🌐 La Russia moltiplica il proprio debito pubblico totale
La Russia ha reso noto l’ammontare complessivo del proprio debito pubblico, una cifra che ha attirato grande attenzione internazionale per l’andamento recente e le implicazioni economiche interne.
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Il debito pubblico totale della Federazione Russa è stato annunciato dalla Banca centrale russa in 319,8 miliardi di dollari alla fine del 2025.
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Negli ultimi 12 mesi la cifra è cresciuta di circa 30 miliardi di dollari, con un aumento di oltre il 10% rispetto alla fine del 2024.
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Nel solo ultimo trimestre del 2025 l’incremento è stato di oltre 11,4 miliardi di dollari, pari a quasi il 4% rispetto al trimestre precedente.
Questo annuncio segue una tendenza di crescita del debito nazionale, nonostante Mosca abbia in passato mostrato una posizione relativamente contenuta del debito rispetto al Pil.
Il debito estero ai livelli più alti in 20 anni
Parallelamente alla cifra complessiva, il debito pubblico estero della Russia ha raggiunto livelli che non si vedevano dal 2006, riflettendo maggiori obbligazioni verso creditori esteri e difficoltà di accesso ai mercati finanziari internazionali.
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Il debito esterno della Russia ha superato i 60 miliardi di dollari per la prima volta in due decenni, toccando circa 61,9 miliardi di dollari nei dati più recenti.
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Questo valore riflette sia l’esposizione diretta in obbligazioni e titoli di Stato detenuti da investitori esteri, sia gli effetti delle variazioni valutarie e delle politiche di emissione.
La crescita del debito estero è significativa perché indica come Mosca stia ricorrendo sempre più al finanziamento con prestiti e obbligazioni, in un contesto in cui l’accesso ai mercati globali è complicato da sanzioni e restrizioni finanziarie.
Cosa significa per l’economia russa
L’aumento generale del debito pubblico e del debito estero riflette una serie di pressioni economiche strutturali:
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Sanzioni internazionali e costi del conflitto con l’Ucraina continuano a limitare l’accesso ai mercati finanziari globali e a spingere Mosca a emettere nuovo debito per coprire deficit e spese.
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La crescita dell’economia è rallentata, con il governo che prevede una crescita modesta (circa 1,3% nel 2026 secondo dati ufficiali) e un andamento disomogeneo dei settori produttivi.
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Il peso del debito sul bilancio pubblico è aumentato, con una parte significativa delle entrate nazionali destinata al servizio del debito e alle spese correnti, incluse quelle militari.
Gli analisti osservano che, sebbene la Russia mantenga un livello di debito pubblico complessivo relativamente basso rispetto ad altre grandi economie in rapporto al Pil, la crescita del debito estero e domestico può rappresentare un elemento di vulnerabilità, soprattutto se persistono le sanzioni e rimangono limitazioni di accesso ai mercati internazionali.
Le prospettive future
Le dinamiche del debito russo sono strettamente connesse ai fattori geopolitici e alle politiche economiche interne:
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Il governo continua a puntare sulla sostenibilità fiscale, ma la necessità di coprire deficit e spese strategiche (come la difesa e il sostegno all’economia) ha portato a un aumento delle emissioni di titoli di Stato.
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Le previsioni di crescita modesta e le pressioni sui conti pubblici indicano che il debito potrebbe continuare ad espandersi nei prossimi anni, se non si verificheranno inversioni nelle condizioni economiche globali e nelle politiche di sanzione.
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Per il momento, l’economia russa mantiene un livello di debito gestibile rispetto al Pil, ma con segnali di deterioramento del bilancio pubblico e della capacità di attrarre capitale straniero.
La Russia ha ufficialmente dichiarato un debito pubblico totale di 319,8 miliardi di dollari, in crescita significativa nell’ultimo anno, mentre il debito estero ha superato i 60 miliardi — un livello mai raggiunto negli ultimi 20 anni. Questi dati riflettono sfide economiche e finanziarie sempre più complesse per Mosca e segnano un punto di osservazione critico per investitori e osservatori internazionali.
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