5:34 pm, 17 Febbraio 26 calendario

🌐 Ictus: rischio cerebrale, attenzione alla pennichella diurna

Di: Redazione Metrotoday
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Ictus e pennichelle involontarie: se le ore di sonno diurne superano un’ora e sono frequenti,cresce il rischio per il cervello e possono emergere segnali di problemi cardiovascolari e cerebrovascolari da non sottovalutare.

La relazione tra ictus cerebrale e modelli di sonno, in particolare pennichelle involontarie e prolungate durante il giorno, è sempre più al centro dell’attenzione medica internazionale. Secondo ricerche epidemiologiche e osservazionali, dormire per più di un’ora alla volta durante il giorno può associarsi a un aumento del rischio di ictus, soprattutto se combinato con scarsa qualità del sonno notturno, apnea del sonno o altri fattori di rischio cardiovascolare.

Non è solo stanchezza: capire quando il sonno diurno diventa “segnale”

La tendenza a fare sonnellini durante il giorno è comune e spesso considerata normale, specie in certe culture o fasce d’età. Tuttavia, le “pennichelle involontarie” – cioè quelle che non sono programmate o ricercate per riposo ma si manifestano come sonnolenza incontrollabile – possono segnalare un disturbo del ritmo sonno‑veglia o condizioni mediche sottostanti.

Studi internazionali mostrano che chi dorme abitualmente più di 90 minuti durante il giorno o accumula sonno notturno e diurno eccessivo ha un rischio significativamente maggiore di avere un ictus rispetto a chi fa brevi riposini o non fa pennichelle. Inoltre, altri lavori evidenziano che l’associazione tra sonnolenza diurna prolungata e ictus può riflettere anche la presenza di apnea del sonno, ipertensione non diagnosticata, metabolismo alterato o stile di vita sedentario.

Correlazione, non causalitĂ 

Gli studi pubblicati nelle principali riviste scientifiche sottolineano come la relazione tra durata delle pennichelle e rischio di ictus sia un’associazione osservata ma non necessariamente causale. Questo significa che non è il riposino in sé a “causare” ictus, ma il sonno diurno prolungato può essere indicativo di problemi di salute o di uno stile di vita che favoriscono eventi cerebrovascolari.

Per esempio, una grande analisi ha confrontato persone che non facevano riposini con chi li faceva per più di un’ora: chi aveva pisolini lunghi regolarmente presentava un rischio aumentato di eventi di ictus nel corso degli anni di follow‑up.

Allo stesso modo, altri studi mettono in evidenza che pennichelle eccessive sono spesso accompagnate da ipertensione, obesità o scarsa qualità del sonno notturno — tutti fattori di rischio noti per ictus e malattie cardiovascolari.

I meccanismi biologici alla base del rischio

La comunitĂ  scientifica sta ancora cercando di comprendere esattamente come la durata e la qualitĂ  del sonno influenzino direttamente il rischio di un evento cerebrovascolare. Alcune ipotesi includono:

  • Disregolazione del sistema cardiovascolare: la sonnolenza eccessiva può essere associata a problemi di regolazione della pressione sanguigna e dell’attivitĂ  cardiaca.

  • Infiammazione sistemica e profili metabolici alterati: studi osservazionali suggeriscono che chi fa sonnellini lunghi spesso mostra parametri infiammatori e metabolici non ottimali.

  • Disturbi del sonno notturno non diagnosticati, quali apnea ostruttiva: queste condizioni portano ad un sonno frammentato che può riflettersi in eccessiva sonnolenza diurna e peggior salute vascolare.

Tali fenomeni biologici sono ritenuti motivi di rischio per la vulnerabilitĂ  dei vasi cerebrali e la ridotta capacitĂ  di autoregolazione del flusso ematico, aumentando la probabilitĂ  di eventi ischemici o emorragici.

Pennichelle e salute generale: non tutte sono uguali

Gli esperti concordano su un punto: non tutte le pennichelle sono “pericolose” o predittive di ictus. Pennichelle brevi, volontarie e programmate — tipicamente di 20‑30 minuti — possono essere benefiche per la memoria, la vigilanza e l’umore senza aumentare i rischi cardiovascolari.

Al contrario, le pennichelle involontarie, prolungate oltre i 60‑90 minuti e associate a una sensazione di sonnolenza incontrollabile, meritano attenzione. Questi episodi possono essere un segnale precoce di disturbi del sonno o di condizioni mediche che richiedono un’indagine clinica approfondita.

Quando rivolgersi al medico

Secondo i neurologi e i medici del sonno, è consigliabile consultare un professionista se:

  • si avverte sonnolenza diurna ingombrante e persistente non spiegata da semplice stanchezza;

  • i pisolini superano regolarmente l’ora senza essere previsti;

  • si notano disturbi del sonno notturno come risvegli frequenti o apnea;

  • ci sono altri fattori di rischio cardiovascolare come ipertensione, diabete o elevato colesterolo.

Una valutazione completa può includere esami del sonno, monitoraggio della pressione arteriosa e analisi dei fattori metabolici per definire un profilo di rischio individuale.

Prevenzione: qualitĂ  del sonno e stile di vita

La prevenzione dell’ictus passa anche dalla cura delle abitudini quotidiane. Tra le raccomandazioni principali vi sono:

  • Mantenere un ritmo sonno‑veglia regolare, con 7‑9 ore di sonno notturno di buona qualitĂ ;

  • Limitare le pennichelle a 20‑30 minuti, preferibilmente nella prima parte della giornata;

  • Controllare la pressione sanguigna e i fattori metabolici con l’aiuto del medico;

  • Affrontare eventuali disturbi del sonno come l’apnea notturna con terapie adeguate.

Un campanello d’allarme per la salute del cervello

Le pennichelle involontarie e prolungate non sono solo un sintomo di sonnolenza, ma possono riflettere segnali importanti sullo stato di salute cardiovascolare e cerebrale. Sebbene la ricerca non dimostri un rapporto causale diretto tra sonno diurno lungo e ictus, l’evidenza suggerisce forti associazioni che giustificano l’attenzione medica e comportamentale.

Migliorare la qualità complessiva del sonno, monitorare i fattori di rischio e adottare stili di vita sani sono passi chiave per ridurre la vulnerabilità all’ictus e proteggere la salute del cervello.

17 Febbraio 2026 ( modificato il 9 Febbraio 2026 | 17:39 )
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