5:17 pm, 17 Febbraio 26 calendario

🌐 Gorgiere e moda: il mito della barriera antipidocchi

Di: Redazione Metrotoday
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Le gorgiere, celebri colletti rigidi del XVI–XVII secolo, non erano solo un vezzo estetico: oggi storici della moda e studiosi rivedono il loro significato culturale e pratico oltre il mito della “barriera per i pidocchi”.

Nel fiorire della moda rinascimentale europea, le gorgiere rappresentano uno dei simboli più iconici del guardaroba tra il XVI e il XVII secolo: colletti elaborati e rigidi, spesso pieghettati e impreziositi da pizzi, che circondavano il collo come un cerchio di stoffa. Oggi, oltre all’estetica vistosa, storici e appassionati di costume cercano di capire il vero ruolo di questi accessori oltre al mito della “barriera per i pidocchi”.

Dalla moda al simbolo sociale

Le gorgiere, o “ruffs” nel linguaggio della moda rinascimentale europea, nacquero nel primo XVI secolo come evoluzione dei piccoli risvolti attorno al collo di camicie e camicette. Con l’uso crescente di amido e supporti rigidi, queste pieghe di tessuto si trasformarono in capi indipendenti, separati dagli abiti principali e talvolta sostenuti da fili metallici o cornici interne.

In principio semplici, con il tempo divennero sempre più ampie e complesse, arrivando a misurare decine di centimetri di diametro e a costituire vere e proprie “ruote” di stoffa attorno al collo.

Fashion statement e status sociale

L’uso della gorgiera non si limitava alla moda femminile: uomini, donne e persino bambini delle classi agiate europee indossavano ruffs come manifesto di ricchezza e potere. Questi colletti non erano semplici accessori decorativi, ma simboli di appartenenza a un élite culturale e sociale, consacrati nei ritratti ufficiali di monarchi e nobili.

La gorgiera raffinata, spesso realizzata in lino finissimo o merletto di altissima qualità, richiedeva tempo e risorse per essere confezionata e mantenuta. Ciò la rese prerogativa di chi poteva permettersi la cura e la manutenzione quotidiana del capo, consolidando la sua valenza come segno distintivo di classe.

Il mito della barriera antipidocchi: cosa c’è di vero?

Negli anni, una delle spiegazioni popolari più diffuse sulla funzione delle gorgiere è stata quella della “barriera per i pidocchi”, ovvero che questi colletti servissero a impedire agli insetti di raggiungere il corpo partendo dai capelli.

Se da un lato è vero che la rigidezza e l’altezza delle gorgiere potevano ostacolare il movimento di insetti tra testa e corpo, questa interpretazione va contestualizzata nella cultura igienica dell’epoca, dove le pratiche di pulizia personale erano molto diverse da quelle moderne.

Storici della moda oggi vedono più realisticamente il ruolo delle gorgiere come strumento di distinzione sociale e di estetica visiva, piuttosto che come efficace dispositivo antiparassitario. Sebbene la struttura potesse rendere più difficile per piccoli insetti spostarsi, non ci sono prove conclusive che questo fosse il motivo principale della loro diffusione o popolarità.

Moda e tecnologia tessile: materiali e realizzazione

Le gorgiere erano realizzate principalmente in lino fine o tessuti simili, spesso irrigiditi con amido per mantenere la forma voluta. Successivamente, l’uso del pizzo e di decorazioni elaborate ne aumentò l’impatto visivo, rendendole sempre più ornamentali.

Con il progredire della tecnologia tessile e delle tecniche di sartoria, le gorgiere più grandi richiesero l’uso di supporti interni e cornici leggere capaci di mantenere la forma e sostenere il peso del tessuto.

Questi elementi – come fili metallici o strutture interne – così come le lunghe pieghe e i pizzi ricamati – rivelano quanto fosse impegnativo creare e mantenere una gorgiera correttamente pieghettata, segno evidente di capacità artigianale e ricchezza.

Impatto culturale e declino della moda dei ruffs

Nel corso del XVII secolo, le gorgiere cominciarono a perdere la loro centralità nel guardaroba europeo. In molte corti, furono sostituite da collari più morbidi e meno ingombranti, e alcuni paesi videro addirittura divieti o regolamenti contro le versioni più eccessive.

Questa trasformazione rispecchiava mutamenti più ampi nella moda e nella società: l’evoluzione verso stili meno ornamentali e più pratici, in cui la rigidità estrema delle gorgiere non si conciliava più con il gusto emergente.

Nonostante questo declino, le gorgiere rimasero un elemento iconico della moda rinascimentale, immortalate nei dipinti dei grandi maestri e nei ritratti ufficiali di regine, sovrani e aristocratici.

Una moda che parla ancora oggi

Oggi la figura della gorgiera è tornata alla ribalta in mostre, rievocazioni storiche e studi di costume. Come simbolo di uno stile di vita passato, essa rappresenta molto più di un semplice collare: è testimone di un’epoca in cui la moda era linguaggio di potere, classe e identità culturale.

La gorgiera non fu semplicemente una barriera per i pidocchi, ma un fenomeno culturale che ha influenzato la moda europea per decenni, riflettendo la complessità dei codici sociali e dei valori estetici del suo tempo.

17 Febbraio 2026 ( modificato il 9 Febbraio 2026 | 17:23 )
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