10:29 am, 18 Febbraio 26 calendario

🌐 «Tipico di una persona bipolare»: segnali che gli psicologi colgono

Di: Redazione Metrotoday
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Disturbo bipolare: ecco i sei segnali in cui gli psicologi riconoscono immediatamente un quadro clinico tipico di bipolarismo, con indicazioni utili sui segnali psicologi osservano per distinguere episodi maniacali, ipomaniacali e depressivi durante la valutazione.

Il disturbo bipolare è una condizione psichiatrica complessa caratterizzata da oscillazioni marcate dell’umore che vanno ben oltre i normali alti e bassi emotivi e che alterano significativamente il comportamento, il sonno, l’energia e il funzionamento quotidiano di chi ne è affetto. Per uno psicologo o un clinico esperto, certe manifestazioni sono tanto riconoscibili da essere considerate segnali chiave durante l’osservazione clinica.

È importante sottolineare che solo uno specialista può diagnosticare formalmente il disturbo bipolare tramite un percorso clinico strutturato, e che queste osservazioni non sostituiscono una valutazione professionale. Tuttavia, conoscere i segnali principali può aiutare a comprendere meglio come i professionisti distinguono comportamenti tipici e atipici.

Cos’è il disturbo bipolare

Il disturbo bipolare è un disturbo dell’umore caratterizzato da episodi alternanti di umore elevato (mania o ipomania) e umore depresso, con periodi di funzionamento relativamente “normale” in mezzo. Le oscillazioni dell’umore sono talmente ampie e prolungate da interferire con la vita sociale, lavorativa e relazionale della persona.

Tipi principali

  • Bipolare tipo I: include almeno un episodio maniacale completo.

  • Bipolare tipo II: comprende episodi ipomaniacali associati a depressioni maggiori.

  • Ciclotimico: alternanza di sintomi ipomaniacali e depressivi di grado minore.

I segnali che gli psicologi osservano

Umore elevato con aumento di energia e attività

Uno dei segnali più evidenti durante l’osservazione clinica è un cambiamento significativo nel livello di energia e attivazione psicomotoria: la persona appare insolitamente euforica, piena di energia e pronta ad agire, con un comportamento molto diverso dal suo consueto. Questo stato non è un semplice buon umore: è persistente e marcato.

Ridotto bisogno di sonno senza stanchezza

Durante gli episodi maniacali o ipomaniacali, la persona può dormire molto meno senza sentirsi stanca e mantenere livelli di energia elevati per giorni. Questo è un segnale clinico distintivo rispetto alla semplice insonnia legata allo stress.

Pensieri accelerati e logorrea

Gli psicologi osservano spesso pensieri che si susseguono rapidamente e difficoltà a seguirli, insieme a una parola fluente e accelerata (logorrea). Questi segnali cognitivi emergono soprattutto in fasi ipomaniacali o maniacali.

Cambio funzionale marcato nella vita quotidiana

Un cambiamento così intenso da alterare significativamente l’attività lavorativa, le relazioni o le abitudini quotidiane è un altro segnale importante che gli specialisti notano subito: non si tratta di fluttuazioni emotive leggere, ma di veri cambiamenti nel funzionamento.

Episodi depressivi intensi e prolungati

La depressione nel disturbo bipolare è profonda: perdita di interesse, energia molto bassa, pensieri di inutilità, isolamento sociale e difficoltà a svolgere le attività quotidiane sono aspetti che emergono chiaramente durante la valutazione clinica delle fasi depressive.

Comportamenti impulsivi o rischiosi

Durante le fasi di umore elevato, gli esperti possono osservare comportamenti impulsivi o rischiosi, come spese eccessive, guida imprudente o decisioni avventate, che non riflettono le abituali modalità di comportamento della persona.

I segnali fondamentali

Gli psicologi e i clinici non si basano su un singolo segnale per diagnosticare il disturbo bipolare: cercano un pattern coerente di sintomi che si ripete nel tempo e che corrisponde ai criteri diagnostici ufficiali. Il quadro clinico deve comprendere episodi distinti di mania/ ipomania e depressione che non possono essere spiegati da altri fattori, come l’abuso di sostanze o altri disturbi mentali.

È fondamentale distinguere tra un comportamento isolato e un quadro clinico persistente. Per esempio, sentirsi molto euforici dopo un evento positivo non indica bipolarismo; ciò che conta è la durata, l’intensità e l’impatto sul funzionamento quotidiano.

Diagnosi professionale

Solo uno specialista (psichiatra o psicologo clinico) può formulare una diagnosi di disturbo bipolare, attraverso colloqui clinici strutturati, valutazioni anamnestiche e spesso il contributo di familiari o persone vicine. I professionisti seguono criteri diagnostici ufficiali come quelli del DSM‑5 e valutano la storia dei sintomi nel tempo.

Riconoscere un disturbo bipolare non è semplice e richiede competenze cliniche specializzate. Tuttavia, gli esperti individuano alcuni segnali chiave — come umore elevato con cambiamenti comportamentali, ridotto bisogno di sonno, pensieri accelerati e fasi depressive profonde — che attirano immediatamente l’attenzione durante l’osservazione clinica.

Se hai dubbi su te stesso o qualcuno che conosci, rivolgersi a un professionista della salute mentale è il passo più corretto, in quanto solo un processo diagnostico completo può fare chiarezza e indicare il percorso di cura più adeguato.

18 Febbraio 2026 ( modificato il 11 Febbraio 2026 | 20:35 )
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