🌐 Days Of Ash degli U2 celebra la libertà e critica la guerra
Days Of Ash degli U2 celebra la libertà e critica la guerra in un EP politico e urgente: con Days Of Ash la leggendaria band irlandese torna con sei brani di protesta e riflessione, dedicati a vittime e combattenti per la libertà in diverse parti del mondo, ribadendo attraverso le lyric la necessità di contrastare conflitti e ingiustizie con musica e messaggio forte.
U2 e Days Of Ash: il ritorno alla protesta
Con la pubblicazione a sorpresa di Days Of Ash il 18 febbraio 2026, gli U2 tornano a farsi sentire con un progetto che celebra la libertà e critica la guerra, marcando il primo rilascio di materiale originale dopo anni di attesa e segnalando una svolta netta verso un impegno politico-musicale diretto e immediato. Days Of Ash è un EP di sei tracce – cinque canzoni nuove e una poesia messa in musica – che affrontano fatti di cronaca, conflitti armati e aspirazioni di libertà in diverse aree del pianeta.
Questo EP nasce come risposta diretta agli eventi globali contemporanei, con testi e atmosfere pensati per rispecchiare l’urgenza del presente: dagli Stati Uniti alla guerra in Ucraina, dal Medio Oriente alle proteste in Iran.

La band ha voluto diffondere Days Of Ash in un giorno simbolico, il Mercoledì delle Ceneri, sottolineando l’idea di riflessione e rinascita mentre nel mondo persistono guerre, tensioni sociali e crisi umanitarie.
Un EP fra memoria, attivismo e critica sociale
La traccia di apertura, American Obituary, si presenta come un tributo alla vita di Renée Good, la madre di tre figli uccisa a Minneapolis durante una sparatoria con agenti federali, e funge da denuncia lirica contro le ingiustizie e la violenza istituzionale.
Nel resto dell’EP, gli U2 affrontano storie di individui le cui vite sono state spezzate in conflitti o repressioni in varie regioni:
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The Tears Of Things riflette sul dolore e sulla compassione in un mondo violento;
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Song Of The Future omaggia Sarina Esmailzadeh, giovane simbolo delle proteste in Iran;
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One Life At A Time è dedicata ad Awdah Hathaleen, padre di famiglia ucciso nei Territori Palestinesi;
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Wildpeace ospita un brano ispirato al poema di Yehuda Amichai, che evoca il desiderio di pace in mezzo alla devastazione;
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Yours Eternally, con Ed Sheeran e il musicista ucraino Taras Topolia, si presenta come una lettera da un soldato al fronte.
La scala narrativa di Days Of Ash porta l’ascoltatore attraverso momenti di perdita, protesta e speranza, trasformando ogni brano in una sorta di “cartolina dal presente” che richiama al contempo la memoria di chi ha sacrificato la propria vita e l’urgenza di una riflessione collettiva.

Un messaggio di protesta e di libertà
Bono, frontman della band, ha spiegato che i brani di Days Of Ash non potevano aspettare, definendoli “canzoni di sfida e di sgomento” pronte a dialogare con l’ascoltatore in un periodo segnato da ingiustizie normalizzate e tensioni globali persistenti.
La scelta di affrontare temi come la guerra, l’immigrazione, e la repressione politica mostra l’intento degli U2 di usare la musica come strumento di coscienza e critica sociale, richiamando l’attenzione sulle storie personali dietro le statistiche e i titoli dei telegiornali.
Impatto culturale
Fin dalla sua uscita, Days Of Ash ha suscitato un intenso dibattito nel mondo musicale e culturale. I critici hanno evidenziato come questo EP rappresenti un ritorno degli U2 alla loro radice di band impegnata, ricordando le loro produzioni più politiche degli anni ’80.
Allo stesso tempo, alcuni ascoltatori e commentatori hanno sottolineato la natura schietta dei testi come un forte invito ad affrontare le contraddizioni del presente, mentre altri hanno percepito in Days Of Ash una critica diretta ai poteri istituzionali e alle narrative dominanti di guerra e sicurezza.
La reazione del pubblico riflette il ruolo che gli U2 hanno sempre incarnato: non solo musicisti, ma anche narratori di storie umane e voci di protesta nelle epoche difficili. Questo progetto ha acceso conversazioni su libertà, responsabilità e partecipazione civile, confermando la band come protagonista nel panorama della musica di impegno civile.

Days Of Ash nella discografia degli U2
Days Of Ash non è pensato come un album tradizionale, ma piuttosto come una raccolta urgente di messaggi sonori da un mondo in tumulto. La band ha annunciato che un nuovo album completo è previsto per la fine del 2026, con un tono più celebrativo, ma la potenza politica e narrativa di Days Of Ash rimane centrale nel loro percorso artistico.
In questo senso, Days Of Ash degli U2 celebra la libertà e critica la guerra non solo attraverso testi forti e melodie evocative, ma anche restituendo voce a chi la libertà la sta combattendo, la perdendo o la cercando con tutte le proprie forze.
Days Of Ash si impone quindi come un progetto che va oltre il semplice rilascio musicale: è un atto di testimonianza e di impegno, un pezzo di attualità che rispecchia le tensioni, le storie e le aspirazioni di un’epoca in costante trasformazione. Gli U2, attraverso Days Of Ash, dimostrano ancora una volta la loro capacità di coniugare arte e coscienza sociale, offrendo un palcoscenico musicale potente per le voci di chi lotta per la libertà e contro le ingiustizie.
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