đ Un volto di duemila anni fa che sembra dipinto ieri
Un eccezionale ritratto funerario dellâEgitto romano di circa duemila anni fa, con realismo incredibile e proposta dâasta da 350 mila dollari, riaccende lâinteresse globale per i âmummy portraitsâ, anticipando trend e record del mercato dellâarte antica.
Il fascino della storia millenaria trova nuova voce nelle aste internazionali. Un ritratto funerario risalente al periodo romano in Egitto, datato circa 1° secolo d.C., è stato recentemente proposto a New York con una stima iniziale di 350 mila dollari, attirando lâattenzione di collezionisti e studiosi dâarte antica in tutto il mondo.
Il pezzo, una tavola dipinta in stile encaustico con pigmenti mescolati a cera, fa parte della celebre tradizione dei âmummy portraitsâ del Fayyum: ritratti sepolcrali inseriti nel sudario delle mummie, concepiti per conservare non solo i resti ma anche la memoria visiva del defunto in modo straordinariamente realistico.

Arte antica e mercato contemporaneo
Ă raro che opere cosĂŹ antiche e ben conservate arrivino sul mercato con accompagnamenti scientifici e storici solidi. Il ritratto proposto da Sothebyâs â che ha giĂ avuto esposizioni in musei come il Metropolitan Museum of Art di New York e il Detroit Institute of Arts â si distingue per lo sguardo penetrante e la resa cromatica sorprendentemente vicina a un dipinto moderno.
Le ossessioni del mercato per lâarte antica non si limitano ai capolavori del Rinascimento o alle tele di maestri moderni: la vendita di un ritratto di duemila anni fa per decine di migliaia di dollari conferma lâinteresse crescente per testimonianze visive dellâantichitĂ , con pezzi che fanno luce sulla vita quotidiana e sulle pratiche funerarie di epoche lontane.
La tecnica dellâenkaustica e la sua magia
I ritratti di Fayyum sono dipinti su pannelli di legno con una tecnica antichissima, la encaustica, che utilizza cera dâapi e pigmenti minerali. Questa tecnica garantisce una durabilitĂ nel tempo e un realismo che ha stupito generazioni di archeologi e storici dellâarte, tanto da far considerare questi volti come tra i primi tentativi di ritrarre con fedeltĂ psicologica un individuo.
La straordinaria conservazione dei colori e dei dettagli è dovuta alle condizioni climatiche aride della regione del Fayyum, nel deserto occidentale egiziano, dove molti di questi ritratti sono stati rinvenuti nel tardo XIX secolo durante campagne archeologiche pionieristiche.
Dal Fayyum al mercato globale
La domanda di opere antiche raffinate è in crescita nel mercato globale dellâarte, dove lâattenzione si è estesa ben oltre i classici Greci e Romani. Nel corso di aste recenti, non solo manufatti antichi come questo ritratto hanno attirato lâattenzione, ma anche opere di maestri medievali e rinascimentali hanno raggiunto cifre da record, riflettendo un interesse trasversale per la qualitĂ e la raritĂ .
La vendita di un ritratto di epoca romana per un importo stimato di oltre trecentomila dollari si inserisce in un contesto di autentica rivalutazione di questi oggetti: semplici pannelli di legno, un tempo applicati alle mummie per onorare il defunto, sono oggi considerati finestre sul passato e investimenti culturali di grande valore.

LâidentitĂ e il valore simbolico dei âmummy portraitsâ
Ciò che colpisce di questi ritratti è soprattutto il senso di immediatezza con cui il volto ci guarda: gli occhi sembrano seguire lo spettatore, e il realismo sfida la distanza temporale di oltre duemila anni. Questa esperienza estetica, unita alla raritĂ di opere di epoca romana ben conservate, spiega in parte lâinteresse del mercato per questi pezzi, capaci di unire storia, estetica e significato antropologico.
Ă ancora oggetto di dibattito tra gli studiosi se tali ritratti siano stati realizzati durante la vita del soggetto o subito dopo la morte, ma la risposta al quesito è secondaria rispetto alla capacitĂ dellâopera di raccontare lâindividuo come persona e non solo come entitĂ funeraria.
Impatto culturale e futuro delle aste
Il mercato delle aste sta attraversando un periodo dinamico, con opere antiche e moderne che competono per lâattenzione dei collezionisti. La comparsa di un ritratto funerario romano con stime elevate è un segnale della crescita di segmenti di mercato che guardano allâantichitĂ non solo come curiositĂ archeologica, ma come patrimonio artistico di valore economico e culturale.
Eventi come lâasta di questa primavera a New York non solo determinano nuovi record, ma stimolano il dibattito su conservazione, provenienza e valore dellâarte antica nella contemporaneitĂ . Per professionisti del settore, musei e collezionisti, lâevoluzione di questi trend può rappresentare non solo unâopportunitĂ dâinvestimento, ma anche un modo per valorizzare la memoria umana in forme sempre nuove e sorprendenti.
In conclusione, un volto di duemila anni fa che sembra dipinto ieri racconta piĂš di una storia: unisce tecnica antica, economia moderna e curiositĂ culturale, facendo del passato non solo un oggetto di studio, ma un protagonista vivace nel presente dellâarte
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