurato che la costola è in fase di guarigione e che l’episodio, sebbene curioso, non ha compromesso la sua esperienza complessiva sul set.
Con questa rivelazione, Clarke ha trasformato un potenziale momento di imbarazzo in un aneddoto emblematico sulla vita da attore — ricordando anche al pubblico che dietro ogni scena cinematografica o televisiva c’è spesso molto più di quanto si vede in onda.
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