🌐 Space X e il giallo del cosmonauta russo sostituito
Space X lanciato equipaggio 12 senza il cosmonauta russo segna un momento significativo per il programma spaziale internazionale: la missione Crew‑12 è decollata il 13 febbraio 2026 con quattro astronauti a bordo, riportando la piena capacità operativa della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) dopo un periodo di equipaggio ridotto. Il lancio è avvenuto senza la presenza inizialmente prevista del cosmonauta russo Oleg Artemyev, assente dalla missione per ragioni legate a questioni di sicurezza e regolamenti internazionali, e sostituito dal collega russo Andrey Fedyaev. Questi sviluppi riflettono dinamiche complesse di cooperazione e competizione nello spazio tra agenzie nazionali e partner internazionali.
Il lancio di Crew‑12 e i dettagli della missione
Il lancio della missione Space X Crew‑12 è avvenuto alle 5:15 ora EST del 13 febbraio 2026 (le 11:15 ora italiana) dalla piattaforma di lancio Space Launch Complex 40 presso Cape Canaveral Space Force Station in Florida. A bordo della navicella Crew Dragon “Freedom” hanno preso posto quattro membri dell’equipaggio: Jessica Meir e Jack Hathaway della NASA, Sophie Adenot dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e Andrey Fedyaev di Roscosmos, l’agenzia spaziale russa.
Questa missione rappresenta la dodicesima rotazione equipaggio nell’ambito del programma Commercial Crew tra la NASA e SpaceX e prosegue la lunga collaborazione internazionale che mantiene pienamente operativa la ISS. La durata prevista della permanenza in orbita è di circa otto mesi, con una lunga serie di esperimenti scientifici, attività tecniche e studi volti a sostenere la ricerca di microgravità e preparare future missioni lunari e marziane.

Il cosmonauta russo escluso dall’equipaggio
La notevole novità della missione riguarda la mancata presenza di Oleg Artemyev, il cosmonauta russo che era originariamente assegnato alla Crew‑12 come specialista di missione. Artemyev è stato sostituito due mesi e mezzo prima del lancio da Andrey Fedyaev, anch’egli cosmonauta di Roscosmos, con esperienza di volo su Crew‑6 nel 2023.
La rimozione di Artemyev è stata spiegata ufficialmente da Roscosmos come una “transizione a un altro incarico”, ma fonti investigative internazionali e rapporti di settore suggeriscono che la decisione sia collegata a una presunta violazione delle normative di sicurezza statunitensi legate al controllo delle esportazioni di tecnologie sensibili (ITAR) durante addestramenti negli Stati Uniti. Secondo queste ricostruzioni, Artemyev avrebbe fotografato con il proprio telefono materiale tecnico e informazioni relative alle tecnologie SpaceX, entrando in possibile conflitto con le stringenti regole di protezione dei dati e delle tecnologie spaziali.
La sostituzione di un astronauta russo a pochi mesi dal lancio di una missione internazionale evidenzia come le questioni di sicurezza, regolamentazione e fiducia operativa restino elementi centrali nelle collaborazioni spaziali tra agenzie di paesi con differenti sistemi giuridici e priorità strategiche.
Obiettivi scientifici della Crew‑12 sulla ISS
Una volta a bordo della ISS, gli astronauti di Space X Crew‑12 affronteranno un ampio programma di ricerca scientifica e tecnologica. Le attività comprendono studi sulla crescita delle piante in microgravità, analisi di batteri e loro comportamento in ambienti orbitanti, test di nuovi sistemi medicali come ultrasuoni con supporto di realtà aumentata, oltre a indagini sulla salute umana nello spazio, fondamentale per i futuri viaggi prolungati verso altri corpi celesti.
Inoltre, la manutenzione della ISS e operazioni di routine saranno parte integrante della missione, comprese eventuali attività extraveicolari (passeggiate spaziali) programmate per assicurare il funzionamento degli strumenti e delle infrastrutture della stazione orbitante.

Tra collaborazione e sfide
La partecipazione di astronauti provenienti da agenzie spaziali diverse — NASA, ESA e Roscosmos — rappresenta uno degli aspetti più significativi della cooperazione nello spazio e testimonia l’impegno condiviso per sostenere la ricerca scientifica e la presenza umana nello spazio. Tuttavia, la vicenda della sostituzione di Artemyev coinvolge dinamiche di fiducia, sicurezza nazionale e regolamentazioni internazionali, che influenzano le relazioni operative tra partner spaziali.
Questa missione dimostra che, nonostante l’apparente unità di intenti, le differenze istituzionali e legali tra paesi possono avere effetti diretti sulle decisioni riguardanti la composizione degli equipaggi e l’esecuzione delle missioni spaziali internazionali.
Il futuro delle missioni umane
La ISS continua ad essere un simbolo della collaborazione globale nello spazio, essendo supportata da paesi come gli Stati Uniti, Russia, Canada, Giappone e membri dell’Agenzia Spaziale Europea, con progetti che la mantengono operativa almeno fino al 2030. I programmi di ricerca sulla stazione giocano un ruolo cruciale non solo per la scienza orbitale ma anche per lo sviluppo di tecnologie e conoscenze necessarie alle future missioni umane verso la Luna e Marte.
La missione Space X Crew‑12 ripristina la piena operatività dell’equipaggio sulla ISS dopo che l’equipaggio precedente (Crew‑11) era rientrato in anticipo a seguito di una evacuazione medica, contribuendo al ritorno alle condizioni standard di funzionamento e alla continuità delle attività di ricerca e manutenzione.

Una missione incisiva per l’esplorazione spaziale
Il lancio di Space X Crew‑12 senza il cosmonauta russo originariamente previsto sottolinea tanto la forza della cooperazione internazionale quanto le tensioni latenti tra regolamentazioni nazionali e procedure operative. La missione non solo restituisce alla ISS un equipaggio completo per affrontare mesi di attività scientifiche fondamentali, ma evidenzia anche come la diplomazia spaziale debba continuamente bilanciare obiettivi condivisi e sfide geopolitiche.
Il viaggio degli astronauti rappresenta un altro passo lungo la traiettoria di esplorazione umana oltre l’atmosfera terrestre, tra scienza, innovazione e complessità internazionali.
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